lunedì 29 ottobre 2007

Ad Ostra se le cantano e se le suonano...

Eccomi qui, cari amici vicini e lontani, per parlare dell'appena trascorsa serata alla festa ad Ostra, una ridente località collinare marchigiana. Eggià, perchè per qualche giorno la chioccia è ritornata al suo allevamento di provenienza, in quelle ilari campagne dove passò tutta la sua vita da pulcina..... ma vabè, lasciamo perdere...

Dicevamo di ieri sera, quando con le carissime Anna e Maddy, siamo andate alla festa degli Sprevengoli, sorta di spiritelli che popolano Ostra, che mai come in questi periodi, si sa, sono attivi, e che ti consigliano, vista la brevità dell'esistere umano de non bè il vì tristo (=non bere vino cattivo). Ma ben più ragguardevoli degli spiritelli e dello spumante di vino Lacrima bevuto assolutamente a scrocco, sono state le canzoni live dei vari musici di Ostra e frazioni. Eggià, perchè dovete sapere che, per motivi non ancora spiegati, tra i giovini della suddetta località (e Anna li conosce TUTTI da quando si è accasata da quelle parti..) è tutto un pullulare di chitarristi, batteristi, pianisti che sanno tutte la canzoni a memoria compreso "Il mondo non si è fermato mai un momento..." ecc. Tra questi, come possiamo non segnalare la band dei BRAVISSIMI Korona (e davvero non lo dico solo per amicizia, sono fantastici) che si esibiscono sulle note dei Queen e lo fanno sempre al meglio???

C'abbiamo pure una diapositiva, e pure il sito internet...

http://www.koronaband.com/



Il chitarrista Andrea (sulla destra), che tra l'altro è anche il moroso della suddetta Anna, si è dapprima esibito alla "cantina del pozzo" con un gruppo 100% di Casine di Ostra (il che è già una soddisfazione) in un concerto dalla scaletta davvero trascinante. Già scaldate dalla suddetta musica, abbiamo potuto ascoltare (purtroppo solo nelle fasi finali) il bravissimo Maestro Luca (il secondo nella foto) cantare e suonare la sua tastiera improvvisando qualsiasi canzone a richiesta...
Detto questo non posso che fare i miei complimenti vivissimi soprattutto ai due artisti succitati, ma anche al resto dei componenti delle band e ai vari musici dei dintorni, e ringraziare i presenti per la piacevolezza della serata.
Infine, non posso non citare l'incredibile scoperta di un Sampdoriano in terra marchigiana. Mauro, un simpaticissimo ed istrionico attore che recita con la suddetta Anna, scoperta la folcloristica squadra genovese a causa del conterraneo Mancini, non ha più mollato i blucerchiati. Tant'è che, da me interrogato per capire quanto seguisse ancora da vicino la squadra, ha risposto correttamente a tutte le domande... e io, che pensavo che sti pazzi fossero almeno limitati in una regione d'Italia... bah
Come sempre ho divagato...buona giornata a tutti!!!


Chioccia

domenica 28 ottobre 2007

I polli e il Tacchino

Buongiorno mondo! E buon ora SOLARE a tutti!
Ecco il reportage della serata di un certo livello "appena" conclusa...

1. Un po' di mangime non si rifiuta mai, soprattutto in vista di una serata così impegnativa.



2. Ecco alcuni polli che posano per la stampa stile ingresso alla notte degli oscar. Da notare l'eleganza della Quaglia (per il Ratun, Laura) e il Pulcino testimonial d'eccezione della nota casa di moda Reena from Leicester.


3. Il Papero in giacca non delude le sue fan.


4. Bravissima MariaSole.


5. E infine lo smontatore di palchi. In tutta la sua virilità, stile pubblicità dell'amaro montenegro.


E con questo tono decadente, vi saluto!

Gallina

sabato 27 ottobre 2007

i VERI piaceri della vita costano poco un cazzo

(post intimistico)

Dopo una serata a casa di amici dei miei, più allegra di quanto potessi aspettarmi, dopo il vino rosso di casa e non so più quante castagne...non mi viene in mente qualcosa di più dolce che mettermi sotto delle calde coperte e delle calde lenzuola di fustagno col mio caldissimo pigiamone di pile azzurro, a leggere Piccole Donne (più precisamente "I ragazzi di Jo", l'ultimo libro della serie), e ancora un capitolo e una altro ancora che tanto stanotte si dorme un'ora in più...e pensare, in realtà, ai miei amici di Padova che sono andati a vedere "Il tacchino", e pensare, in realtà, a tutti gli amici che ho e sono sparsi un po' ovunque, e pensare, in realtà, al mio amore custodito nel più profondo del cuore

Chioccia

Quando la chioccia non c'è...

... i polli si acculturano da sè!!!

In mancanza delle "Baruffe chiocciotte" il pollaio ha deciso di correre ai ripari e di tenere alto il proprio livello di acculturazione lanciandosi in due improbabili eventi di gala:
Ieri sera, nonostante il diluvio, concerto classico al Santo: al trombone Benetti Riccardo, noto statistico.



Unica nota stonata il Pulcino che si fa riprendere da una signora del pubblico perchè pigolava troppo con il vicino di panca, Federico. Impeccabili come sempre la Gallina e l'Anatroccola.
Infine, per ristorare le nostre menti, provate da un'esperienza così affaticante per dei cervelli da pollo, siamo stati costretti ad un gesto blasfemo: infiltrati al rinfresco dell'orchestra a rubare pasticcini in un chiostro del Santo.

Il secondo surrogato delle "Baruffe chiocciotte" sarà stasera, quando il pollaio andrà a vedere il Tacchino... :D
Battuta inevitabile a parte, stasera tutti a teatro per seguire la commedia "Il Tacchino".

TRAMA: Ne "Il Tacchino", come in tutte le opere di Georges Feydeau, il destino è nelle mani delle donne: infatti, anche qui, sono la Signora Vatelin e la Signora Pontagnac che dominano la situazione e tirano le fila della storia, decidendo di allearsi e poi di vendicarsi dei rispettivi mariti, di cui hanno scoperto l'adulterio, accettando la corte di uno spasimante che sarà lo stesso per tutte e due. In tutto questo si intrecciano altri personaggi, ognuno con la sua caratterizzazione, tipica delle farse di ogni tempo, spinti sovente al limite della caricatura, ma sempre con specifici compiti nell'intrigo.

Siete pronti???

Su idea del pulcino, cercheremo di darci un tono da animali intellettivi evitando il nostro solito abbigliamento da fattoria. Grande attesa per il Papero in giacca!

