sabato 29 dicembre 2007

Family day

Per questo nuov post improvviso, ma vi anticipo già che girerà intorno al macrotema della famiglia. Siamo sotto Natale, sono a casa, cosa c'è di più attuale che parlare di famiglia?
Tantopiù che proprio oggi, andando a Messa, si festeggiava la Sacra Famiglia. C'è anche qualche frasetta della lettura di San Paolo (che peraltro è toccato leggere a me..ufaufa) con cui non sono propriamente d'accordo. Ma, bontà sua, diciamo che le abbia scritte a causa dell'influenza della cultura del suo tempo, e basta.. Se siete curiosi, visto che spesso parlo di cose senza dire di cosa di tratta, vi lascio qui il link (http://liturgia.silvestrini.org/letture/2007-12-30.html).
C'è poco da fare, quando si parla di famiglia, perchè questa sia Famiglia nel vero senso della parola, non ci vuole il rispetto di rigide regole esteriori e precise norme di comportamento, nè il ritagliarsi addosso ruoli ben definiti, non ci vuole neanche un albero genealogico elegante e ben delineato. Ci vuole semplicemente amore. Amore inteso non tanto in maniera romantica, alla Barbie&Ken o alla famiglia del Mulino Bianco. Ma più come sopportazione dell'altro e degli altri nelle loro bassezze quotidiane. E ancora di più, il voler investire in quelle bassezze, il saper costruire da un insieme di bassezze e difetti che ben combinati possono creare cose incredibilmente alte.
Io, ad esempio, penso che nella mia famiglia, che non è esattamente una famiglia del Mulino Bianco, ma più propriamente una gabbia di matti, ci siano punte di amore incredibili e probabilmente anche poco visibili "ad occhio nudo". Non a caso, commentavo in maniera esaltata il pranzo in famiglia dell'altro giorno, nell'ultimo post. Diciamo che mancava qualcuno, altrimenti non sarebbe stato un pranzo in famiglia, ma in Famiglia, con la F maiuscola. Ma ho capito quanto la gabbia di matti stia vivendo un bel momento, e soprattutto quanto sia importante accorgersene, visto che tendiamo a dare per scontato qualsiasi cosa.

Domani "cambio famiglia" per un po' di giorni. Vado dagli "acquisiti". Il blog resta chiuso per un po', ci risentiremo a partire da martedì. In realtà mi mancano altre mie "famiglie" [giacchè dicevamo che per fare famiglia non è necessario un albero genealogico, ma bastano quintalate di affetto], come ad esempio quella di Padova (ma è solo un esempio, ce ne sono anche altre ;-)).. Mi mancate tutti ragazzi...Momento commovente e strappalacrime..

Annuncio! Annuncio! La premiata ditta (a conduzione familiare, appunto) Barbieri&Santoni vi aspetta tutti, i primi giorni del nuovo anno per una cerimonia attesissima e scoppiettante.
Macchè matrimonio!! Vi sembra che io possa sposare uno come Jacopo???!!!
Stiamo parlando dell'assegnazione e della consegna dei Commo d'oro (piccolo riferimanto a un film che non tutti coglieranno..).
La succitata ditta, vuole valorizzare le realtà che vive e vede intorno a sè, e quindi, per ogni particolare categoria, premierà l'individuo che più si è distinto nel corso dell'anno 2007. Tra, ci teniamo a precisare, tutti quelli che conosciamo.
[Aspettatevi, quindi, di non conoscere la totalità dei vincitori, ma un loro qualche sottoinsieme]
Ma chissenefrega! Seguite pedissequamente il nostro blog, tramite cui decreteremo i fortunati ad aggiudicarsi l'ambitissimo riconoscimento.

A proposito di famiglia, cioè, in realtà non c'entra veramente un beatissimo torroncino ricoperto, questa sera su raiuno alle 21.30 ci sarà "Colazione da Tiffany" con la mitica, ma che dico mitica, immane Audrey Hepburn. Film che io mi fionderò a vedere, naturalmente.

Non posso chiudere il post senza augurare a tutti un gioiosissimo 2008. (E Buon Capodanno). A prossimamente...

giovedì 27 dicembre 2007

In questi giorni magici di eteroschedasticità...

Questo sì che è festeggiare degnamente il Natale, anche se è stato festeggiato il giorno di Santo Stefano...

Il pranzo con la mia famiglia al gran completo (il che comunque significa 10 persone..) è andato benone. I cuginetti sono stati fantastici. Man mano che il tempo passa ce li godiamo sempre di più. Anche nonna Rosa è stata più gestibile del solito, forse grazie alle mie raccomandazioni pacate: "Vedi de datte 'na regolata col vì".
Riguardo al menù della mamma bisogna registrare punti di eccellenza. Scioriniamolo ai nostri amici, anche se non gliene frega niente: antipasto di tartine e sottaceti; pasta golosa con panna, olive, carote e non ricordo cos'altro; coniglio in porchetta con patate; dolce di nocciole e panna montata; torrone, frutta, cioccolatini, caffè ec. ec. Significativo il giudizio dell'esimio gastronomo Francesco (6 anni), che ha dichiarato a mio papà "Zio, te sei fortunato, perchè la fidanzata tua sa cucinare bene". Asd.
A seguire scambio di regali. Clima idilliaco stile romanzo ottocentesco.
La tombola benefica ci ha fatto raccogliere una discreta sommetta, ed i "premi tarocchi" sono stati molto apprezzati dal pubblico. La sottoscritta si è aggiudicata soltanto una busta di caramelle, ma l'importante è partecipare (e non esagerare con le caramelle).
A seguire visione collettiva del dvd che mio padre ha regalato agli zii, contenente filmati dei cuginetti nel primo anno di vita. La cuginotta (ovvero io) è risultata agli occhi della stessa spaventosamente diversa rispetto a 6 anni fa. Tutti eravamo diversi, ma vabè.
Vorrei segnalare anche due cose belle: la ricchezza e l'eleganza del nostro bellissimo e grande albero di Natale, che mia madre, nonostante le miriadi di cose che abbia da fare, prepara con grande cura ed inaudita fedeltà da 24 anni a questa parte. Il nostro presepio scalcagnato: è stato fatto, come negli anni precedenti a causa del mio essere altrove, il 23 dicembre. Meglio tardi che mai. Nonostante la limitatezza temporale, non ci siamo mai rassegnate, io e mamma, a rinunciarvi o a comprare una schifezzuola già fatta: come possono mancare la carta cielo, le montagne, il muschio del prato davanti casa, la farina gialla per il deserto dove piazzare i Re Magi, le lucine intermittenti fissate con il nastro adesivo...il risultato è un po' naif, e beh, non proprio da presepe artistico, ma è incredibilmente commovente.

Ma eravamo rimasti alla giornata di ieri..dopo la grande abbuffata, una tisana ai frutti di bosco (ebbene sì, credo di essere entrata nel tunnel anch'io) con la nonna Quartina ed i miei.
Poi alle 6.30, aperitivo con i compagni di classe. (Che peraltro saluto, visto che gli ho rifilato l'inidirizzo di codesto gioioso blog). Che gioia! Mi è sembrato che fossimo tutti in qualche modo forieri di buone notizie. Vari gli entusiasmi per le proprie vite quotidiane in posti lontani come Amsterdam, Berlino, o più semplicemente la profonda Padania.
Appuntamento per una imminente cena di classe, per scambiarci di nuovo resoconti più o meno striminziti di cambiamenti, storie di vita quotidiana, dubbi e angoscie sul futuro.

Sì, forse sto postando un po' tanto questi giorni. Ma ho (o forse è una mia impressione perchè non ho voglia di fare i compiti) più tempo. Ed anche il "pubblico" dei miei amici avrà più tempo di mettersi davanti ad un computer a cazzeggiare. A parte quelli che sono andati alle Maldive e non hanno internet a disposizione. E poi gli altri membri del pollaio saranno tutti un po' assenti (ma giustificati) in questo periodo vacanziero.
Ora però, vi siete salvati: è ora che vada a ripassare Econometria 1: l'eteroschedasticità! (Invidia, eh?)

martedì 25 dicembre 2007

Notizie 2 - Buon Natale!!

6. La prima notizia è che oggi è Natale, quindi tanti auguri a tutti coloro che leggono il nostro blog (ed anche a tutti gli altri!!). Il vero pranzo con tutta la famiglia riunita, per noi si svolgerà domani. Tuttavia, oggi, non ci siamo fatti mancare dei bei cappelletti da nonna Rosa, quintali di torroncini, nonchè la famosa tombola, croce e delizia della suddetta nonna, che la adora, ma poi si perde metà dei numeri da coprire.

