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venerdì 23 novembre 2007

Ecco chi siamo veramente!

Basta presentazioni astratte: dobbiamo essere concreti e farci conoscere agli sconosciuti: ecco dunque alcuni ritratti delle galline del pollaio:

Questa è la gallina Santoni, in questo caso la vediamo cadere nel tentativo di salvare il salvabile (danno probabilmente fatto dal pulcino Barzagli... ehm Barbero).


Questo invece è il pulcino Barbero... ha staccato il compagno Vignola che si è ribellato e ha portato la bici dal dottore


Ecco invece il Duca marchigiano... da bravo psicologo si può notare la faccia da ebete che lo contraddistingue.

Ma infine abbiamo uno scoop: la presentazione ufficiale della quaglia!!!


P.S.: megasd
P.P.S.: non avevo veramente un cazzo da fare

domenica 18 novembre 2007

Ohiiiii

Benvenuta carissima! Ci voleva una quaglia che ravvivasse un po' la vita del pollaio! Bella la tua presentazione, mi immagino la piccola Lauretta tutta avvolta e imbacuccata con muta, giaccone e berretta! :o)

Ne approfitto per fare una piccola presentazione anch'io - se no so già che poi sgonfiano questi gallinacei!- Ma ho visto che in realtà è già sata fatta... (e niente popodimeno che su wikipedia)

Il pulcino nella coscienza popolare

... i suoi connotati di ingenuità e purezza lo rendono particolarmente idoneo a figure di cartoni animati in spot pubblicitari...


Ecco quindi spiegato all'istante i miei soprannomi padovani di Manga e Heidi. Mentre il primo è scontato, il secondo necessita di una spiegazione ulteriore..
Eccomi! sono io! col mio cagnolino e il mio amico immaginario.
Un po' come Heidi vivo in un paesello sperduto su pei bric, di ben 600 abitanti, che si chiama Pratrivero. I miei passatempi preferiti? guardare le caprette che fanno ciao, contare i fili d'erba sul prato ma soprattutto pennicchella sotto il sole all'aria aperta!!
ah, dimenticavo, mio verso preferito "Ohiiiiiii" da usare sempre e ovunque, carico di significato, adatto ad ogni occasione importante.
Sono un pulcino timido e montanaro, restio a internet e a tutte le tecnologie informatiche, dunque è per questo che mi vedrete interagire poco in questo blog. Largo a galline, chiocce, topi mannari e alla nostra new entry QUAGLIA!!!!!
Arveze!
Pulcino

Eccomi!