Gallina

Torneo di Fifa 2007 "Rappresent Cup"

Visto che Vally era assente e Cavazz non si è degnato di dare i giudizi, mi toccherà invadere lo spazio del pollaio per ricapitolare verdetti e bilanci del primo torneo stagionale. (ovviamente lo faccio perchè ho vinto asd asd asd).
La classifica finale (se ricordo bene i punteggi) è stata la seguente:

SAMPDORIA - Jacopo 24
PARMA - Vacca 23
JUVENTUS - Paolo 22
MILAN - Cavazz 11
GENOA - Alessio 7
LOSANNA - Computer 0

Grande duello tra Samp e Parma che si è risolto nello scontro diretto dell'ultima giornata, quando il Parma doveva assolutamente vincere e ci stava riuscendo prima che, a tempo ampiamente scaduto, Montella raccogliesse una corta respinta di Bucci e regalasse il 2-2 alla Samp e a Jacopo, che vince contro tutto e contro tutte le gufate il primo torneo a Fifa della sua storia. Si conferma sul podio Paolo, a cui però manca la zampata vincente. Delude Cavazz, poco da fare per l'inesperto Alessio.

Passiamo ai voti (modalità Valonta):
JACOPO 9,5: vince il primo torneo a Fifa della sua vita, non raggiunge il 10 per non essere riuscito a battere Cavazz all'andata.
VACCA 8,5: fino al 95' è lui il campione, ma Montella punisce. Paga la sconfitta contro un Paolo ormai fuori dai giochi.
PAOLO 7: sempre competitivo, ma la vittoria gli sfugge di nuovo.
CAVAZZ 4,5: deludente, perde con una punta, allora ne mette due e continua a perdere. Cerca la scusa della pioggia, ma perde anche con il sole...
ALESSIO 5,5: ultimo degli umani, ma ha la scusante dell'inesperienza (e della squadra più debole... ma non era invincibile il vecchio grifone?)
COMPUTER 1: asd

Appuntamento al prossimo torneo!!!

Ratùn

martedì 23 ottobre 2007

Polli di montagna

Come promesso ecco un piccolo regalo dalla gallina...
No, non è un uovo, sono due foto che immortalano la trasferta del pollaio e di altri loschi figuri a Cibiana (BL) a fini grasso-gastronomici.




CIAO!

Gallina

lunedì 22 ottobre 2007

Facciamo il punto della situazione

La gallina è ancora viva!
Stasera ho deciso di ignorare i miei doveri di gallina in carriera e di raccogliere i "velati" inviti della chioccia a fare un giretto ruspante nel blog.
Ammetto di essere stata latitante per troppo tempo, quindi niente di strano se mi sento un po' persa, ma... dove sono?
La prima cosa che mi ha un po' spiazzata è che devo leggere dei post per scoprire che nel pollaio c'è aria di crisi esistenziale. Il primo pensiero è stato: cavoli viviamo insieme, possibile che non si riesca a parlare di una roba così??? ok, non è che ci siano tutte queste occasioni per fare dei discorsi alti e inoltre scriverli è molto più facile che parlarne, però...
Qualcuno mi spiega cosa sta succendendo???
Il nucleo del problema si capisce ma vorrei sapere se ci sono degli aggiornamenti.
Non dico di fare delle dichiarazioni esplicite, ma almeno che si capisca a che punto siamo... Non voglio fare la gallina pettegola, voglio solo riprendermi da questo spaesamento. Una gallina può perdersi nel suo pollaio? Solo perchè ha il cervello da gallina???
E la questione del sondaggio come è finita? Perchè la chioccia non ci fa un bel grafico? Io intanto ho lasciato il mio parere nei commenti al relativo post.
Poi cosa manca? Ah sì, le presentazioni. Idea carina, non solo per chi ci vede da fuori, anche a me interessa farmi i fatti vostri! La mia la rinvio ad un'altra occasione perchè al momento me cala la palpebra...
Chiedo umilmente scusa a tutti gli abitanti del pollaio per aver trascurato questo bel chichichicococo!
E per farmi perdonare vi lascerò un regalino (ma nn staesera perchè la mia palpebra cala sempre di più!)
A presto!

Gallina

domenica 21 ottobre 2007

maglio 7 giorni da gallina che uno da leone

ovvero La vida entiensa de Casa Perìn (Olè)

La vita sociale e notturna di casa Perin si fa sempre più intensa. Sarà anche per questo forse che la partecipazione al blog latita. Nessuno ha più tempo (a parte il pulcino che non fa un tubo tutto il giorno) neanche di accendere il computer. L'arrivo del freddo glaciale non ci ha fermato, anzi, siamo polli sempre più ruspanti!!
Veniamo allora a fare un exurcus breve ma intenso delle fantastiche attività socio-cultural-aggregative dei nostri eroi.
Martedì è iniziato il cineforum (a spende pogo) per Giulia, Marghe e Anna. Il film proiettato "The queen" ha raccolto pareri discordanti a causa del'avversione del pulcino per le pellicole in cui compare Lady Diana.
Il mercoledì si contraddistingue per un fantastico, per quanto semplice pranzo, a casa di Anna, in cui la sottoscritta (chioccia) ha potuto gustare un bel risotto al puzzone di Moena (ci piacciono i sapori delicati) sorseggiando vino di casa. Le due cose, combinate, hanno prodotto deleteri effetti sulla seguente lezione di MSCE. La sera uscita-spritz del pollaio al gran completo con Cristina special guest.
Giovedì serata-film da Anna. In realtà al centro dell'appuntamento più che "la sposa cadavere" segnaliamo la chiaccherata tra comari (Marghe, Giulia, Elena, Anna, Eleonora (coinquilina di Anna) e Alessio (scusa se ti metto nel cluster delle comari)) scatenatasi con la complicità dell'abbinata amaretto di Saronno-latte.
Venerdì riuscita spritz, anche allo scopo di rincontrarci con Alexandra, un grazioso animaletto tedesco passato anche lei per il pollaio. A seguire piacevole puntata al Banale, conclusasi alle 3.30.
La mattina dopo la coraggiosa chioccia si è alzata alle 8 per andare a Venezia. Sabato sera super pasta al pesto a casa di Alessio, insieme a chiocce, pulcini, ratti e tortorelle.
Stamane simpatica e bucolica gita in montagna (provincia di Belluno) allo scopo di abbuffarci di sapori montani dopo ore di macchina. A quanto pare il gruppo statistica e gli amici di Cavaz sono sopravvissuti tutti all'assideramento.