7. A Natale siamo tutti più buoni. Così domani, insieme ai miei due cuginetti, riproporremmo un'iniziativa benefica, che era d'uso quando ero bambina io (che infatti la inventai). Anche voi potrete riproporla, nelle rimanenti occasioni festive. Servono solo una reunion parentale, a cui siano presenti anche fratellini-cuginetti-nipotini-amichetti o altri bambini sconosciuti in età scolare. Ci si procura una certa varietà di premi "tarocchi": pasta, caramelle, cucchiai di legno e ciofeche simili. Poi si organizza una lotteria o più semplicemente una tombola per vincere gli ambitissimi premi in questione, impacchettati dagli infanti di turno, ed il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Nel vasto panorama di associazioni che si prodigano per le più disparate situazioni di disagio che abbisognano del nostro aiuto, ognuno ha le sue "preferite" alle quale ama destinare i propri piccoli risparmi. Io comunque vi segnalo queste due, che metterò tra i link del blog (perchè si può essere buoni non solo a Natale, ma anche nel resto dell'anno): il Sole - progetto fiori che rinascono, si occupa in Etiopia di bambini che hanno subito abusi sessuali (http://www.ilsole.org/default.asp?page=1&subpage=8); la Linea Gialla: un uomo e una donna per motivi diversi perdono tutto ciò che hanno e si ritrovano a vivere sulla strada, alla stazione centrale di Milano. Sulla strada si conoscono e si innamorano, e riescono a ricominciare insieme. Ora vivono in una casa minuscola, ma pur sempre casa, ed hanno fondato quest'associazione per assistere chi vive ancora sulla strada (http://www.lineagialla.org/homepg.html; tra i link trovate l'indirizzo del blog StazioneMilano).

8. Ecco il grande concorso di Natale!! Grandi e piccini, cercate di risolvere il dilemma che vi proporrò di seguito..chi mi saprà dare la risposta giusta vincerà, uhm uhm, ci sono!!, un tiramisù!

Qui di seguito potete vedere la foto di un cantante. Di chi si tratta?



Provate ad inserire le vostre risposte nell'appostio spazio dei commenti!

9. Il nostro impegno come volontari impacchettatori da Feltrinelli per l'associazione Mani Tese si è concluso, visto che Natale è già arrivato. Il bilancio per me, come, credo, per i tanti di noi, che hanno generosamente partecipato all'iniziativa, mettendo a disposizione il loro tempo ed i loro palmi (allungati), è stata positiva. Dopo la prima settimana di magra affluenza, sono arrivati turni affolatissimi di gente alla ricerca dei regali last-minute. Una vera soddisfazione vedere la cassa sonante, grazie al nostro allegro ed operoso impegno. [Un po' meno allegri coloro ai quali ho fatto un pacchetto a meno, presumo..]

10.Anch'io ho una tesi, ora!! Cioè, non proprio, perchè devo scegliere tra due tesi propostami ed altrettanto interessanti, però ho un relatore! Anzi, di più, ho un gran relatore, un relatore figo, uno che vinse il premio per la migliore tesi di Dottorato, insomma..Paggiaro!! Quando avrò scelto, vi dirò se mi occuperò di errore di misura simulando con R o di modelli GLAM per la previsione di una variabile binaria. (per ora, entrambe le cose, non so cosa siano..)

11.Beh, sì, il mio precedente post, forse non era poi così immediato. Il fatto di essere piuttosto "scaldata" dall'argomento ed avvezza ad essere fraintesa da tutti riguardo allo stesso, non aiuta. Quale argomento? Come, "quale argomento?" !? Ma allora siete anche voi un po' "de coccio",... la condizione ed il ruolo della donna nella nostra società. Tra gli svariati libri che mi sono regalata per Natale campeggia anche "Ancora dalla parte delle bambine" una sorta di adattamento alla società contemporanea di una pietra miliare degli anni 70': "Dalla parte delle bambine" di Elena Giannini Belotti. Il mio era un invito accorato, non tanto a leggere codeste dotte (neanche tanto) analisi piuttosto che il tomone della De Beauvoir, ma a farsi delle domande. Per capire che c'è proprio,ancora, bisogno di mettersi dalla parte delle bambine..

12. Ho un cappotto nuovo!!!!!

BUON NATALE!!!

Mentre tutti voi sarete alle prese con parenti e rituali vari, io non ho un cazzo da fare (non perchè non ho parenti o rituali vari, ma perchè mi sono svegliato alle 7.30 asd asd). Per questo motivo posso permettermi di scrivere questo post, in cui auguro a tutti i membri di casa Perin e a tutti i suoi assidui frequestatori (Vally docet) un caloroso buon Natale. Come regalo eccovi una dimostrazione, che però non ha nulla a che fare con la statistica bayesiana o simile:

Babbo Natale non esiste: dimostrazione fatta da un ingegnere

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia. Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

- trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);

- saltare giù dalla slitta;

- scendere dal camino;

- riempire le calze;

- distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale;

- mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;

- risalire dal camino;

- saltare sulla slitta;

- decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

In conclusione, Babbo Natale non esiste, e se anche fosse esistito, deve essere morto.


Ringrazio ancora Giulia ed Elena per l'asdoso pensierino (il libro "La donna di picche" asd asd) e ancora BUON NATALE A TUTTI!!!

sabato 22 dicembre 2007

Ancora dalla parte delle bambine

"What happened to the dreams of a girl president?
She's dancing in the video next to 50 cent"


Devo essere io che sbaglio. Del resto, in tutti questi anni, del largo campione da me intervistato, ci fosse una cavolo di unità sperimentale che mi da ragione. Facendo dell'inferenza si direbbe che sono io visionaria. Con tutta probabilità avete ragione voi: l'unico vero problema ormai, delle ragazze della mia età e delle bambine che saranno ragazze fra qualche anno, è che ogni tanto ci stuprano i marocchini. Ormai noi donne occidentali abbiamo conquistato pressochè ogni diritto, e dovremmo pensare molto più pressantemente a tutti gli abusi che avvengono in altre culture: e il burqa? e l'infibulazione? Noi siamo in una situazione neanche paragonabile. E questa specie di "femministe", cosa vorranno mai? Stanno ancora a tirare fuori questioni vecchie e problemi che vedono solo loro, in nome di chissà quale superiorità femminile.
Magari anch'io sono femminista. Dai, ammettiamolo, se buona parte del campione mi appiccica l'aggettivo, ci sarà pure della verità sotto, no? Vabè, io non sono molto compatibile con gli "ismi", diciamo che preferisco credere nelle cose, parlare dei problemi concreti e non di teorie astratte. Non mi piace aderire a movimenti che hanno l'unico scopo di adorare e divinizzare un concetto. Però, bisogna ammetterlo, via, la battaglia è persa. Sono antipatica, sono visionaria, tiro fuori questioni senza senso, quindi sono femminista.

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/category/ancora-dalla-parte-delle-bambine/

Vi prego. E il mio pregarvi non nasce dalla certezza logica di aver ragione. Non dal cervello. Ma dal cuore, dalla viscere. Dalla convinzione pregnante che è giusto così. Ma non vi prego per me. Ma per le vostre figlie. Le vostre cuginette. Le nipoti, le cognate, le alunne (qualcuno magari avrà anche delle alunne). Non vi chiedo di leggere Simone de Beauvoir. Vi chiedo solo di farvi domande. Di provare a leggere i piccoli segni della realtà, ogni tanto, con occhi diversi.
Vi chiedo solo di pensare, ad esempio, a film che parlano di violenza sulle donne e violazione dei loro diritti. Il plot narrativo ha bisogno di un evento innescante, che scatena gli altri eventi ed il maturarsi della storia: tipicamente la protagonista che si rende conto della situazione di violenza ed inizia a non accettarla e quindi a ribellarsi. Ma ora vi chiedo di puntare lo sguardo su altri due aspetti: l'atteggiamento della la protagonista prima dell'evento scatenante, e di tutte le altre donne che fanno da contorno. [3 minuti per fare mente locale a riguardo]
Per loro non c'è scandalo nella loro condizione: è tutto normale. è giusto, è così. Lo è sempre stato.
[resto della vostra vita per continuare a farvi domande a riguardo]


[Se proprio provate il bisogno di etichettare le istanze che porto avanti, pardon, le visioni deliranti, non c'è bisogno di usare la parola "femminismo", vi basti dire che sono dalla parte delle bambine]

mercoledì 19 dicembre 2007

Notizie

1. Godibilissimo e un po' assurdo spettacolo "Cappuccetto rock" domenica sera. Ovviamente ha presenziato casa Perin al suo completo, compresi due simpatici amici dei suoi componenti, Francesco e Michela. Si tratta di un'opera rock, completamente cantata, e con musiche interamente composte dai Playbei. Chi sono?? Ma è il gruppo del nostro esimio tutor Antonio, memorabile in version "mamma di cappuccetto rosso abbandonata dal principe azzurro". Per quelli che non sanno di cosa stiamo parlando, ma anche per chi lo sa rimarcherei che questi balenghi qua si sono riempiti completamente un teatro di 400 persone. Mica bau bau micio micio. E in sala c'era Suor Paola, cioè, voglio dire, chissà che viaggio in TRAM si sarà fatta per venire!!

