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domenica 15 febbraio 2009

Tra Forum, Fantozzi e Creuza de ma

Nuovo resoconto della settimana.
Questa settimana non è successo praticamente nulla, a parte il delirio del povero ratùn e il breve ritorno nel finesettimana al mio paese natale.
Nel frattempo sto scoprendo la bella Milano, ma questo lo sapevate già. Quindi che dire, stavolta finisco il post, ciao a tutti, tante belle cose, alla prossima.

E invece no. Ve piaceva, eh? Invece niente de niente. Vi voglio raccontare che sto leggendo questo libro:

ed è divertentissimo. Nel senso che ho davvero modo di scoprire cose della vita di Fabrizio De Andrè che proprio non immaginavo ed episodi decisamente originali.
Il libro racconta che la casa di Piero Repetto, un ragazzo affetto da una grave forma di paralisi, diventò una specie di circolo dove si riunivano tutte le notte un buon numero di amici e una serie innumerevole di avventori vari. Tra i personaggi che popolavano queste riunioni, Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio e, ogni tanto, incredibile a dirsi Tina Lagostena Bassi


compagna di università di Paolo Villaggio. Entrambi eccelsi studenti, Tina è in realtà più grande e affrontava l'Università pur essendo già sposata ed avendo una bambina ed avvalendosi degli appunti di Villaggio. Tina Lagostena Bassi, conosciuta perchè faceva il giudice a Forum, è in realtà una grandissima donna e un grandissimo avvocato, cruciale nell'evoluzione del nostro paese per quanto riguarda la dignità ed i diritti della donna.
"Stavamo lì tutte le notti, qualche volta si giocava a carte, ma soprattutto era solo creatività. Non si beveva, non esistevano droghe, non esisteva un cazzo; non so come, ma tutte le notti si facevano le sette del mattino. [...] Eravamo di un'allegria assoluta, ogni notte di partiva per la tangente, era un viaggio psichedelico...anzichè rifugiarci nell'alcol, nella droga, ci eravamo rifugiati nell'allegria vera".
Infatti facevano degli scherzi deficentissimi. Uno dei quali riguarda da vicino il Ratùn. Sampierdarena, dove vive il nostro amico, era una volta una dolce spiaggetta piena di ville nobiliari a ridosso di Genova. Nell'ultimo secolo è stata riempita invece di fabbriche, calate portuali e casermoni e (soprattutto fino qualche decennio fa) un bel posto non lo è più.

"All'inizio della primavera andavamo a Sampierdarena, una borgata di Genova ancora oggi una delle cose più atroci che abbia mai visto, di un'atrocità terribile, ripugnante. Io [è Villaggio che parla] fungevo da Cicerone e tutti erano muniti di finte guide turistiche. Si incomincia come dei turisti: "Questo che loro vedono è indubbiamente uno dei posti più belli del mondo!" Quando si era radunata un po' di gente a dir poco incuriosita dalla cosa si iniziava a dire "Che meraviglia! Che bello! Vengano, vengano qua, guardi come si vede bene". E allora Fabrizio o qualcun'altro del nostro gruppo "Guardi, così, apparentemente, sembra una merda. Ma questo è uno dei posti più ripugnanti sulla faccia della terra!".

E poi le amicizie impreviste si moltiplicano: Tenco, Andrea Grillo fratello di Beppe (definito da Fabrizio "sto ragazzino rompicazzo"), Michele il cantante anni 60'. Sì, quello di "Se mi vuoi lasciare dimmi almeno il perchè", pezzo di cui ricordiamo le memorabili interpretazioni del duo "Barbero&Santoni- washing the dishies".

Non solo scopro che questo tale era un intimo amico di Fabrizio, ma che aveva una grande cultura musicale e che da questo punto di vista i due si sono scambiati molto, anche collaborando ad alcune canzoni. Per farvi un'idea: Michele è coautore della musica del "Testamento di Tito", uno dei pezzi che a più diritto rimangono nell'empireo delle canzoni Deandreiane, ma soprattutto nel cuore.

Concludo dicendo che i grandi uomini nascono dalle granzi amicizie. Ma anche quelli "medi" come tutti noi, quando fioriscono i gruppi giusti diventano grandi.
Questo post vuole essere un neanche troppo malcelato omaggio a "casa perin", intesa come crogiuolo di persone, esperienze e soprattutto follia. Non voglio assolutamente dire "Eh, con questa esperienza diventerò una grande come la Lagostena Bassi" (anche perchè Cavaz non è Paolo Villaggio..), voglio solo dire che mi mancate un po'.

lunedì 5 gennaio 2009

Anno nuovo vita nuova (purtroppo non nel senso che ora ho un vitino da vespa)

Sto scrivendo da una nuova stanza tramite un nuovo computer (ma non dimenticherò il mio caro, piccolo hp..). Qualcuno potrebbe chiedersi se nella suddetta nuova stanza ci sia anche un nuovo fidanzato. Ehm, no, c'è ancora quello vecchio. Però come cambiamenti direi che ci siamo.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.

Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.

Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.

martedì 4 novembre 2008

Il fascino discreto del lavandino (Per il RATUN)

Noi stasera abbiamo fatto solo questo:
E a te domattina aspetta questo:

Va a lavurà!!!
Disgrassià!




Il pollaio