Dopo snervanti momenti di coda al casello e una cena raccapezzata, ecco la chioccia rincoglionita da mancanza di sonno, stanchezza, soddisfazione e gioia. Ringrazio il pollaio tutto, Anna e Alessio per l'ospitalità, e tutti gli altri protagonisti dei succitati eventi, e Jacopo (lui sa perchè). adesso 12 ore di sonno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chioccia

sabato 20 ottobre 2007

Analisi del mercato

Ho sempre pensato che il luogo da visitare per capire meglio lo spirito di una città fosse il mercato (alimentare). Finora ne ho visti tanti e tanti sono così belli ed emozionanti da girare. Sto pensando, ad esempio, alla Vucciria e a Ballarò a Palermo. A quando a Parigi sono voluta per forza andare nello stesso mercato in cui si svolgeva la scena fondamentale de “Il favoloso mondo di Amelie”. A quello colorato di Nizza. A quando a Genova andavo ogni sabato, come la casalinga di Voghera, al (fantastico) mercato Orientale a fare scorte di formaggio, carne, frutta e verdura. Adesso è la volta di piazza delle Erbe, e, oggi, la piacevolissima scoperta, il mercato a Venezia, vicino a Rialto. Pieno di banchi di frutta, di pescivendoli, di gente in fila per l’aperitivo. Non sopporto l’opulenza immediata e sfacciata che occhieggia dagli scaffali di supermercati enormi. Adoro quella piccola ricchezza di ogni giorno, abbondare con allegria in mille banchi diversi. Gli odori, i colori. I besagnini invece della bilancia che premi il tasto (anche quelli odiosissimi che ti chiamano “Signora”). La possibilità di scegliere lo stesso tipo di frutta in tante bancarelle diverse, sentendosi per una volta un po’ donna di casa. Il magico rito di girare tutti gli stand per vedere qual è il prezzo migliore. L’estasi davanti al banco del formaggiaio, quello pieno di gente, che ti da quello buono, e ha mille forme esposte ognuna con un nome diverso.

Una cosa di cui non mi capacito ancora è quanto sia magica Piazza delle Erbe a Padova. Oltre allo stupendo Palazzo della Ragione. La mattina accoglie te, che arrivi pedalicchiando allegro, carica di bancarelle e resti organici buttati per terra. Già dopo pranzo, nel pomeriggio un po’ sonnolento, tutta sta mercanzia sparisce nel nulla per lasciare posto ad una piazza un po’ deserta, a malapena riempita dai tavolini dei bar. Con quella luce un po’ così, direi crepuscolare, che dà quel tono strano al palazzo della ragione. Di sera, soprattutto qualora sia mercoledì, è piena di giovini nonché di bottiglie. E la mattina dopo ritorna al punto di prima… e io ho l’impressione di essere sempre in un posto diverso…
Piaza delle Erbe è piazza nel vero e proprio senso di piazza. Qualcosa che a Genova forse è esistito per certi aspetti (Banchi?), che ora non esiste (piazza de Ferrari non è una "piazza piazza", è uno slargo immane che hanno fatto 100 anni fa buttando giù tutto) e probabilmente non esisterà più. I genovesi mi contraddicano se credono

Fine della digressione urbanistica

Chioccia

giovedì 18 ottobre 2007

Baruffe chiocciotte 3

"Amore investe il mio animo
come il vento che piomba sulle querce montane"


So bene, cari amici, che dallo scorso giovedì non facevate altro che apettare il solenne e piacevolissimo appuntamento con le baruffe chiocciotte e il suo magico mondo di sogni e poesia. Oggi sono qui con una mia cara e vecchissima amica: Saffo.
Saffo è una donna, è una poetessa e vive e scrive un buon numero di secolo prima di Cristo. Dai frammetni poetici di lei rimasti si deduce che era a capo di un tiaso. Cos'era il tiaso? Il tiaso era un'istituzione abbastanza comune a quell'epoca ed aveva lo scopo di educare le ragazze prima della loro vita matrimoniale. L'istruzione impartia comprendeva la pratica di lavori femminili, la buona educazione, la musica, nonchè l'omoerotismo che era alla base dei rapporti intercorrenti tra le ragazze e Saffo.., ma questo per i greci era normale (secondo Simone De Beauvoir è sempre normale, ma questa è un'altra storia). Cose che si dicono di Saffo: era brutta come la morte e si suicidò. Vero o no, Saffo è l'emblema della poesia d'amore. Un amore fantastico da vivere, ma che dopo un momento di esaltante giovinezza se ne va, se ne va sposa, perchè quello è il suo destino, ed è giusto così. E giusto che ora sia solo e solamente del suo sposo. Ecco allora l'esaltazione di Afrodite, le dolcissime richieste di soccorso alla dea, la struggente malinconia di amori dolcissimi e perduti. Strettamente collegate alla poesia stessa di Saffo si segnalano "L'ultimo canto di Saffo" di un altro mio vecchio amico, il Giacomino Leopardi (che inizia con quei due versi lì che mi fanno morire) e "Il cielo capovolto - ultimo canto di Saffo", di Vecchioni. Stare qui a fare discorsi teorici su com'è è bella la poesia della Saffo non mi paice, do la parola alle sue emozioni di donna libera e viva (dopo 28 secoli)

"Chi dice che la più bella cosa sopra la terra
sia un esercito di cavalieri,
altri di fanti o di navi, io dico:
quello che si ama

[...] vorrei vedere il suo passo amabile,
il fulgore luminoso del volto,
piuttosto che carri di Lidia,
il soldati, le armi"



"Sinceramente, vorrei morire"
Mi lasciava e piangeva

e mi diceva:
"Quanto soffriamo, Saffo,
io non vorrei ma ti lascio"

Ed io le rispondevo:
"Va', e sii felice, e ricordati
di me, tu sai quanto t'ho amata

Se no, sarò io a riportartele
alla memoria [...] le cose belle vissute

le corone di viole e di rose [...]

le tante collane di fiori
attorno al tenero collo [...]

[...]l'unguento[...]il profumo regale,
il morbido letto [...] il desiderio placato[...]

nessuna cerimonia da cui fossimo assenti


Fatevi prendere voi ora dal frammento 31, che non riporto. Se li volete tutti vi presto il Paduano. Cos'è il Paduano??? Cos'è il Paduano?????? Ve lo dico alla prossima puntata