2. L'oggetto del desiderio di questo Natale. Il gadget di cui nessuno potrà più fare a meno. La strenna Must delle feste 2007. La compilation TRAM. L'APS Padova (giurò che non sto scherzando, l'ho letto sull'autobus) la offrirà dal 22 dicembre al prezzo di 1 euro ai primi 100 che si presenteranno in biglietteria, e successivamente (a 2 euri) ai primi mille che faranno un abbonamento. Sabato mattina ci fionderemo tutti in stazione alla biglietteria dell'APS. Anzi, credo che dormirò direttamente lì per essere sicura di essere la prima che si presenta..

3. Oggi pomeriggio gaudente momento conviviale per lo zoccolo duro della Facoltà di Statistica, ovvero studenti e docenti del corso di Statistica Laboratorio. Gli unici statistici di questo nome, che infatti si sporcano le mani con l'insegnamento in questione [l'unico veramente utile], si sono riuniti con pandoro, prosecco, Scarpa, Azzalini e pasticcini portati da quest'ultimo, entusiasta dell'incotro. Adelchi, in versione natalizia, ha voluto farci entrare ancora di più nel suo mondo di assoluta saggezza, consegnandoci una copia dei "10 comandamenti dello statistico".

I. Thou shalt not hunter statistical inference with a shotgun
II. Thou shalt not enter the valley of the methods of inference without an experimental design
III. Thou shalt not make statistical inference in the absence of a model
IV. Thou shalt honor the assumptions of thy model
V. Thy shalt not adulterate thy model to abtain significant results
VI. Thy shalt not covet the collegues' data
VII. Thy shalt not bear false witness against thy control group
VIII. Thou shalt noi worship the 0.05 significance level
IX. Thy shalt not apply large sample approximation in vain
X. Thou shalt not infer causal relationships from statistical significance

4. Nel '69, una bella bambina cantava "volevo un gatto nero" allo Zecchino d'oro. Noi non c'eravamo, ma ognuno conosce questa canzoncina, che infatti per buona parte della popolazione è un must del "sotto la doccia" o del "lavo i piatti in casa Perin". La bambina, Vincenza Pastorelli, ora 42enne, maestra, è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e spaccio di coca ed eroina. [Ma cos'hanno in comune Vincenza Pastorelli, Cristina d'Avena e Giulia??]

5. Non abbiamo ancora scritto una riga, e ciò non è bello, sulla supercena organizzata da Elena per festeggiare degnamente il Natale, e che aveva come location la casa di una ospitalissima Anna. La partecipazione di tutti gli amici è stata massiccia e ciò mi ha riempito di contentezza. Innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno pensato alle cose da mangiare e sono stati ipergentili e squisiti con la sottoscritta (fino ai limiti di pedanteria che le mie restrizioni alimentari mi impongono), che ha infatti ha potuto papparsi di tutto e di più. Grazie a delle premurose Anna ed Elena, ad un fenomenale Alessio nella preparazione dell'insalata russa, e come potrei dimenticare i raffaello di Vacca??
Al termine della serata una carovana di simil Re Magi tornava verso la sua casetta sopportando pazientemente la pioggerellina: io, Jacopo, Laura, Vacca, Giulia e Lorenzo. Mano a mano, lungo il tragitto, la pioggia si trasforma in neve. Una neve bellissima, romantica, magicosa...

Piccoli pensieri natalizi

Oggi il mio pensiero è andato su quante opportunità ho ed ho avuto la fortuna di avere finora.

e' un peccato che certi pensieri vengano solo a Natale.

Mi riferisco alla fortuna di ascoltare le canzoni di Guccini, di giocare con R, di guardare nei suoi occhi e capire che capisce, di conoscere il sapore del pandoro con la crema di mascarpone, di aver visto il tramonto avanzato e violaceissimo sulla campagna veneta, di aver provato la sensazione di essere innamorata.

venerdì 14 dicembre 2007

Baruffe chiocciotte 9

Disperavo, cari amici, di riuscire a scrivere un messaggio qui sul blog, prima di qualche secolo, visti i miei molteplici impegni. Poi mi sono accorta che oggi la lezione di Modelli statistici di comportamento economico corso progredito (per gli amici MSCE CP) era al computer, e allora eccomi qua...

Penserete che sono proprio una studentessa degenere a farmi (parzialmente) i cavoli miei durante la lezione. E invece no, perchè questo corso, nonchè Modelli Statistici Dinamici, non lo seguo perchè è nel mio piano di studi, perchè avrò un esame, perchè qualcuno mi chiederà i contenuti del corso, ma perchè mi piace. E basta.

Ci pensavo proprio oggi. Mentre Azzalini uno di noi (quello di modelli dinamici) faceva operazioni improbabili con matrici dal contenuto oscuro: "ma perchè sono qui???". Devo finire la relazione di econometria 2, stamattina mi sono dovuta alzare presto per fare la torta (scusa Giulia, se ho fatto rumore), ho un fidanzato che questi giorni si sta dimenticando di avere una fidanzata, perchè non ci sono mai. E io sono qui. Con mister simpatia Azzalaus.

Cos'è che mi spinge ad essere qui (oltre alla prospettiva di fare la tesi con quel figone di Paggiaro)? La curiosità. Dev'essere lei che mi spinge ogni giorno. Mi fa guardare fuori, mi fa aprire alle persone, agli altri.


"Come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo
come carta assorbente..." Francesco Guccini - Culodritto


E' vero, sì, ma la curiosità da sola non basta. Ci sono quei periodi di abulicità, che non te ne frega niente di niente. Ci fosse anche una sola motivazione per alzarti da letto la mattina. Ci fosse anche solo una domanda che ti scaturisce dal petto, e che ti fa emozionare quando ne cerchi un barlume di risposta. In tanti posti diversi ed apparentemente estranei fra loro. Niente. Rimane solo la curiosità cattiva. Quella maligna, quella inopportuna.

Cos'è allora che ti spinge? Che ti spinge ancora a monte della curiosità, e senza il quale la curiosità va a farsi friggere? L'amore. Non inteso in senso sentimentale (cioè, quello è un sottoinsieme).
Ecco a voi, per il nostro consueto momento letterario, Prima Lettera ai Corinzi, capitolo 13:



"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l'amore,
sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.E se avessi il dono
della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la
pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi amore, non
sono nulla.E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo
per esser bruciato, ma non avessi amore, niente mi giova. [...]


Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.[...]"



Quel mitico vecchio dolce giovanissimo e freschissimo capitolo 13.
Per quando ti getti sopra le coperte stanca morta, hai quel leggero dolorino di capa dato dalla mancanza di sonno e continui a camminare, dici "non ce la farò mai" ma visto che già son qui non mi tiro indietro, sei pervaso da una felicità immane.



P.S: Che bello fare i modelli con LISREL!! Ora vi devo lasciare perchè mettiamo l'errore di misura in una delle endogene...


A proposito, chi di questi, nella foto del '65, è Trivellato? (Non si vede molto bene, lascio il link: http://www.webalice.it/nbruni1/Nicola_Bruni.html)



giovedì 13 dicembre 2007

E' Natale e siamo più cattivi

Per chi fosse stanco delle melenserie natalizie, ecco una dose di cattiveria allo stato puro...

MISS SIMPATIA

La risposta femminil-incazzata a quel tosto di FabriFibra!
La "canzone" che si canticchia nel pollaio mentre si lavano le mangiatoie!
L'invenzione discografica più triste degli ultimi cinque minuti!
E' cattivissima!

Ecco la sua hit: CIAO FIBRA

Questa è Radio Simpatia, 17 FM per voi
La prossima telefonata che abbiamo in linea (Pronto?)
Ciao, sono Miss Simpatia e volevo salutare Fabri Fibra!