Quale onore per una quaglia di campagna come me, aggregarmi a questo pollaio di città e per giunta con una tale presentazione! Mi sento simile all’ospite straniero di Sanremo che viene annunciato per mezz’ora, ora dovrò impegnarmi a fondo per non deludere le aspettative.
La mia foto vedo che c’è già, e per giunta con il mio profilo migliore, ora non mi resta che scrivervi un po’ di me:………………….[ pausa di 10 minuti in cui fisso la tastiera senza la minima idea di cosa scrivere. Caspita, è il mio primo post devo fare bella figura! Dannato cervello deciditi a collaborare!!! ]. Ok, dopo un’intera domenica passata in clausura a studiare non posso pretendere troppo dai miei due neuroni, meglio evitare di descrivermi del tutto in un colpo solo.
Iniziamo con qualcosa di facile:categoria ”cose che mi piacciono”.
Adoro praticare sport, specialmente quelli non di squadra e che non pretendono che io colpisca una palla in movimento, tradotto: sono una schiappa a pallavolo, calcio, basket e tennis ma me la cavo discretamente come escursionista, sciatrice (anche se su questo ultimo punto Cavazz potrebbe smentirmi), nuotatrice. Da un annetto ho iniziato a correre e fare kayak da mare, e mi piacciono da impazzire!
Domenica scorsa (11 novembre), dopo un paio di mesi di astinenza, sono andata a Chioggia per una pagaiata in compagnia. Ero stata avvertita dal mio istruttore di vestirmi pesantemente, ma non avevo idea di quello a cui andavo incontro!
Qui è necessaria una precisazione tecnica sul canottaggio: se d’estate la fanno da padrone toraci abbronzati e muscolosi bicipiti spruzzati d’acqua e illuminati dal caldo sole, d’inverno diviene categorico non bagnarsi assolutamente, visto che la temperatura si aggira mediamente intorno ai 5 gradi.
Appena arrivata in sede, mi hanno velatamente riso dietro per come ero vestita (più o meno con due strati di vestiti in pail in perfetto stile ‘escursioni ad alta quota’) dandomi loro la tenuta più idonea, consistente in: una muta intera dallo spessore di mezzo centimetro (e almeno tre taglie più grandi di me), maglia a maniche lunghe, felpa in pail (gli ultimi due erano gli unici capi provenienti dal mio guardaroba), calzari e guanti dello stesso materiale della muta, giacca d’acqua impermeabile, berretto di lana e giubbotto salvagente (anche perché è impensabile riuscire a nuotare con tutta sta roba addosso). Sembravo la versione femminile del Gabibbo!
La giornata era fredda ma soleggiata e abbiamo fatto un giro in laguna (per me lunghissimo) di circa 20 km fino all’isola di San Pietro dopo Pelestrina. Inutile dire che ho fatto la sauna.
Ok, come primo post mi sembra possa andare, altre cose su di me o aneddoti deliranti li aggiungerò in seguito… meglio svelarsi un po’ per volta.
Concludo ringraziando tutti gli abitanti del pollaio per avermi accolta nella loro casa, sia virtuale che fisica.
La Quaglia.

giovedì 18 ottobre 2007

Lei non sa chi sono io - Ratùn

Vediamo se serve a smuovere qualcosa, come pensa la chioccia...
Mi chiamo Jacopo, per alcuni Giobbe, per altri Fosco, per altri ancora Pino o Pippo Franco. Sono nato in prima serata, e già questo dovrebbe far capire l’importanza della mia persona: erano le 20.40 del 2 maggio 1984. La mia infanzia è stata normale fino ai 6 anni, quando una sera di maggio vennero a casa mia due cugini per vedere la finale della Coppa delle Coppe di calcio. Fu la prima partita che vidi in televisione e decisi di tifare per quella squadra italiana che aveva giocato e vinto grazie a due gol di un certo Gianluca Vialli, ovvero la Sampdoria. Il destino volle regalarmi lo scudetto alla prima stagione da tifoso e appassionato di calcio. Le scuole elementari sono proseguite normalmente (magari non tanto normale l’esordio: al mio compagno di banco chiesi prima che squadra tifava anziché il nome asd), così come le medie, dove vanto una secchionaggine ancestrale (sono uscito con ottimo asd asd asd). Al liceo (ovviamente scientifico, non sono un coglione asd) i primi sintomi di quello che voglio fare nella vita, ossia il mantenuto fancazzista o il carcerato. Nella mia vita non c’è una donna, e di questo francamente non me n’è mai fregato niente, anzi, vedere i miei compagni nell’intervallo andare in giro per la scuola a guardare le ragazze (che cazzo ci sarà da guardare, manco fossero state nude) mi dava un po’ fastidio: io preferivo restare in classe a giocare a tresette.
Niente da segnalare fino alla svolta del gennaio 2003. Incontrando un mio amico (e compagno di squadra dello Yosaka Team asdrulez) venni a conoscenza dell’esistenza del corso di laurea in statistica matematica e trattamento informatico dei dati. “Non si fa niente e prendi 30”, mi bastò per decidere che università fare. Da lì tre anni fatti di fancazzismo, fantacalcio e arbitraggi (grazie ai quali mi sono gustato i due migliori campionati degli ultimi anni della Samp direttamente dalla tribuna di Marassi), durante i quali faccio per la prima volta amicizia con una femmina: non a caso diventerà la mia fidanzata. Ad agosto 2006 la dura decisione di spostarmi a Padova per la specialistica (e per seguire la chioccia…). Scopro però che il fancazzismo è altrettanto ambito, soprattutto per sbronze e tornei di Fifa/Pes.
Per i pochi che mi hanno visto solo in occasione di grandi feste volevo aggiungere che in realtà non sono un alcolizzato: ho iniziato a bere a 21 anni, prima sbronza con sbocco ad agosto 2005 (un litro di grappa quasi da solo asdrulez) fino alla scoperta del Lambrusco Chiarli l’anno successivo. In realtà in tutta la mia vita il numero di sbronze non credo che arrivi in doppia cifra.
Scrivo in questo blog perché anche se ho una mia dimora passo quasi più tempo nel pollaio, poiché le galline hanno compassione per la mia incapacità di sopravvivere da solo.
Appena posso aggiungerò una mia foto (spero asdosa come quella di Marghe) a questo post