Lei non sa chi sono io - Ratùn

Vediamo se serve a smuovere qualcosa, come pensa la chioccia...
Mi chiamo Jacopo, per alcuni Giobbe, per altri Fosco, per altri ancora Pino o Pippo Franco. Sono nato in prima serata, e già questo dovrebbe far capire l’importanza della mia persona: erano le 20.40 del 2 maggio 1984. La mia infanzia è stata normale fino ai 6 anni, quando una sera di maggio vennero a casa mia due cugini per vedere la finale della Coppa delle Coppe di calcio. Fu la prima partita che vidi in televisione e decisi di tifare per quella squadra italiana che aveva giocato e vinto grazie a due gol di un certo Gianluca Vialli, ovvero la Sampdoria. Il destino volle regalarmi lo scudetto alla prima stagione da tifoso e appassionato di calcio. Le scuole elementari sono proseguite normalmente (magari non tanto normale l’esordio: al mio compagno di banco chiesi prima che squadra tifava anziché il nome asd), così come le medie, dove vanto una secchionaggine ancestrale (sono uscito con ottimo asd asd asd). Al liceo (ovviamente scientifico, non sono un coglione asd) i primi sintomi di quello che voglio fare nella vita, ossia il mantenuto fancazzista o il carcerato. Nella mia vita non c’è una donna, e di questo francamente non me n’è mai fregato niente, anzi, vedere i miei compagni nell’intervallo andare in giro per la scuola a guardare le ragazze (che cazzo ci sarà da guardare, manco fossero state nude) mi dava un po’ fastidio: io preferivo restare in classe a giocare a tresette.
Niente da segnalare fino alla svolta del gennaio 2003. Incontrando un mio amico (e compagno di squadra dello Yosaka Team asdrulez) venni a conoscenza dell’esistenza del corso di laurea in statistica matematica e trattamento informatico dei dati. “Non si fa niente e prendi 30”, mi bastò per decidere che università fare. Da lì tre anni fatti di fancazzismo, fantacalcio e arbitraggi (grazie ai quali mi sono gustato i due migliori campionati degli ultimi anni della Samp direttamente dalla tribuna di Marassi), durante i quali faccio per la prima volta amicizia con una femmina: non a caso diventerà la mia fidanzata. Ad agosto 2006 la dura decisione di spostarmi a Padova per la specialistica (e per seguire la chioccia…). Scopro però che il fancazzismo è altrettanto ambito, soprattutto per sbronze e tornei di Fifa/Pes.
Per i pochi che mi hanno visto solo in occasione di grandi feste volevo aggiungere che in realtà non sono un alcolizzato: ho iniziato a bere a 21 anni, prima sbronza con sbocco ad agosto 2005 (un litro di grappa quasi da solo asdrulez) fino alla scoperta del Lambrusco Chiarli l’anno successivo. In realtà in tutta la mia vita il numero di sbronze non credo che arrivi in doppia cifra.
Scrivo in questo blog perché anche se ho una mia dimora passo quasi più tempo nel pollaio, poiché le galline hanno compassione per la mia incapacità di sopravvivere da solo.
Appena posso aggiungerò una mia foto (spero asdosa come quella di Marghe) a questo post

Ratùn

lunedì 15 ottobre 2007

Lei non sa chi sono io !!!

Ho pensato una cosa intelligente. (e già qui..) Se visita il blog una persona amica di un solo esponente del blog, non conosce nessuno degli altri partecipanti. Mi spiego meglio: per il cugino del pulcino, il fratello del ratùn, gli amici lontani della chioccia, l'amica d'infanzia della gallina piuttosto che l'amante del gallo, c'è buio parziale o totale sull'identità dei componenti del pollaio. Non vi sembra una cosa drammatica, amici? Come rimediare? Ma presentandoci!! Ecco quindi una mia breve presentazione, alla quale invito gli altri polli di far seguito con le loro.

Io sono Margherita, detta Marghe o la Marghe a seconda della latitudine in cui mi trovo, qui nel blog chioccia.
Sono marchigiana ed a San Marcello (AN) ho trascorso tutta la mia infanzia e la mia giovinezza (ed ho anche fatto il classico, ci tengo a precisare..).
(Un attimo, che mi sto commuovendo)
Ho trascorso tre anni a Genova per studiare Statistica Matematica e trattamento informatico dei dati. Ora sono qui a Padova per studiare Statistica e Informatica. Da un anno vivo in questa gabbia di mat..ehm, di polli con cui poi condivido anche il blog. Qui di seguito un intenso ritratto che mi fecero qualche anno fa:



I miei interessi sono plurimi e molteplici, per la fortuna di questo blog (ed anche di questa casa). Interessi alti: poesia in tutte le sue forme, et specialmente musica, et teatro et arte figurativa. Divorare libri, girare musei, ascoltare Guccini mentre stiro, guardare il rugby.. Ogni tanto mi interesso anche di statistica. Interessi bassi: Italian asd, cantare col pulcino mentre lavo i piatti, fare il fantasci o il fantabici, nonchè svariate altre cose.
Pregi: faccio torte, autoironia (come si evince anche dall'intenso ritratto di cui sopra), poi avrei voluto mettere che sono tutor e quindi la più figa di tutti, ma da quando Cavaz è rappresentante non posso più farlo perchè mi batte lui(ufaufa) (asd)
Difetti: scarsa propensione alle faccende domestiche, labilissimo senso della realtà, manualità più che insufficente (frasetipica: nonèchemipuoiaprirelabottigliadell'acqua?), perfette performance da elefante in cristalleria in svariati ambiti dell'esistenza, il mio fidanzato è Jacopo (per questo blog il ratùn)
In realtà ci sarebbero svariatissime altre cose da dire di me, ma (per fortuna) io non ho spazio per farlo e (per fortuna 2) le mie amiche neanche.
Mo' devo andare che c'ho Data Mining e se arrivo tardi Azzalini mi sbatte fuori. Che stress!!

La chioccia

venerdì 12 ottobre 2007

Polli mannari

Rendiamo conto della mitica prima serata "gioco dei lupi". Ieri, giovedì 11 ottobre, 15 individui si sono riuniti, nel nostro ospitalissimo pollaio, per giuocare al mitico gioco che ci coinvolge tutti con l'anima e col corpo. Tra i presenti oltre ai soliti quattro galli, segnaliamo un trafelatissimo Cavaz, Anna sempre nei panni di Kevin Costner (guardia del corpo), Laura direttamente da Rosara, Alessio direttamente dall'Arcella, Paolo ed Elena con tanto pino, e una scatenata banda di giovini provenienti dal collegium gregorianum. Sempre da segnalare la costante e significativa concentrazione di statistici in un'unica stanza. Elevata anche la presenza di ragazzi SMID (ribadiamo che non si tratta di una sindrome psichica).
Il giuoco, che ha visto espisodi di alta programmazione strategica (tipo gente uccisa solo perchè leghista), ha piacevolmente unito la compagnia, che si è ripromessa di organizzare ad oltranza serate di questo tipo.
(Due note anche sulla piacevole fiesta di mercoledì sera per un tetracompleanno di Silvia-Giulia Chiarielli-Camilla e Ciwa. Un'orda di statistici torinesi-piemontesi-genovesi ecc. ha invaso il luogo della festa, tra l'altro perdendo la cognizione del tempo in un discorso da Maurizio Costanzo Show sulle fasi dell'amore e il numero di innamorati di Giulia)
E dopo questi frizzi e sollazzi, ci fermiamo? Perchè? Perchè risparmiarsi per dedicare più intense energie alla scoperta degli Structural Equations Models? Stasera, si riesce per uno spritz..