Scappa! C'è Miss Simpatia.. scappa, scappa!
Ho trovato una tua traccia.. scappa, scappa!
Siamo faccia a faccia.. scappa!
C'è Miss Simpatia.. scappa!

Questo è l'eco dei miei pugni che rimbombano sul petto
Completo da sumo.. ma quand'è che vieni a letto?
Dai delle puttane a tipe, mamme e figli
Ma non è che siete voi i primi a essere conigli?
Insulti le mie tette al silicone
Ma sei tu che me le hai imposte, brutto pezzo d'un recchione
Ti sei avvicinato con i pantaloni giù
Ti vanti tanto del tuo cazzo, ma com'è che non c'è più?
Fai tanto quello splendido che fa bella figura
Poi te le fai lo stesso anche se mettono paura
Basta che respiri e la vorresti sbattere
Hai per sigla doppia F? Allora fatti fottere
Ti ho visto su Novella con Francesca Lodo..
Ma ve la fate a giorni alterni tu, Nesli e i Club Dogo?
Sei un porco maschilista come tanti
Quelli come te non li tocco manco con i guanti

Amore, ti ho comprato anche il viagra
Ma a letto con te ogni sera mi va magra
Le donne si dividono in mignotte e puttane..
Tua madre ha già deciso da che parte deve stare?
Sarò soltanto l'ultimo dei tuoi tanti problemi
Fibra mi ha lasciato.. *dlindlon* "Fioraio: crisantemi!"
Santa pazienza, coi soldi non si scherza
Con quelli che ti fumi dalli un pò in beneficienza!
Sei il più scemo degli scemi, ma che fai, non mi credi?
Sei solo uno sfigato che copia Slim Shady
Non senti quando parli? Non ti si può ascoltare..
Ti sei dimenticato di comprare una vocale?
Prima di dare delle troie a tutte quante
Scopri cos'è un fachiro, e quanto sei ignorante..
Ma il tuo cervello è abitato
Se stavo con te è solo per volontariato!

Scappa! Sarò la tua allergia, scappa, scappa!
Comincia l'agonia, non si scherza con Miss Simpatia.. scappa, scappa!

Dove sono gli uomini galanti? Forse dovrei darla via
Ma ogni volta che ci provo mi trovo un gay davanti
Stasera perchè non te lo metti tu il bikini?
Magari scopri che al rap preferisci far bocchini
Miss Simpatia è una montatura
Copio Fibra perchè come mc sono una fregatura
Sono complessata e questo lo sai bene
C'ho la sindrome di Fibra da quando noi non stiamo assieme
Puoi usare su di me le tre rime che conosci
Ma non sai quanti nemici ti sei fatto oltre a Yoshi
Sei lì in chiesa che mi aspetti con l'anello al dito
Ma hai sbagliato chiesa perchè sei un rincoglionito

Se giochi col fuoco prima o poi ti scotterai
Stai lontano da me o finirai nei guai
Sono lettere dal fronte:
Miss ti saluta, ciao Fibra! Un bacio sulla fronte.
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Scusate ma la cattiveria non può essere sintetica!!!

E per chi è cattivo fino in fondo ecco il video:
N.B. La visione del filmato è consigliata ad un pubblico adulto. Critica la scena in cui taglia la zucchina!


Coccodè!

Gallina

Volontariato

Natale si avvicina, e visto che a Natale siamo tutti più buoni, perché non fare del volontariato? Il nostro buon Pulcino ha coinvolto molti suoi compagni di corso nelle attività di ManiTese (o “Palmi allungati”, come qualcuno l’ha ribattezzata…) presso la Feltrinelli. In pratica siamo fuori dalla libreria ad incartare gli acquisti della gente, e se ci fanno un’offerta la cosa è molto gradita, altrimenti ‘Buone Feste’ glielo diciamo comunque.
Visto che grazie ad un disguido negli orari avevo 4 ore buche, ho pensato di fare un salto per vedere come se la cavavano Cavazz&Pulcino nell’arte del pacchetto (in realtà non servono grandi doti manuali visto che le buste sono già fatte…).
Voto 9 al Pulcino, sempre sorridente e gentile
Voto 6- al Cavazz, si è dimostrato un buon aiutante, ma fa fare troppo al Pulcino!
Se volete farvi quattro risate, il mio turno è questo week-end all’ora di pranzo, sarò quella che lotta con i sacchetti, mezza congelata e con le dita piene di adesivi che non riesce più a staccare…
La Quaglia.

sabato 8 dicembre 2007

La febbre del sabato sera

In realtà, bisogna correggere il messaggio della segreteria telefonica. E il fatto che solo ora riusciamo a farlo la dice tutta sulle nostre condizioni psico-fisiche. La partenza per la toscana era stata sospesa ieri per la febbre del ratùn. Il fatto che la chioccia la scorsa notte abbia vomitato 7 volte ha marginalmente contibuito a confermare la decisione. In realtà, per non farci mancare nulla, visto che siamo una coppia completa, adesso la febbre è venuta a me.
[Ma, tranquillizzatevi, il topo ora sta bene e posso usufruire delle sue amorevoli cure].

Una menzione d'onore e un ringraziamento enorme con tutto il nostro cuoricino malato va ad Elena, che oggi è venuta a piedi (e dico a piedi) da casa sua a casa nostra per portarci i fermenti lattici e piccole derrate alimentari. Che immane gentilezza, nevvero, amici del blog?

Per concludere poi, qualcuno avrà notato che purtroppo siamo già a weekend inoltrato e non sono arrivate le baruffe chiocciotte. Il mio tempo d'autonomia in posizione eretta sta finendo, ma può bastare davvero poco per partorire una semplice e calda baruffa. Fra poco è Natale. Le giornate si accorciano, le serate si allungano e voi stravaccati sul divano e un po' rinco, avete bisogno di qualcosa di leggero ma che vi scaldi come un plaid di lana. "Canto di Natale" di Dickens in maniera intelligente e non melensa, riscalda il cuore a grandi e piccini, belli e brutti, glabri e Cavaz.

Buon proseguimento del finesettimana a tutti

Messicano

Wow, un intero blog tutto per me!
Visto che non è stato detto nulla sulla serata messicana di mercoledì, provvedo subito con un breve resoconto: ritrovo in facoltà alle 18:00 anzi, 18:20 visto che qualche professore si diverte a tenere i suoi alunni in ostaggio fino ad orari assurdi… seguita da una rapida scarpinata fino a casa Perin per buttare gli zaini, lavarci i denti e ripartire subito. Appuntamento alle 20 davanti al ristorante messicano, e visto che una simpaticissima cameriera aveva minacciato di dare via il nostro tavolo se arrivavamo con 10 minuti di ritardo, alle 20.05 eravamo già tutti dentro. Una nota di merito per Anna arrivata in perfetto orario!
Tra piatti di tapas, burritos e chili innaffiati da tanta tanta sangria, segnaliamo la coraggiosa scelta culinaria del Gallo, del Ratun e di Cavazz, che hanno optato per il menù mega piccante con annesso il micidiale peperoncino fatto crescere solo sulle pendici di qualche sconosciuta montagna messicana da ergastolani ai lavori forzati (citazione da ‘Simpson’). Purtroppo per il Ratun, le conseguenze sono state devastanti…
Al termine della cena siamo stati raggiunti dal resto della compagnia, per un altro giro di sangria e una breve passeggiata in centro.
Sulla strada del ritorno per scaldarci un po’ cosa c’è di meglio che qualche barzelletta su renne capovolte e bambini senza corpo? Per chi non le avesse mai sentite consiglio di interrogare la Chioccia in proposito, e se smentisce non credetele!

Per la prossima settimana si segnala la cena per festeggiare tutti assieme il Natale, ma luogo e data sono ancora in fase di discussione.

La Quaglia.

venerdì 7 dicembre 2007

Lasciate un messaggio dopo il pio pio..

Salve,
risponde la segreteria telefonica dei polli di casa Perin. Siamo momentaneamente assenti. Inizia il weekend e gallo&gallina si trasferiranno in Vallesina, Pulcino torna a casa tra i monti e la chioccia si rifugerà in quel di Sigliola con il ratùn. Custodirà il blog la nostra affidabile e fedele Quaglia. Nel frattempo, potete lasciare un messaggio dopo il pio pio, o il cococo, o il chichichi o l'asd asd (noto verso del ratùn)...

[Questo messaggio non vale per i ladri...]

mercoledì 5 dicembre 2007

Gallinotto, non andare via....

