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sabato 10 novembre 2007

Io e te tu e io 1(chioccia) - Stracca a pujo

Nel mio dialetto essere stracchi a pujo significa essere stanchi morti. Non so bene perchè, visto che pujo significa pollo, ma mai come in questo caso il modo di dire cade a pennello.
Questi giorni si contraddistinguono per un sonno inestinguibile, una strana difficoltà ad addormentarmi, e una stupida felicità.
Da rilevare la "serata lupi" di ieri; partecipanti: Cavaz, Giulia e le coppie Paolo-Elena, Vally-Sole, Marghe-Jacopo, Tiramisù-Grolla. La grolla del'amicizia, gentilmente fornita da Giulia e le montagne che le fanno ciao, è stata gradita da tutti gli allegri astanti. Tuttavia si presume che tragici errori strategici nel subdolo gioco di ruolo siano dovuti più a scarsità logico-spazio-temporale insita che alla grappa del Billa.
Già che ci siamo rileviamo anche la prima lezione di balli caraibici, di giovedì sera. A parte Giulia, già avvezza a tali danze, il resto della compagnia, ovvero io, Alessio, Cristina, Rita e moroso, nonchè Elena (la conoscerete presto) ha passato un'interminabile ora davanti a uno specchio con la faccia a punto interrogativo, presa da mille dubbi e cattive sensazioni riguardo il passo base del merengue... Dai, che ci scioglieremo presto anche noi...!!!
Ma dicevamo anche del mio sonno...allora rileviamo anche che oggi avevo il tutorato dalle 8.45 alle 12. Nessuno sa bene cosa abbia detto a quei poveri studenti lavoratori... Ma, la cosa positiva è che sto iniziando a capire a cosa serve l'analisi.
Adesso, dopo un'ora di relax, e dopo la cosa più bella dei weekend senza Giulia (ovvero la pasta al gorgonzola con Jacopo), sono pronta (??) per il data mining..
A domani per il promesso aggiornamento dei nostri "diari paralleli"

Chioccia

Per chi avesse gradito le baruffe chiocciotte di ieri...
(breve continuativo riassunto delle ultime 2/3 volte
che ho provato ad addormentarmi)
"Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
L'orlo del tuo vestito,
un'unghia di un tuo dito,
l'ora che te ne vai
...
A chi darai la bocca,
il fiato,le piccole ferite,
gli occhi che fanno festa,
la musica che resta
e che non canterai?
...
Scrivimi da un altro amore:
le tue parole
sembreranno nella sera
come l'ultimo bacio
dalla tua bocca leggera."
Non so per quale motivo
mi innamoro sempre di persone
che all'inizio non mi
dicono un granchè.
Ecco perchè poi passo intere
giornate a chiedermi perchè proprio quella.
Intere ore a snocciolarne i difetti.
A calcolarne i limiti.
Date appositamente destinate a decidere
se è il caso di
andare avanti oppure no.
Eppure niente. Non funziona. Più
dico "in fondo che me
ne importa", più
mi impongo "adesso dormi", e più
tutto quello che voglio è
spettinare i suoi cappelli e
dire "ciao, sono qui"
"Il colore tuo
non è il colore blu
non hai profondità di cielo tu
il colore tuonon è né il verde né l'arancio
non ha slancio la tua gioventù.
Non hai la tinta dell'attimo che va
quando dietro al mare
il sole morirà
né il giallo grano che
l'estate ci darà
alle porte delle anonime città,
Il colore tuo
lo porto dentro me
potente e indefinibile com’è
il colore tuo
e non mette l'allegria ma
è l'unico colore che ci sia"
- Il cielo capovolto (L'ultimo canto di Saffo) (Roberto Vecchioni) - Il colore tuo (Mia Martini) -

venerdì 12 ottobre 2007

Polli mannari

Rendiamo conto della mitica prima serata "gioco dei lupi". Ieri, giovedì 11 ottobre, 15 individui si sono riuniti, nel nostro ospitalissimo pollaio, per giuocare al mitico gioco che ci coinvolge tutti con l'anima e col corpo. Tra i presenti oltre ai soliti quattro galli, segnaliamo un trafelatissimo Cavaz, Anna sempre nei panni di Kevin Costner (guardia del corpo), Laura direttamente da Rosara, Alessio direttamente dall'Arcella, Paolo ed Elena con tanto pino, e una scatenata banda di giovini provenienti dal collegium gregorianum. Sempre da segnalare la costante e significativa concentrazione di statistici in un'unica stanza. Elevata anche la presenza di ragazzi SMID (ribadiamo che non si tratta di una sindrome psichica).
Il giuoco, che ha visto espisodi di alta programmazione strategica (tipo gente uccisa solo perchè leghista), ha piacevolmente unito la compagnia, che si è ripromessa di organizzare ad oltranza serate di questo tipo.
(Due note anche sulla piacevole fiesta di mercoledì sera per un tetracompleanno di Silvia-Giulia Chiarielli-Camilla e Ciwa. Un'orda di statistici torinesi-piemontesi-genovesi ecc. ha invaso il luogo della festa, tra l'altro perdendo la cognizione del tempo in un discorso da Maurizio Costanzo Show sulle fasi dell'amore e il numero di innamorati di Giulia)
E dopo questi frizzi e sollazzi, ci fermiamo? Perchè? Perchè risparmiarsi per dedicare più intense energie alla scoperta degli Structural Equations Models? Stasera, si riesce per uno spritz..

Chioccia e Ratùn



IL SUONATORE JONES
"La terra alimenta un fremito continuo
nel tuo cuore, e quello sei tu.
E se la gente che sai suonare,
bè, ti tocca suonare per tutta la vita.
Che vedi, una messe di trifoglio?
O un prato tra te e il fiume?
C'è vento nel granturco: ti freghi le mani
per i manzi già pronti per il mercato;
o ti giunge un fruscio di sottane
come a Little Grove quando ballano le ragazze.
Per Cooney Potter una colonna di polvere
o un turbinio di foglie significava rovinosa siccità
a me sembrava di vedere Red-Head-Sammy
quando ballava Toor-a-Loor da par suo.
Come fare a coltivare i miei 40 acri,
non parliamo di aumentarli,
con una ridda di corni, fagotti e ottarini
che cornacchie e pettirosi mi agitavano in capo
e il cigolio di un mulino a vento - vi par poco?
Mai misi mano all'aratro in vita mia
senza che ci si mettesse in mezzo qualcuno
e mi trascinasse via ad un ballo o a un pic-nic.
Finii con i miei 40 acri;
finii con il mio violino sgangherato -
e una risata rauca, e mille ricordi
e nemmeno un rimpianto
"
Edgar Lee Masters - dall'Antologia di Sponn River

The Vejo's Leather

Come sicuramente avrete notato, tra gli amici polli si è aggiunto il sito di una delle rock band emergenti più toste del momento: The Vejo's Leather. Ovviamente potete avere maggiori informazioni visitando il loro sito. L'ho aggiunto solo per fargli pubblicità, in quanto uno dei loro chitarristi è un mio carissimo amico, anzi è colui che mi ha portato sulla strada dell'alcol e del Lambrusco Chiarli, grazie al quale vi ho regalato numerose gioie ultimamente (asd).
Per ora nient'altro da segnalare tranne le belle partite ai lupi di ieri sera (vi assicuro che con un po' di esperienza in più potrebbero venir fuori della partite ancestrali... in particolare se mi capita di essere l'indemoniato asd).
Un'asdata

Ratùn