Ratùn

lunedì 15 ottobre 2007

Lei non sa chi sono io !!!

Ho pensato una cosa intelligente. (e già qui..) Se visita il blog una persona amica di un solo esponente del blog, non conosce nessuno degli altri partecipanti. Mi spiego meglio: per il cugino del pulcino, il fratello del ratùn, gli amici lontani della chioccia, l'amica d'infanzia della gallina piuttosto che l'amante del gallo, c'è buio parziale o totale sull'identità dei componenti del pollaio. Non vi sembra una cosa drammatica, amici? Come rimediare? Ma presentandoci!! Ecco quindi una mia breve presentazione, alla quale invito gli altri polli di far seguito con le loro.

Io sono Margherita, detta Marghe o la Marghe a seconda della latitudine in cui mi trovo, qui nel blog chioccia.
Sono marchigiana ed a San Marcello (AN) ho trascorso tutta la mia infanzia e la mia giovinezza (ed ho anche fatto il classico, ci tengo a precisare..).
(Un attimo, che mi sto commuovendo)
Ho trascorso tre anni a Genova per studiare Statistica Matematica e trattamento informatico dei dati. Ora sono qui a Padova per studiare Statistica e Informatica. Da un anno vivo in questa gabbia di mat..ehm, di polli con cui poi condivido anche il blog. Qui di seguito un intenso ritratto che mi fecero qualche anno fa:



I miei interessi sono plurimi e molteplici, per la fortuna di questo blog (ed anche di questa casa). Interessi alti: poesia in tutte le sue forme, et specialmente musica, et teatro et arte figurativa. Divorare libri, girare musei, ascoltare Guccini mentre stiro, guardare il rugby.. Ogni tanto mi interesso anche di statistica. Interessi bassi: Italian asd, cantare col pulcino mentre lavo i piatti, fare il fantasci o il fantabici, nonchè svariate altre cose.
Pregi: faccio torte, autoironia (come si evince anche dall'intenso ritratto di cui sopra), poi avrei voluto mettere che sono tutor e quindi la più figa di tutti, ma da quando Cavaz è rappresentante non posso più farlo perchè mi batte lui(ufaufa) (asd)
Difetti: scarsa propensione alle faccende domestiche, labilissimo senso della realtà, manualità più che insufficente (frasetipica: nonèchemipuoiaprirelabottigliadell'acqua?), perfette performance da elefante in cristalleria in svariati ambiti dell'esistenza, il mio fidanzato è Jacopo (per questo blog il ratùn)
In realtà ci sarebbero svariatissime altre cose da dire di me, ma (per fortuna) io non ho spazio per farlo e (per fortuna 2) le mie amiche neanche.
Mo' devo andare che c'ho Data Mining e se arrivo tardi Azzalini mi sbatte fuori. Che stress!!

La chioccia