Chioccia e Ratùn



IL SUONATORE JONES
"La terra alimenta un fremito continuo
nel tuo cuore, e quello sei tu.
E se la gente che sai suonare,
bè, ti tocca suonare per tutta la vita.
Che vedi, una messe di trifoglio?
O un prato tra te e il fiume?
C'è vento nel granturco: ti freghi le mani
per i manzi già pronti per il mercato;
o ti giunge un fruscio di sottane
come a Little Grove quando ballano le ragazze.
Per Cooney Potter una colonna di polvere
o un turbinio di foglie significava rovinosa siccità
a me sembrava di vedere Red-Head-Sammy
quando ballava Toor-a-Loor da par suo.
Come fare a coltivare i miei 40 acri,
non parliamo di aumentarli,
con una ridda di corni, fagotti e ottarini
che cornacchie e pettirosi mi agitavano in capo
e il cigolio di un mulino a vento - vi par poco?
Mai misi mano all'aratro in vita mia
senza che ci si mettesse in mezzo qualcuno
e mi trascinasse via ad un ballo o a un pic-nic.
Finii con i miei 40 acri;
finii con il mio violino sgangherato -
e una risata rauca, e mille ricordi
e nemmeno un rimpianto
"
Edgar Lee Masters - dall'Antologia di Sponn River

The Vejo's Leather

Come sicuramente avrete notato, tra gli amici polli si è aggiunto il sito di una delle rock band emergenti più toste del momento: The Vejo's Leather. Ovviamente potete avere maggiori informazioni visitando il loro sito. L'ho aggiunto solo per fargli pubblicità, in quanto uno dei loro chitarristi è un mio carissimo amico, anzi è colui che mi ha portato sulla strada dell'alcol e del Lambrusco Chiarli, grazie al quale vi ho regalato numerose gioie ultimamente (asd).
Per ora nient'altro da segnalare tranne le belle partite ai lupi di ieri sera (vi assicuro che con un po' di esperienza in più potrebbero venir fuori della partite ancestrali... in particolare se mi capita di essere l'indemoniato asd).
Un'asdata

Ratùn

giovedì 11 ottobre 2007

Baruffe chiocciotte 2 (lungo)

MINERVA JONES
"Sono Minerva, la poetessa del villaggio,
fischiata, schernita dagli Yahoos della strada
per il mio corpo goffo, l'occhio guercio, il passo barcollante,
e tanto più quando "Butch Weldy"
mi prese dopo una caccia bestiale.
M'abbandonò al mio destino dal dottor Meyers,
e sprofondai nella morte, col gelo che saliva dai piedi,
come a chi s'immerga più e più in un fiume di ghiaccio.
C'è qualcuno che vada al giornale,
e raccolga in un libro i versi che scrissi?
Ero così assetata d'amore!
Ero così affamata di vita!"

Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River


Cari amici del blog, che giorno è oggi? Giovedì!! E poteva mancare la vostra chioccia, che poi è un'elefantessa, all'appuntamento delle "Baruffe chiocciotte" che ricordiamo essere una rubrica di recensioni? Sì, poteva benissimo. Tuttavia non manco all'appuntamento, perchè vado a proporvi un gioiellino: l'Antologia di Spoon River. Uno di quei libri che pur non essendo un capolavorone della letteratura ti cambia l vita quel tanto che basta. Per chi non sa cos'è: nell'America a cavallo tra l'800 e il 900, il signor Edgar Lee Masters ha l'idea geniale di prendere un paese di provincia (Spoon River) appunto, e mettere in bocca ad ogni abitante che giace morto nel piccolo cimitero una poesia che racconti della sua vita. A volte sono riflessioni intimistiche, a volte storie di vita legate ad altri personaggi. (Ad esempio, sopra ho riportato l'epitaffio di Minerva Jones, una degli abitanti del villaggio. Il libro riporta anche gli epitaffi di Butch Weldy e Doctor Mayers, citati nella poesia).
Lessi per la prima volta l'Antologia a 15 anni. Non mi rimase molto dentro, a parte che ogni tanto credevo di essere Emily Sparks. Poi un mesetto fa il libro mi ricapita tra le mani. Ed inizio a rileggerlo, ma in un modo innovativo: ogni volta che in una poesia viene citato un altro personaggio salto a leggere il suo epitaffio. In una ricorsa da storia a storia, da vita a vita, da personaggio a personaggio. Per assaporare ancora di più quei legami forti che la vita crea in una piccola comunità e che Masters riproduce in maniera decisamente gustosa. Così, a fine settembre, mentre me ne tornavo a casa mi sono trovata in un intercity pur non essendo lì: in realtà ero a Spoon River:
tante scelte di vita, tanti sbagli, tanti rimpianti, ma anche molte gioie, molti bei ricordi gelosamente custoditi, tante rabbie che la morte non ha spento, ma anche molti amori che sopravvivono.
Chi vive in un piccolo paese se lo gusterà di più, ma questa in realtà è una lettura per tutti quelli che stanno cercando un posto nella piccola comunità umana e stanno scegliendo il loro destino.
Con l'augurio, come dice il suonatore Jones di finire con mille ricordi, e nemmeno un rimpianto...

La chioccia

P.S. Ma è un libro di poesia, non posso leggerlo, diranno i miei piccoli lettori! Sbagliato: che è un libro di poesia lo dimenticherete già dopo la prima pagina. Anzi, la sua struttura è molto comoda se volete leggere qualcosa di breve o che potete potete chiudere e riprendere con flessibilità

mercoledì 10 ottobre 2007

Poll (vuol dire sondaggio)

MARGARET FULLER SLACK
"Sarei stata grande come George Eliot
solo che mi fu avverso il destino.
Guardate il ritratto che Penniwit mi fece,
il mento poggiato alla mano e gli occhi infossati -
e grigi, che guardano lontano.
Ma c'era il solito, eterno problema:
celibato, matrimonio o libertinaggio?
Poi John Slack, il ricco farmacista, mi corteggiò,
con la lusinga che avrei scritto il mio romanzo in pace,
e lo sposai, misi al mondo otto figli,
e non ebbi più tempo per scrivere.
Comunque, per me era finita,
quando mi piantai l'ago nella mano
mentre lavavo la roba del bambino,
e morii di tetano, una morte beffarda.
Ascoltatemi, anime ambiziose,
il sesso è la maledizione della vita!
"
Dall'Antologia di Spoon River - Edgar Lee Masters