Ciao, siamo il pulcino e la chioccia, qui riunite in questo momento strappalacrime, per ricordare tutti i bei momenti passati nel pollaio col nostro amico gallo, che in questi giorni ha intenzione di cambiare paglia su cui dormire.


(Le suddette galline tengono a precisare di non avere legami di parentela (tutti i polli vengono da allevamenti diversi) col gallo, nè tantomeno sentimentali (il pulcino è troppo piccolo e la chioccia cova le uova e quindi non è atta alla riproduzione), ma solo di profondo affetto reciproco.)





Caro gallo, sei arrivato dall'Inghilterra un po' spiumato,


e tante galline premurose hai trovato,


che ti hanno subito benvoluto,


così sei ritornato pennuto.


Con paella e brodo di giuggiole c'hai deliziato,


e noi col bicerin abbiamo ricambiato.


Spesso ci porti notizie del mondo esterno,


su mastella, su Grillo e sul governo


e noi pendiamo sempre dal tuo becco,


anche se degli argomenti non ce ne frega un fico secco.


(abbiamo una diapositiva)

La gallina con gli occhi sbarrati è la Valeria

che pensa "qui la situazione è proprio seria".

Invece chioccia e pulcino ti guardano ammirate

perchè non capiscono che sono tutte boiate.

Gallo,porque te vas???? (todas las promisas del mio pol se van con tigo..)


martedì 4 dicembre 2007

Il troglodita

La scorsa estate 4/5 del pollaio ha passato 4 piacevolissimi giorni nella tana del topo a Genova. Per ricambiarli della loro visita, il padrone di casa li ha deliziati con questa prestazione che ora verrà condivisa anche da tutti voi visitatori

L'inferenza dell'esistenza 2 - Magic Moments

Oggi ero a MSCE (cp). E parlavamo della stima dei parametri di un modello lineare con componente quadratica ed errore di misura nella variabile esplicativa. La stima con il metodo dei minimi quadrati è distorta, ovvero i parametri di regressioni vengono stimati verso il basso in proporzione ad un parametro u sconosciuto (si chiama fenomeno di attenuazione). In altre parole c'è un problema di sottoidentificazione: noi abbiamo solo tre momenti delle variabili osservate, e con questi vorremmo stimare quattro parametri: (b0 b1 b2 e u).
Ma ecco, che consideriamo un momento aggiuntivo che non avevamo prima (nella fattispecie E[x*(y^2)]). Tramite questo posso stimare u in maniera consistente. E di conseguenza, magia!, correggere le stima precedenti dei b, che ora diventano consistenti: ho 4 momenti e 4 parametri!
[nota: i parametri, in quanto parametri incogniti, andrebbero espressi con lettere greche. Non l'ho fatto solo perchè non disponibili qui sul blog]

Per i non statistici: lasciamo perdere l'esempio esimio che ho appena fatto. E beccattevi questa affermazione un po' semplificata e peracottara con spirito dogmatico (ma in fondo è un discorso abbastanza intuitivo): se ho 3 informazioni non posso stimare 4 quantità diverse. Mentre se ho 4 info posso farlo.
In generale, se le informazioni che ho sono inferiori al numero di quantità da stimare, non posso stimarle, o le stimo ad cazzum. Se ho abbastanza info posso fare stime buone, ovvero che vanno davvero a stimare ciò che voglio stimare.
(Se Trivellato o Azzalini leggessero il paragrafo precedente, gli prenderebbe uno sbarabaus di considerevoli proporzioni)

"Real life": Le informazioni che usavamo nell'esempio precedente erano i momenti della distribuzione. Cosa sono e perchè si chiamano così non frega a nessuno, vi basti sapere che sono info utili.
In realtà il paragone di oggi è un po' pisquano perchè si basa solo sull'uguaglianza tra la parola momento e la parola momento (statistico), che è solo linguistica e non basata su analogie di significato. Ma vabè.

Con le persone è la stessa cosa. La prima volta che le vedi ti fai un giudizio su di loro, che nella maggior parte dei casi è distorto. Mano a mano che ci si conosce, si acquisiscono nuove piccole grandi informazioni, che ci aiutano molto a farci una stima di chi abbiamo davanti. Ma si sa, spesso noi le info le interpretiamo un po' a modo nostro, attribuendo questo o quel valore alle persone in base anche ai modelli ed alle strutture che abbiamo in testa: il che ci porta a commettere errori di valutazione, e perlopiù, sistematici.
Non voglio dire errori immani, ovvero vedere una persona in modo totalmente opposto rispetto a quello che è veramente. No, voglio dire solo non comprendere del tutto il meccanismo generatore dei suoi attimi di vita che ci sono dati e noti. Voglio dire solo non centrare in pieno i parametri del suo cuore.

Poi ci sono quelli che chiamiamo "momenti magici": quell'attimo aggiuntivo che passiamo insieme, - che può constare di un discorso, uno sguardo, un gesto, una decisione, o qualcosa di non detto nella vicinanza o quello che vi pare - che ti fa capire quel non so che, quel parametro di disturbo che tanto disturbava la sintonia con l'altro. Mentre identifichi quella cosa piccolina mai notata prima in lui, vai a correggere tutte le stime e le proiezioni fatte precedentemente, che ora assumono più certezza e più senso. E ti dici tra te e te "davvero non avevo capito nulla"; "chissà che cosa avrà pensato delle mie risposte poco sensate a quelle sue domande ed a quei suoi discorsi che io non avevo afferrato ed avevo distorto".
Quel momento arriva prima o poi. E dopo quanto dipende sostanzialmente dal numero di parametri che la persona ha. Ci sono quelli che ne hanno uno o due; è un attimo e li hai identificati. Gente trasparente, che invidia.
Poi ci sono quelli con un mucchio di parametri, un sacco di equazioni. Dipendono da un sacco di roba diversa. E lì, ci vuole solo pazienza, ci passi una vita insieme e sono sempre mezzi sottoidentificati. Ma anche con loro arriverà il momento magico. E quando arriverà sarai convinto di avere al tuo fianco un modello complesso ma perfetto.

giovedì 29 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 7

In genere evito di decantare particolarmente i miei cantanti preferiti e di snocciolare agli altri nomi di canzoni che a me dicono tutto, ma a loro non dicono niente. In fondo ognuno ha i suoi gusti, che senso ha sciorinargli quella lista di album del '78 che dimenticherà dopo 10 minuti?


Visto però, che non tutti la pensano come me e in questo periodo c'è Piero che dice no alla pena di morte, Piero che dice no alla povertà, e Piero che dice no al colesterolo, è arrivato il momento di parlare di Mina.


E mi è venuto in mente l'altro giorno mentre ero in macchina e la radio passava "Sono come tu mi vuoi" cantata da Irene Grandi. Bella interpretazione, peraltro. E allora non avevo potuto fare a meno di richiamarmi alla mente quelle stesse note cantate da lei, nel lontanto 66, con quel suo misto di sensualità e aggressività che mette i brividi.
Mina canta più di 900 brani e una buona parte poteva farne molto tranquillamente a meno. Se vi dicessi che ogni sua canzone è unica bella eccezionale vi direi una cazzata. Infatti capita ogni tanto che io mi lasci attraversare dalle sue canzoni senza neanche farci caso. Poi succede quell'attimo in cui la canzone x, ti entra dentro e non ne esce più. Mentre guidi, mentre fai la doccia, mentre sei a letto e ti stai distruggendo pensando a qualcuno, mentre balli, mentre fai una passeggiata casuale, mentre pulisci camera con lo stereo a palla, e soprattutto mentre tenti di studiare e la tua mente che vaga nel vuoto o in qualche modello statistico (è più o meno la stessa cosa) capta quella strofa mai notata prima.

Il problema di Mina è che la mia generazione la conosce come una che canta musica melodica italiana. Ovviamente ciò è vero, ma in parte. Molto in parte, perchè Mina canta tutto: rock, jazz, liriche sacre, canzonette napoletane, motivetti brasiliani e nel 70, anche la formazione dell'Italia non mi ricordo se ai mondiali o agli europei (è vero,eh). E quando canta il rock è fantastica. Sto aspettando con ansia che mi spacchi i timpani interpretando Poison di Alice Cooper o qualche bella cosa dei Guns. Ma non temete, perchè al mio matrimonio si presenterà con un "sweet child 'o mine" tutto per noi.

