Tema particolare, oggi, una compilation. Purtroppo non la trovate in vendita nei migliori negozi di dischi, ma è nata semplicemente ieri notte prima di addormentarmi. Nata dal mio lettore mp3, da "un signora Bovary" che si è piantato tra i polmoni ed il mio cuore, da una riproduzione in ordine alfabetico all'altezza della lettera V.
"Ma che cosa c'e' in fondo a quest'oggi
di mezza festa e di quasi male,
di coppie che passano sfilacciate
come garze stese contro il secco cielo autunnale,
di gente che si frantuma in un fiato
senza soffrire, senza capire
...
ma cosa c'e', cosa c'e'...
atrii a piastrelle di stazioni secondarie,"
"Cercò nel fondo di un cassetto
quella camicetta che le regalò.
E lui la tenne per la mano
come la teneva tanto tempo fa.
...
E al suono della loro danza
il vicinato addormentato si affacciò
e scese nella piazza scura
e molta gente giura che s’illuminò"
"Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,"
"Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente.
Vedi cara, tutto quel che posso dire è che cambio un po' ogni giorno e che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara, certi giorni sono un anno, certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Non capisci quando cerco in una sera un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare.
Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare.
Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora.
Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione, in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Tu sei molto anche non sei abbastanza e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi.
Tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco, tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora, e così non spaventarti quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua.
Sii contenta della parte che tu hai, ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento, per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà!
Vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già."
"Ahi, Velasquez, dove porti la mia vita?
Un fiore di campo si è impigliato fra le dita,
...
Ahi, Velasquez, com'è duro questo amore
mi pesa la notte prima di ricominciare
e tante veglie, come soglie di un mistero
per arrivare sempre più vicino al vero."
"Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta.."
"...
quando ti fermerò tra i due miracoli
di averti amata e perduta,
e li ti schiaccierò e li sarai finita
...
quando ti avrò battuta,
cacciata sulla luna,
dimenticata per sempre
e avrò cantato il giorno che tu non sei più niente...
Verrà la notte e avrà i tuoi occhi,
verrà la notte con i tuoi occhi."
Rispettivamente: Signora Bovary (Francesco Guccini), Valsinha (Chico Buarque, cantata da Mia Martini), Valzer per un amore (Fabrizio De Andrè), Vedi cara (Francesco Guccini), Velasquez (Roberto Vecchioni), Verranno a chiederti del nostro amore (Fabrizio De Andrè), Verrà la notte e avrà i tuoi occhi (Roberto Vecchioni)
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