Come avete visto, cari amici pennuti, c'è un po' di paranoia per una buona metà del pollaio... Non voglio entrare nel merito della crisi esistenziale anche per non annoiarvi e non farvi scendere le uova. Invece voglio soltanto fare un picolo dibattito. Mi (e vi) chiedo io e il pulcino ci saremmo trovate di fronte al dilemma strada-sentiero anche se invece che pollastrelle fossimo state due galletti ruspanti?
Spiegamoci meglio, per chi non ha letto il post precedente, o per chi l'ha letto ma non c'ha capito niente. La strada coincide con le parole chiave: luogo d'origine-matrimonio-pargoli-lavoro tranquillo, ma (si spera) gratificante.
Il sentiero coincide con delle scelte di studio/lavoro un po' più coraggiose e consone al proprio essere (ad esempio dottorato), senza rinunce per quanto riguarda eventuali esperienze utili, come periodi all'estero, e, se ci scappa (ma non è affatto sicuro come sulla strada) matrimonio-pargoli-ritorno al luogo d'origine.
Maglio specificato il problema, veniamo alla mia domanda: se Giulia fosse Giulio, si troverebbe a farsi lo stesso problema? Si troverebbe impelagata nella stessa crisi esistenziale? Se invece di fidanzati avessimo fidanzate ci faremmo meno problemi?Quasi quasi apro un sondaggio, se capisco come si fa..se rispondete di no, aggiungete la motivazione nei commenti. Ovviamente può rispondere chiunque, anche chi sta leggendo il blog perchè è amico di uno solo dei pennuti, e non ha mai messo piede a Padova, e non ha idea di chi siano tutti gli altri strani polli che popolano il blog.

Chioccia

P.S. Non vuole essere una polemica politico-sociale, come quando faccio propaganda femmminista. è una questione più esistenziale. E non voglio convincere nessuno di qualche mio punto di vista. Anzi, io stessa, francamente, non ho una risposta..

martedì 9 ottobre 2007

Che serà serà ...

What ever will be will be! Serata da panico in casa perin! abbiamo un gallo col colpo della strega, che si ostina a camminare tutto storto piuttosto che andare a farsi vedere da qlc1, una gallina infuriata con il mondo per non si sa quale motivo, e per finire una chioccia e un pulcino in piena crisi esistenziale, che cercano di tirarsi su di morale con una bella torta al cioccolato... troppe strade, troppi vicoli nascosti, o forse troppo pochi, alla fine due sono le strade maestre, una continua ad andare dritta incurante di tutto e di tutti, non vede nessun' altra diramazione, nessun'altra possibilità e di sicuro è la più sicura. L'altra assomiglia più a un sentiero di montagna, senz'altro in salita, fa uno strano circolo, sembra che ritorni indietro, o forse va avanti, non si capisce bene, è più piccola, più incerta, più faticosa, ma prospetta un sacco di cose interessanti, proprio perchè assolutamente ignote. Dunque la strada diritta che so dove mi porta, o la strada più strana che può portarmi da nessuna parte o forse più lontano? o peggio può portarmi al punto di partenza, allo stesso bivio che vedo adesso davanti a me. Sarebbe il colmo, e allora rimpiangerei la strada maestra. Ma se dovessi percorrere la strada maestra, rimpiangerei cmq tutte le cose che potrei trovare lungo il sentiero di montagna! dunque che fare? che serà serà...
What ever will be will be!

Pulcino

lunedì 8 ottobre 2007

E' arrivato il gallo!!!

Finalmente anche il gallo è tornato nel pollaio, dopo un breve soggiorno in infermieria. Sarebbe il caso che si presentasse ma, visto che finora nessuno dei pennuti l'ha fatto, non è particolarmente motivato a farlo e rimanda l'evento ad un occasione migliore...
Cordiali saluti,

Il Gallo

Uhm..ma sono io l'unica che usa 'sto blog per i cavoli suoi? (E scrive post "seri"?)

"..l'angoscia che da una pianura infinita,
hai voglia di me, della vita?
d'un giorno qualunque, di una sponda brulla,
lo sai che non siamo più nulla
"


C'è un problema. Mi sento una perfetta deficiente. A parte il fatto di non essere potuta venire allo spritz con i miei amichetti (cosa che probabilmente mi avrebbe fato bene) perchè lasciando il cellulare in camera non ho potuto venirne a conoscenza.. Ma questo sarebbe il meno.
Il problema è che, nonostante sia in un periodo profondamente felice e di altrettanta profonda convinzione di essere una delle persone più fortunate del pianeta e di avere (quasi) tutto ciò che desidero, oggi sento un pugno dentro lo stomaco. Come quando ti svegli nauseato dopo che hai bevuto ed hai ancora sotto gli occhi una distesa di bicchieri mezzi vuoti che ti danno il voltastomaco. Come quando hai la sottile impressione di aver sbagliato pressochè tutto.

(Chioccia)

"Vedi cara, è difficile a spiegare,
è difficile capire, se non hai capito già
.."


P.S. Entrambe le citazioni del caro vecchio Guccini, che l'unica cosa che mi farebbe così bene da piangerci sopra sarebbe stirare con la sua live collection come sottofondo. Peccato che sti cazzo di vestiti siano ancora bagnati...

P.P.S. Caro il nostro amico Vally, tutti i tuoi commenti sono di una gentilezza infinita...non so se è il caso di snobarci così solo perchè siamo animali ovicoli..
sarà bello il tuo di blog..tzé..e vaffanbrodo!! (che per dei polli è un insulto abbastanza pesante..)

domenica 7 ottobre 2007

Balli coi polli

"Avevo cessato, è vero, di regolare il mio destino, ma le discipline
accuratamente elaborate d'altri tempi mi apparivano ormai solo lo stadio
iniziale di una vocazione d'uomo;

erano simili a quelle catene che il danzatore
si costringe a portare per balzare più in alto quando se ne libera"

Marguerite Youcenar

Cose più belle di quando, il giorno dopo una festa o qualcosa del genere, con
ancora un po' di sonno o stanchezza nell'aria, ti chiudi in camera e ti dai
alla
danza in completa libertà, e sei solo tu e la tua immane quantità di
sudore. Non
me ne vengono in mente molte. Tra queste probabilmente si
possono inserire i
balli scatenati e improvvisati delle sere dopocena in cui
Jacopo porta Italian
Asd (1 e 2). (A quando Italian Asd c.p.?)