Per apprezzare in tutta la sua potenza la regina (e il re, anche) del rock italiano: l'apice della sensualità in "E poi.." (che non quella famosa, "l'importante è finire" che anche quella fa e poi e poi e poi, è un'altra più bella) e "Ancora ancora ancora", inconcepibile in "Deborah", inaspettata in "Scettico blues", una carica in "Rock And Roll star" o "Tre volte dentro di me", poi "Fly me to the moon" e "These foolish things" ti metti in poltrona con una coperta e pensi, poi c'e "Senza fiato" che anche solo ascoltare il verso "senza fiato lasciami e poi" basta, anche perchè il resto della canzone fa cagare, poi c'è "Io vorrei, non vorrei ma se vuoi" e ce ne sarebbero chissà quante altre. Tentare di scremare la lista sul mio lettore mp3 e distinguere cosa può essere significativo per gli altri e cosa no è triste. O almeno, non fa per me. (tutti i succitati brani li trovate nel mio Windows media payer se abitate nel pollaio o, un minuto a brano di tuttissimi i brani, su http://www.minamazzini.com/ (link direttamente dalla pagina del blog)).


E, (stavo per fare una dimenticanza immane), ogni mercoledì escono sul suo sito le risposte di Mina su Vanity Fair!!!!!!


mercoledì 28 novembre 2007

Che schifo!

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 27 NOV - Marco Ahmetovic, il rom che ha investito e ucciso 4 ragazzi guidando ubriaco, e' il testimonial di una nuova linea commerciale. La notizia ha provocato proteste e indignazione. La 'Linearom' e' promossa dall'agente pubblicitario Alessio Sundas. 'E' sconcertante che si lucri sulla morte di quattro ragazzi', commenta Roberto Calderoli. Maurizio Fistarol (Pd) chiede a Mastella di avviare un'indagine sulla questione.

Non ho nessun commento da fare, solo molto disgusto

martedì 27 novembre 2007

L'inferenza dell'esistenza 1 - ottimizzazione miopica

Ottimizzazione miopica [in corsivo piccole parti dedicate solo a esimi colleghi statistici] -
In parole povere, parlo di ottimizzazione quando ho un insieme e devo trovare l'elemento migliore dello stesso secondo un qualche criterio stabilito precedentemente. Ad esempio, ho l'intervallo di punti tra 0 e 1, e devo determinare quello che mi rende minima la funzione x^2. Oppure ho l'insieme di tutti i panieri di beni che può comprare il signor Gino Pippo e deve determinare quello che lo soddisfa di più secondo i suoi gusti. Nel caso in questione mi riferisco agli alberi di regressione o classificazione in cui il mio problema di ottimizzazione consiste nel mimimizzare la funzione di devianza.
Parlo di ottimizzazione miopica nel caso in cui il problema è troppo complesso per trovare la soluzione migliore tutto in una volta, allora devo procedere per gradi. Cerco di spiegarla in parole povere a rischio di sbagliare. Prima mi prendo una parte del problema e risolvo quella. Poi prendo un'altra parte e risolvo quell'altra e così via. Il punto della questione è che trovo una SOLUZIONE MOLTO BUONA, MA NON E' DETTO CHE SIA LA MIGLIORE IN ASSOLUTO, OVVERO CHE SIA LA MIGLIORE GLOBALMENTE. Nel caso degli alberi di regressione, ad esempio, io approssimo la funzione di regressione con una funzione a gradini. Ad ogni passo dell'algoritmo, faccio una suddivisione nelle X tale che a un gruppo di X gli do un valore della funzione e a un gruppo ne do un'altra. Come scelgo la suddivisione tra tutte le possibili? Prendo quella che mi minimizza la devianza. Dopo varie iterazioni avrò una buona approssimazione, ma non è detto che sia la migliore in assoluto. Mammamia che faticaccia, se non avete capito venite al ricevimento del tutor.. (così ve lo spiega Tony..)

Analogo "Real Life" - Quando tu hai 14 anni inizi a farti domande sul tuo futuro e a chiederti cosa vorrai essere "da grande", non solo inteso che mestiere vuoi fare, ma propro nel senso di dove, come, con chi e a fare cosa vuoi passare la tua vita. Scegliere a 14 anni il migliore tra i propri infiniti possibili futuri è un filino troppo complesso. Allora si va di approssimazione miopica. Nel senso che intanto hai davanti la scelta "faccio il classico", "faccio lo scientifico", [..], "faccio il professionale", "faccio lo spacciatore" ecc. Tra le varie finestre che ti si aprono davanti, ovvero tra i vari sottoinsiemi dell'insieme dei futuri possibili, tenti di scegliere quella che ti darà di più (=quella che massimizza la funzione "felicità futura"). Una volta che tu hai scelto una possibilità, un sottoinsieme, tutte le altre che non hai scelto scompaiono e quindi ora ti concentri sui futuri possibili che ti sono rimasti. [è una fatica immane scrivere sta roba, anche per voi leggerla immagino]. E via così di iterazioni, che a 19 anni devi scegliere se fare l'università ed eventualmente dove e cosa studiare. E poi a 21 devi scegliere tra i sottoinsiemi "continuo a stare con lui" o "ci lasciamo", a 22 dove fare la Specialistica, a 23 tra "dottorato" e "non dottorato" e via così chi sa quante ce ne saranno.
Il nocciolo della questione è: sono convinta di aver scelto la cosa migliore ad ogni passo del mio processo di scelta. Ma GLOBALMENTE la mia scelta è davvero la migliore che io potessi fare? Ovvero, tra tutti i possibili futuri che avevo davanti a 14 anni, siamo sicuri che il migliore in assoluto fosse questo questo ovvero il "sto studiando Statistica e Informatica, abito a Padova e sto con Jacopo"? Ecco allora che il problema della nostra vita è che non possiamo mai fare ottimizzazioni globali di quello che siamo e saremo, ma solo ottimizzazioni miopiche, andando avanti a passetti. E, a differenza del computer, non abbiamo neanche la matematica certezza di scegliere la cosa migliore ad ogni iterazione

L'inferenza dell'esistenza

L'esperienza è l'insegnante più duro: prima ti fa l'esame, poi ti da la lezione. Come se non bastasse accade talvolta che la vita sia come Adimari: che prima ti fa un esame di merda, e poi ti dice che in fondo era facile.

Spesso e volentieri le materie statistiche sono un asettiche e tecniche. La maggior parte delle nostre lezioni sono meno "romantiche" di quelle di teoria di scuola guida in cui ti fanno semplicemente vedere i cartelli.
Ogni tanto, però, il muro spesso che divide la vita da Modelli 2 ha piccoli squarci, e non mi riferisco a quando i maschi pensano "Ma quant'è gnocca la Ventura?!"
Mi riferisco a quando stai seguendo il corso di non so cosa e la tua menta vaga bel bella dalle tue domande ai tuoi problemi, dalle timide soluzioni che ti proponi al perchè le stesse non funzionano nel caso specifico. E ti passa per la capoccia che quel problema lì con la sua non immediata risoluzione ha strane ed inaspettate analogie con qualche altro problema di ben altra natura affrontato col Dott. Scarpa piuttosto che con l'orsacchiotto Masarotto.

A questi parallelismi tra storia personale e statistica, tra matematica e vita pratica, tra esistenza ed inferenza, è arrivato il momento di dedicare una rubrica: che si chiamerà, appunto, "L'inferenza dell'esistenza"

(a dispetto della presentazione, la rubrica sarà leggera. Sia la parte statistica che quella di analogia con la vita saranno presentate in maniera molto semplificata (o almeno ci provo): così il tutto potrà essere compreso anche da chi non conosce la statistica, o da chi non conosce la vita.)

domenica 25 novembre 2007

Idolo de che???

Mi dissocio con sincera RABBIA dall'imposizione dell'idolo del pollaio.
Possibile che mi allontano un secondo dal pollaio e subito ci rifilate qualcuno (o qualcosa?) da adorare???
Ma chi è questo? Vi sembra che abbia una faccia da idolo??? Cosa ha fatto per il pollaio? E per l'umanità?
Da questo momento, nella sezione commenti, è istituita una PETIZIONE per eliminare dal blog ogni riferimento al suddetto idolo.
POLLAIO LIBERO!!!

Gallina

Los pollos en Espana

Hola a todos los pollos!

In questo finesettimana si è svolta la spedizione di due rappresentanti del pollaio in terra iberica, precisamente vicino a Girona, in occasione del compleanno di un generoso amico spagnolo del gallo, Joaquim.

Diciamo subito che non abbiamo visto granchè di Barcelona, niente Gaudì e simili, ma abbiamo passato due giorni muy buenos, cercando di interiorizzare come vengono allevati i polli spagnoli, ovvero fiesta e siesta, il tutto in un clima international, con rappresentanti dei pollai di diversi Paesi europei.

