giovedì 29 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 7

In genere evito di decantare particolarmente i miei cantanti preferiti e di snocciolare agli altri nomi di canzoni che a me dicono tutto, ma a loro non dicono niente. In fondo ognuno ha i suoi gusti, che senso ha sciorinargli quella lista di album del '78 che dimenticherà dopo 10 minuti?


Visto però, che non tutti la pensano come me e in questo periodo c'è Piero che dice no alla pena di morte, Piero che dice no alla povertà, e Piero che dice no al colesterolo, è arrivato il momento di parlare di Mina.


E mi è venuto in mente l'altro giorno mentre ero in macchina e la radio passava "Sono come tu mi vuoi" cantata da Irene Grandi. Bella interpretazione, peraltro. E allora non avevo potuto fare a meno di richiamarmi alla mente quelle stesse note cantate da lei, nel lontanto 66, con quel suo misto di sensualità e aggressività che mette i brividi.
Mina canta più di 900 brani e una buona parte poteva farne molto tranquillamente a meno. Se vi dicessi che ogni sua canzone è unica bella eccezionale vi direi una cazzata. Infatti capita ogni tanto che io mi lasci attraversare dalle sue canzoni senza neanche farci caso. Poi succede quell'attimo in cui la canzone x, ti entra dentro e non ne esce più. Mentre guidi, mentre fai la doccia, mentre sei a letto e ti stai distruggendo pensando a qualcuno, mentre balli, mentre fai una passeggiata casuale, mentre pulisci camera con lo stereo a palla, e soprattutto mentre tenti di studiare e la tua mente che vaga nel vuoto o in qualche modello statistico (è più o meno la stessa cosa) capta quella strofa mai notata prima.

Il problema di Mina è che la mia generazione la conosce come una che canta musica melodica italiana. Ovviamente ciò è vero, ma in parte. Molto in parte, perchè Mina canta tutto: rock, jazz, liriche sacre, canzonette napoletane, motivetti brasiliani e nel 70, anche la formazione dell'Italia non mi ricordo se ai mondiali o agli europei (è vero,eh). E quando canta il rock è fantastica. Sto aspettando con ansia che mi spacchi i timpani interpretando Poison di Alice Cooper o qualche bella cosa dei Guns. Ma non temete, perchè al mio matrimonio si presenterà con un "sweet child 'o mine" tutto per noi.

Per apprezzare in tutta la sua potenza la regina (e il re, anche) del rock italiano: l'apice della sensualità in "E poi.." (che non quella famosa, "l'importante è finire" che anche quella fa e poi e poi e poi, è un'altra più bella) e "Ancora ancora ancora", inconcepibile in "Deborah", inaspettata in "Scettico blues", una carica in "Rock And Roll star" o "Tre volte dentro di me", poi "Fly me to the moon" e "These foolish things" ti metti in poltrona con una coperta e pensi, poi c'e "Senza fiato" che anche solo ascoltare il verso "senza fiato lasciami e poi" basta, anche perchè il resto della canzone fa cagare, poi c'è "Io vorrei, non vorrei ma se vuoi" e ce ne sarebbero chissà quante altre. Tentare di scremare la lista sul mio lettore mp3 e distinguere cosa può essere significativo per gli altri e cosa no è triste. O almeno, non fa per me. (tutti i succitati brani li trovate nel mio Windows media payer se abitate nel pollaio o, un minuto a brano di tuttissimi i brani, su http://www.minamazzini.com/ (link direttamente dalla pagina del blog)).


E, (stavo per fare una dimenticanza immane), ogni mercoledì escono sul suo sito le risposte di Mina su Vanity Fair!!!!!!


1 commento:

PIERO PELU' ha detto...

[...]Visto però, che non tutti la pensano come me e in questo periodo c'è Piero che dice no alla pena di morte, Piero che dice no alla povertà, e Piero che dice no al colesterolo

Noto un certo sarcasmo nelle tue parole... Asd
Ah, per il colesterolo ci pensa già Valsoia a dire no, quindi il mio intervento è superfluo.
Come sai bene, cara Marghe, ho cantato una bella canzone con Mina. E il titolo di quell'album è tutto merito mio: ho regalato io a Mina la confezione di Olio toscano da cui prende il nome l'album.

Non date troppa attenzione a Cavazz, lui scrive solo le cose positive (trascurando ampiamente le cazzate fatte in quasi 8 anni di carriera solistica-> vedi canzoni demenziali senza che lo volessero essere).