(Sono le 0.34. Le mie reti neurali ballano la rumba cubana. Giulia sta
guardando con interesse su Televeneto la pubblicità di un robo che lava
l'aria)

Chioccia

sabato 6 ottobre 2007

I video della serata

Ma perchè dare voti senza rendere partecipi gli estranei di quanto accaduto??? asd asd asd







POLLI 10+

Dunque...siamo sopravissuti al grande evento, e mentre ci aggiriamo tra una selva di bottiglie vuote, e dolci avanzati, tra una nausea e l'altra... abbiamo ancora, incredibile ma vero, uno sprazzo di lucidità per scrivere un post!!!!
Ma non chiedeteci cose troppe complesse!
Cavaz (il papero): Voto 8, ha il vantaggio che non si capisce quando è sobrio e quando è borracho, punto a suo favore. Punto dolente: inno dell'udeur al karaoke, veramente terrribile! in una parola: ZUZZEROLLONE!
Jacopino (il ratùn): Voto: 9 , è quello che ha dato più spettacolo, ed è stata la prima volta a spiccicare una parola in inglese!!! ecco questi sono gli effetti positivi del'alcool! SCEMO (l'unica persona che riesce a far indovinare a tabù stendardo , natale e mascara con il calcio!!!)
Marghe (la chioccia): Voto 5. Alle 5 di mattina ha avuto la lucidità malata di scongelare le lenticchie per il pranzo!!! e ora sta stirando!! no, no, veramente grave! una terapia da curare in fretta! COSTANTE!
Laura (la quaglia): Voto 6, appena sufficiente, l'alcool ha smesso troppo presto di scorrere nelle sue vene! Però i suoi biscotti sono stati apprezzati dalla folla! 6+ CULINARIA
Vale (la gallina): Voto 7. Sempre nella giusta misura, è molto di centro, molto UDEUR!
Giulia (il pulcino): Voto 7. Dopo aver provato tutti i possibili alcolici della casa e tutte le loro combinazioni, ne risente nei giochi di ruolo in cui è spersa, come Cavaz a lezione di adimari. Mossa da pietà per la scarsezza maschile, parteggia in maniera scandalosa per gli avversari. NAIF.
Paolo (la tortorella): Voto 7,5. Lodevole la sua resistenza all'alcool, il suo repertorio è da rinnovare però, scoperte inattese capacità canore (?). STAKANOVISTA
Elena (la tortorella 2): Voto 5. Perchè ha rifiutato il gioco a carte, e ha scambiato la serata per una puntata della prova del cuoco, domandando ricette a tutto spiano! SEDENTARIA
Lorenzo (lo struzzo): voto 19 (tu sai perchè...). Ammirevole la sua resistenza fino all'alba. E la sua parlata inglese, molto fashion! UOMO DI MONDO
Alessio (il pavone): Voto 8. Nonostante arrivi in ritardo, recupera alla grande con un super spritz fragolino! Intrattiene le folle. Un baro fantastico e insospettato a tabù BIRICHINO
Cris (l'anatroccola): Voto 8. Ha rinunciato a una giornata al lago di Garda per la nostra compagnia.. questa è pazzia!! FEDELE
Mauro e Bissa (i piccioni) : Voto 7. PICCIONCINI PICCIOTTI
Vally (il cappone), Vacca (da latte), Giulia (la faraona), Anna (Mamma Oca) : Voto NP (Non Pervenuto). Una fiaccolata per loro. LATITANTI
Ale(il gallo cedrone): Voto NP. Presente con lo spirito! IN INFERMERIA
I vicini (la stalla): Voto: 10.

Il pollaio tutto.




venerdì 5 ottobre 2007

Ore 19:30 - La festa sta per avere inizio

Ecco il nocciolo duro della facoltà di Scienze Statistiche (più Vale) pronti per dare il via ai festeggiamenti. Ci sono le padrone di casa, il ratto Jacopo, il paperotto Cavaz (con aperta ispirazione a papero Piero, l'amico di Calimero), le due tortorelle Paolo e Elena e la quaglia Laura. C'è tanto pino in tutti noi e siamo in attesa del karaoke con Pippo Franco.

Pollaio

Anniversario laurea Marghe

Sì avete capito bene e ne sono conscio: ho scritto laurea di Marghe e non di chioccia. Mi sono già rotto di sti nomi asd asd.
Cmq facciamo gli auguri per il primo anniversario della laurea della suddetta. E sono anche 364 giorni che si è trasferita in questa casa (sì casa, non pollaio) che stasera verrà devastata dalla mia furia, visto che devo dimenticare l'eliminazione Uefa con una di quelle sbronze colossali stile Camparino. Peccato che all'Alì oggi non avessero il Lambrusco Chiarli ufaufa, ma mi accontenterò.
Se sopravviveremo questo blog verrà aggiornato... asdasdasdasd

Jacopo (mi sono rotto di scrivere ratùn o topo infiltrato o che altro... asdasd)

Baruffe chiocciotte 1

Questo titolo, benchè non abbia assolutamente senso, mi sembra sufficientemente culturale per la rubrica di recensioni che sto per varare. La chioccia, che fa? Sta tutto il giorni lì ferma a covare. Che palle! Allora nel frattempo divora grosse quantità di libri, che poi andrà a consigliare (o sconsigliare) ai gentili utenti del blog.

Francesco Guccini, Loriano Machiavelli
Un disco dei Platters - romanzo di un maresciallo e una regina
Mondadori

In questo libro c'è la montagna. Anzi, no, siamo più precisi (la montagna c'è in un sacco di posti, anche a Biella), c'è l'appenino tosco-emiliano. Non so se più tosco o più emiliano. Ci sono gruppi di case di pietra serena sparse tra sentieri e mulattiere che attraversano il bosco. C'è il piccolo paese. Che d'estate si popola di villeggianti che arrivano dalla città. E allora i bambini, sia quelli paesani che quelli in vacanza, si riuniscono per giocare insieme. E c'è il gruppo dei giovani, che va al vecchio mulino ad arrostire salsicce e bere vino. Alle fiere si comprano i brigidini, e... Non continuo, perchè a qualcuno di voi tutto questo avrà già iniziato a ricordare qualcosa, molte parole fa.
In realtà in questo libro ci sono anche molte cose in più. Qualche morte misteriosa. La storia dell'Italia sullo sfondo. Anzi, più che sullo sfondo dentro. Dentro la storia di tutti i personaggi. Tra cui il Maresciallo Santovito che, per ragioni oscure, si innamora di quei monti (e non solo) e torna.
Se ogni tanto non disdegnate di leggere qualche giallo, senza per forza relegarlo a genere da 15 agosto sotto l'ombrellone, se pensate che "la storia siamo noi" e quella storia vi piace, e se, come me, avete un cuore intrappolato in un grappolo di case, in un sentiero tra i boschi, in un cumulo di pietra serena, e in un groviglio di legami tra personaggi improbabili (e, come me, non spaete neanche voi perchè), questo è il libro per voi.