Ecco alcuni esempi...


Il Gallo e i Tapas, ovvero mangia più che puoi (notare l'espressione soddisfatta!):



Fiesta all day long a casa di Joaquim, dalle 11 di mattina...



...passando per il pomeriggio (già alcolizzati)



fino alla notte...


Insomma, una figata!!!
Adios!

Gallina e Gallo

venerdì 23 novembre 2007

Finalmente anch'io do (10) notizie di me

Com'è bello rivedere il blog riprendere vita. Dopo giorni di inaggiornamento causa strani allineamenti cosmici (leggi esami), pulluliamo di interventi, sia che siano asdate, sia che siano bellissimi squarci dentro le proprie emozioni (grazie, quaglia). Tutte e due le cose, ci vogliono. Quanto a me, sono sopravvissuta. Sono a casa. E mi mancate già.

Note editoriali Questa settimana, causa sciopero degli esaminatori della patente, le baruffe chiocciotte non sono andate in onda. Ci scusiamo per il disagio. La redazione saluta con grandi besos Gallo e Gallina che sono a Barcellona, nonchè il Pulcino sù sulle montagne. La redazione manda anche un bacio immenso ad un certo topastro di fogna (poi basta che senò è uso privato di mezzo pubblico).

Iniziamo con le principali notizie di questa settimana...

Giochi grechi. Venerdì scorso il pollaio ha salutato la partenza per l'Inghilterra di una vecchia cara gallina tedesca che è stata per un po' con noi: Alexandra!! La serata, che ha visto la partecipazione di Cri e moroso, si è conclusa degnamente con varie mani al mai abbastanza decantato GIOCO GRECO, che ha DIVERTITO moltissimo tutti gli astanti. Non mi venite a dire che quelle erano le due grolle... E poi ho vinto sempre io perchè sono la più brava, non perchè mi portavano le carte...

Le nuove norme. La giunta di Napoli ha approvato un decreto che vieta di fumare nei parchi. E oggi stava discutendo un altro fondamentale decreto per vietarlo anche negli stadi. La cosa in sè sarebbe anche positiva. Ma a Napoli ci sono altre norme da far rispettare PRIMA. Nei nostri stadi la gente MUORE. E non per il fumo passivo. Posso fare una proposta? Per un anno, un anno solo vi prego, nessun sindaco, parlamento, giunta, consiglio dei ministri, presidente della regione, rappresentante degli studenti ecc. ecc. varerà nessuna fottutissima nuova norma. Ma ci impegnamo solo a far rispettare quelle vecchie. Così gli amici fiorentini potranno continuare ad andare alle partite al Ferraris. E la violenza negli stadi sarà combattuta con altri mezzi. Che ci sono già

Gioventù bruciata. Sabato scorso, le galline infornano la torta alle ore 9 p.m. e si ricordano dell'esistenza della stessa alle 11.30 per una vago odore di bruciato. Ma del resto, stavamo giocando a "bang".. Non solo, alcuni esponenti del cocoismo (dadaismo e non-sense in versione pollo) stavano componendo la compilation bang: il giusto sottofondo per il gioco western: non possono mancare Bud Spercer con Terrence Hill e furia cavallo del west..

30 ore per la lift. Questo è il titolo della manifestazione, svoltasi dalle 16 del 20 novembre alle 22 del giorno successivo, consistente nel massacrarsi con R e le sue maledettissime librerie, allo scopo benefico di farmi passare Data Mining. Purtroppo non sono stati raccolti fondi sufficienti.. Da non confondere con altre manifestazioni collaterali come "30 ore per la vita" o "30 ore per la Rita", che sono quelle che faccio di tutorato per pagare un mese d'affitto...

Maltempo: ci colleghiamo con Andrea Giuliacci.. Ieri sera diluviava. Ma è anche stata una serata carinissima, che mi ha fatto un gran piacere passare con voi. Un grazie ad Anna, ad Alessio, nonchè ai consueti pulcino e ratùn.

Paris ci ama!!! Ecco una notizia strepitosa, che farà un immenso piacere a tutti i polli, sopratutto quelli che come noi si stanziano in territorio padovano. Riporto testualmente dal Metro odierno: "Olindo Bertipaglia, sindaco di Polverara, in provincia di Padova, ha scritto a Paris Hilton per chiederle di diventare la testimonial della gallina padovana, dopo aver saputo che la bionda ereditiera apprezza la carne ipocalorica del pennuto nostrano tanto da volerne allevare alcuni esemplari nella sua tenuta sulle colline di Hollywood"

Alberto Alberto... Studio Aperto dedica un intero servizio sulle foto in cui Alberto Stasi, noto sospettato per la morte di una di cui nessuno ricorda più il nome ma di cui tutti ricordano le cugine, è immortalato abbracciato ad una misteriosa bionda. Studio aperto... Studio aperto...

Affari tuoi. Prosegue con successo il giuoco "affari tuoi". Finora, a mio giudizio, il gioco ci è riuscito particolarmente bene. Un plauso ad un Vally particolamente schietto ed aperto. Ed in bocca al lupo alla Elena che si appresta alla "gogna" fra qualche giorno.

Novità dal Misex. La casa di produzione TopLine sta preparando un film dal seguente canovaccio: un onorevole cattolico "pizzicato" in compagnia di due call girl ricompensate per le loro prestazioni con contorno di droga. Il titolo? "Mele marce. I vizi al potere" Asd

Affari miei. Negli ultimi tempi forse mi avete visto un po' spersa, con un umore ballerino, ma che dico ballerino..un umore Kledi, una strana inquietudine e la testa fra le nuvole. Anche il fatto che io non fossi pronta in tempo per un esame può aver fatto nascere strani dubbi nelle menti dei miei fan più incalliti. In effetti è stato un periodo in cui mi sembrava di dover scegliere tutto il mio futuro. Non ho scelto il mio futuro (ed è giusto così). Però ho scelto delle cose davvero importanti. E sono felice

Eventuali aggiornamenti dopo il meteo...

Chioccia

Corro

Corro. Quando inizio sono una preda, una lepre che scappa da un lupo famelico: il fiato è corto, il cuore un tamburo che batte nelle orecchie, ma non posso fermarmi, anche se le gambe dolgono e sembrano andare per conto loro. Poi tutto passa, il respiro si fa regolare e il cuore diviene un metronomo perfetto, i movimenti sono fluidi e la corsa da fuga si muta in caccia, ora sono il lupo nero che insegue la preda, seguo la sua corsa frenetica restando calmo, controllato. Il gioco ormai è nelle mie mani.
L’asfalto passa veloce sotto di me, muto nuovamente. Ormai non è più la paura o la fame a muovere il mio corpo, ormai le gambe hanno volontà propria, divengono un meccanismo perfetto fatto di viti e acciaio, immuni alla fatica o al dolore. Perché corro ora? Non c’è più nessuno che mi segua, non c’è più nessuno da inseguire… ora corro perché posso, corro perché voglio, corro per il puro gusto di percepire il mio corpo come una macchina: insensibile, precisa e perfetta.
L’attrito non esiste più. L’asfalto e i miei piedi sono come due poli uguali in una calamita: appena lo tocco lui non mi trattiene ma mi respinge, mi fa andare avanti.
Ha smesso di piovere, tre colori dominano il mio mondo: l’azzurro di un cielo quasi dimenticato, il verde brillante dell’erba bagnata e una striscia nera d’asfalto che m’invita a non fermarmi mai.
Metto il lettore in modalità random, lascio che sia il caso a scegliere la mia musica: melanconica, sensuale e irresistibile, ‘Karma Police’ sembra scritta per questo momento, per me, anzi per me che corro in questo momento.
Laura (La Quaglia)