La chioccia (Marghe)

giovedì 4 ottobre 2007

Light my fire

Ecco, il mio primo post su questo blog è stato sprecato!
E io che volevo presentarmi con temi di tutt'altro spessore mi ritrovo a dover testimoniare l'ennesimo episodio di delirio avvenuto nel nostro pollaio.
Un momento di routine domestica: la preparazione del mangime serale.
Da pennuti evoluti quali siamo, usiamo cuocere il nostro cibo prima di consumarlo.
Ma ecco l'imprevisto, la pulcina non riesce ad accendere il fornello.
Disperata, chiede aiuto alla chioccia che, assolvendo il suo ruolo formativo verso i più piccoli del pollaio, le insegna il modo che, nel suo mondo delirante, le permetterà di ottenere l'aiuto desiderato nell'accensione del fornello.
"Come on baby light my fire, Come on baby light my fire..."
Seguono interminabili minuti di gorgeggi e pigolii sulle note della canzone.
Ecco come in questo pollaio ogni minimo episodio è in grado di provocare reazioni incontrollabili nonché imbarazzanti di cui io sono quotidianamente testimone.
A I U T A T E M I ! ! !

Gallina

mercoledì 3 ottobre 2007

Fieste, ali protettici ed altre simili amenità

Innanzitutto cerchiamo di dare un senso a questo blog, perchè magari non è immediato (soprattutto per chi non conosce casa Perin nel suo complesso, ma solo isolati esponenti): questo è il blog di casa Perin(Padova) in cui scrivono in maniera comunitaria vari occupanti, e ognuno con identificato da una specie aviaria. Quindi c'è il pulcino Giulia che si firmerà come pulcino, la gallina Valeria che si firmerà come gallina e così via. Poi c'è il moroso della Vale, Ale, che per una questione logica è il gallo. E poi ci sarebbe anche il mio di moroso, Jacopo, che pur non abitando nella casa è sempre qui tra i piedi. Indi è stato identificato con un animale che frequenta i pollai pur non essendo legittimo inquilino: il ratùn(topo), (che volete, c'abbiamo gente piemontese in casa). Menomale, Jacopo, che dovevi figurare estraneo al pollaio altrimenti il ruolo di cappone non te lo toglieva nessuno. Io, Marghe, sono la chioccia e sto scrivendo sto mucchio di roba.
Ora vi motivo entrambi le affermazioni. Chioccia perchè (a parte il fatto che c'era rimasta o quella o l'oca o la faraona), non si sa per quale motivo, ho la predisposizione intrinseca a mettere un mucchio di gente, volente o nolente, sotto le mie grosse ali protettrici (e nella maggior parte delle volte in maniera del tutto inefficace e inopportuna).
Sto scrivendo sto mucchio di cose, invece, perchè ho una specie di influenza e ho saltato tutte le lezioni della giornata. Dunque, per un po' di coerenza e decenza residua, salterò anche lo spritz della sera. Anche se è mercoledì. Anche se è il primo dell'anno. Anche se tutte le mie coinquiline sono andate. (Non c'è l'emoticon del piagnisteo??)
E così, riassumendo, sono in casa a non fare un tubo.

Pero, venerdì, fiesta!!!!!
Si rende noto, a tutti gli utenti del blog, vicini e lontani, che venerdì prossimo venturo verrà organizzata una festa che decreterà l'ufficialità dell'inizio dell'anno accademico. In poche parole ci sarà un numero non ancora precisato (ma presumibilmente alto) di gente in casa nostra. Speriamo soltanto che la nostra casa esca incolume da tutto questo. Che ne esca anche Cavaz abbiamo smesso di sperarlo da un pezzo. Si rende altresì noto che Jacopo porterà l'appena creata compilation Italian Asd 2, e il Cavaz il gioco del karoke. Date le due premesse si deduce -A: che l'evento è imperdibile -B: che ci restano soltanto altri due giorni per capire dove si spegne Giulia (o quanto meno le sue corde vocali).
Andrò a leggere qualcosa (nell'attesa di pubblicarne puntuale recensione sul blog)

La chioccia (prolissa) (Marghe)

Chichichi Cococo - Pippo Franco

Da cosa nasce il titolo di questo blog? Ecco a voi la risposta

CHI CHI CHI CO CO CO (di Pippo Franco)
Attenti al matto! Tu! Tu!
Tu pure sai che non va la vita con me ragazzo mio
ci son molti di quei lestofanti di là mille topi tutti per te.
Le zanzare che pungono me, sono le stesse che poi pungerranno te,
e tutto questo perchè con tanti galli che cantano non si fa mai giorno!
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Con tanti galli che cantano: chìchìchìrìchìchì,
troppe galline rispondono: cococorococo',
e se i piccioni spariscono: curucurucucu,
tutte le papere piangono: quaquaquaraquaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
E se domani pure tu ragazzo mio vedi un aquila lassù,
tu vai con le gambe che hai, in un posto che sai, dove lei non può arrivare mai.
C'è una tigre dietro al cespuglio
che aspetta là, dove passerai,
non andare finchè il gallo canta,
il gallo che canta non ci casca mai!
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Attenti al matto! Co! Co!
Con tanti galli che cantano: chìchìchìrìchìchì,
troppe galline rispondono: cococorococo',
e se i piccioni spariscono: curucurucucu,
tutte le papere piangono: quaquaquaraquaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Il gallo si sa, becca qua, becca la,
la talpa fa tutti i buchi che può,
e il gatto non va dove il pesce non c'è,
il lupo scenderà quaggiù.
Il coccodrillo, sa, che presto morderà
e che nessuno lo prenderà
e il giaguaro è già pronto a colpire finchè
ogni gallo canterà.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Attenti al matto! Chì! Chì!
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua,
Chìchìchì còcòcò curucurucurucurucu quaqua.

A presto dal vostro topo di fogna

Benvenuti nel pollaio

Ciao!!!!! Eccovi all'entrata del pollaio, attenti alla paglia (e al matto!) ed entrate nel magico mondo di via Perin. Da un anno a questa parte strani volatili abitano stabilmente lo stabile, circondati da animali di ogni tipo e provenienza che entrano ed escono dalle loro vite e dalla loro stalla. Oggi, finalmente, anche tu che non puoi essere qui ogni giorno a beccare granturco con noi, potrai essere aggiornato costantemente su ciò che facciamo, ovvero sulle nostre uova. I vari polli fissi ti delizieranno con i loro cococo e i loro quaqua. E, saltuariamente, anche qualche animale estraneo si intrufolerà nel pollaio....
Rimembra inoltre che siamo polli 10+ (parola di Francesco Amadori)!!
Polleria unica via!!!
Pulcino (Giulia), Chioccia (Marghe), Gallina (Valeria)