Mai divertito così tanto a Padova

Dopo l'intervento di stamattina pensavo di non scrivere più (almeno qui... asd) per un po', ma quello che è successo oggi pomeriggio è qualcosa di talmente divertente che non posso non palesarlo.
Sono le ore 14 circa. Di ritorno da mensa Vally si appropinqua verso matematica per fare l'esame di inferenza mentre io, Paolo e Cavazz entriamo in Asid per la consueta partita ad hearts su yahoo. Già in questa partita iniziano i primi sintomi: il Kocia di turno si incazza perchè perde e conia i (o meglio, ci rende partecipi dei) termini SMART e DUMB, usati in maniera corretta e letterale (insomma non come TRAM). Ogni volta che li diceva però partivano i vari "sei dumbo?", "mercedes" e cagate simili. Tutto sembra finire lì, la partita vede l'ormai consueta uscita di Cavazz e la mia vittoria.
E' l'ora di studiare... no, ancora no! Io e Paolo abbiamo la brillante idea di entrare a nome di Cavazz sul suo blog (una lunga e faticosa ricerca durata 3 secondi ci ha fatto indovinare la password... asd) e di iniziare a "devastarlo" con il post che potete leggere qui. Ovviamente Cavazz era al corrente di quello che stava succedendo, ma invece di fermarci ha un'idea ancor più brillante: vediamo se anche Vally ha una password così facilmente rintracciabile. Le ricerche durano 3 minuti dopo i quali anche "Il mio mondo" è conquistato, nonostante un po' di apprensione per l'ira funesta che scatenerà Vally secondo le nostre previsioni quando lo scoprirà. Scatta questo necrologio, ma non solo: la home viene modificata e trasformata da "IL MIO MONDO - creato per rendervi partecipi del mio mondo... che culo!" in "L'ALTRO MONDO - creato per rendervi partecipi dell'altro mondo... quello dei morti!!!". Questa intestazione è stata successivamente abrogata in quanto troppo intimoriti dalla mafia di Mogliano. Il delirio non tende a diminuire, soprattutto con i commenti di Cavazz sul suo blog (chissà quali sono suoi, quali miei e quali di Paolo: tutti dentro con l'account dell'italo-olandese o cmq con il suo nome) che infrangono il record di commenti in un singolo post nel giro di 5 minuti. Non c'è tregua: Cavazz conosce troppo bene Jordy: anche il blog del Reggino è nostro in 8 secondi: l'intervento è di modeste dimensioni, ma la foto che lo contraddistingue ci fa ridere al punto da lacrimare e avere atroci dolori alla mascella. Proviamo a conquistare anche "Storie fantascientifiche" di Steve from the abyss, ma lui probabilmente è meno pirla degli altri e la password non la troviamo.
Abbiamo passato due ore incredibili, al solo pensiero continuo ad asdare a oltranza.
Sembrava tutto finito quando arriva la ciliegina sulla torta: entra Pippo in asid e redarguisce il nostro rappresentante degli studenti per non aver presenziato al consiglio di facoltà di oggi pomeriggio. Cavazz se l'era (stranamente) dimenticato, forse è la prima volta (?) che ha una dimenticanza simile.

Ecco chi siamo veramente!

Basta presentazioni astratte: dobbiamo essere concreti e farci conoscere agli sconosciuti: ecco dunque alcuni ritratti delle galline del pollaio:

Questa è la gallina Santoni, in questo caso la vediamo cadere nel tentativo di salvare il salvabile (danno probabilmente fatto dal pulcino Barzagli... ehm Barbero).


Questo invece è il pulcino Barbero... ha staccato il compagno Vignola che si è ribellato e ha portato la bici dal dottore


Ecco invece il Duca marchigiano... da bravo psicologo si può notare la faccia da ebete che lo contraddistingue.

Ma infine abbiamo uno scoop: la presentazione ufficiale della quaglia!!!


P.S.: megasd
P.P.S.: non avevo veramente un cazzo da fare

domenica 18 novembre 2007

Ohiiiii

Benvenuta carissima! Ci voleva una quaglia che ravvivasse un po' la vita del pollaio! Bella la tua presentazione, mi immagino la piccola Lauretta tutta avvolta e imbacuccata con muta, giaccone e berretta! :o)

Ne approfitto per fare una piccola presentazione anch'io - se no so già che poi sgonfiano questi gallinacei!- Ma ho visto che in realtà è già sata fatta... (e niente popodimeno che su wikipedia)

Il pulcino nella coscienza popolare

... i suoi connotati di ingenuità e purezza lo rendono particolarmente idoneo a figure di cartoni animati in spot pubblicitari...


Ecco quindi spiegato all'istante i miei soprannomi padovani di Manga e Heidi. Mentre il primo è scontato, il secondo necessita di una spiegazione ulteriore..
Eccomi! sono io! col mio cagnolino e il mio amico immaginario.
Un po' come Heidi vivo in un paesello sperduto su pei bric, di ben 600 abitanti, che si chiama Pratrivero. I miei passatempi preferiti? guardare le caprette che fanno ciao, contare i fili d'erba sul prato ma soprattutto pennicchella sotto il sole all'aria aperta!!
ah, dimenticavo, mio verso preferito "Ohiiiiiii" da usare sempre e ovunque, carico di significato, adatto ad ogni occasione importante.
Sono un pulcino timido e montanaro, restio a internet e a tutte le tecnologie informatiche, dunque è per questo che mi vedrete interagire poco in questo blog. Largo a galline, chiocce, topi mannari e alla nostra new entry QUAGLIA!!!!!
Arveze!
Pulcino

Eccomi!

Quale onore per una quaglia di campagna come me, aggregarmi a questo pollaio di città e per giunta con una tale presentazione! Mi sento simile all’ospite straniero di Sanremo che viene annunciato per mezz’ora, ora dovrò impegnarmi a fondo per non deludere le aspettative.
La mia foto vedo che c’è già, e per giunta con il mio profilo migliore, ora non mi resta che scrivervi un po’ di me:………………….[ pausa di 10 minuti in cui fisso la tastiera senza la minima idea di cosa scrivere. Caspita, è il mio primo post devo fare bella figura! Dannato cervello deciditi a collaborare!!! ]. Ok, dopo un’intera domenica passata in clausura a studiare non posso pretendere troppo dai miei due neuroni, meglio evitare di descrivermi del tutto in un colpo solo.
Iniziamo con qualcosa di facile:categoria ”cose che mi piacciono”.
Adoro praticare sport, specialmente quelli non di squadra e che non pretendono che io colpisca una palla in movimento, tradotto: sono una schiappa a pallavolo, calcio, basket e tennis ma me la cavo discretamente come escursionista, sciatrice (anche se su questo ultimo punto Cavazz potrebbe smentirmi), nuotatrice. Da un annetto ho iniziato a correre e fare kayak da mare, e mi piacciono da impazzire!
Domenica scorsa (11 novembre), dopo un paio di mesi di astinenza, sono andata a Chioggia per una pagaiata in compagnia. Ero stata avvertita dal mio istruttore di vestirmi pesantemente, ma non avevo idea di quello a cui andavo incontro!
Qui è necessaria una precisazione tecnica sul canottaggio: se d’estate la fanno da padrone toraci abbronzati e muscolosi bicipiti spruzzati d’acqua e illuminati dal caldo sole, d’inverno diviene categorico non bagnarsi assolutamente, visto che la temperatura si aggira mediamente intorno ai 5 gradi.
Appena arrivata in sede, mi hanno velatamente riso dietro per come ero vestita (più o meno con due strati di vestiti in pail in perfetto stile ‘escursioni ad alta quota’) dandomi loro la tenuta più idonea, consistente in: una muta intera dallo spessore di mezzo centimetro (e almeno tre taglie più grandi di me), maglia a maniche lunghe, felpa in pail (gli ultimi due erano gli unici capi provenienti dal mio guardaroba), calzari e guanti dello stesso materiale della muta, giacca d’acqua impermeabile, berretto di lana e giubbotto salvagente (anche perché è impensabile riuscire a nuotare con tutta sta roba addosso). Sembravo la versione femminile del Gabibbo!
La giornata era fredda ma soleggiata e abbiamo fatto un giro in laguna (per me lunghissimo) di circa 20 km fino all’isola di San Pietro dopo Pelestrina. Inutile dire che ho fatto la sauna.
Ok, come primo post mi sembra possa andare, altre cose su di me o aneddoti deliranti li aggiungerò in seguito… meglio svelarsi un po’ per volta.
Concludo ringraziando tutti gli abitanti del pollaio per avermi accolta nella loro casa, sia virtuale che fisica.
La Quaglia.

sabato 17 novembre 2007

Arriva la quaglia...

Quante quante quante squisite e leccorniose novità nel nostro pollaio!! Innanzitutto ci compiacciamo dei vari commenti e polemiche e risse verbali fiorite sul blog. E poi, che emozione, stiamo per accogliere un altro ospite, ma che dico ospite, ospitone ospitissimo!!! Spesso graditissimamente invitata fisicamente nel nostro pollaio, ora la accogliamo anche nel pollaio virtuale...



Ma di chi stiamo parlando?? (Uff, che faticaccia creare tutta sta suspence finta e quantomai inutile!)



Ma della quaglia Laura.. Di tanto in tanto potrà anche lei usufruire di questo spazio per renderci partecipi di eventi e riflessioni della sua vita a Rosara...




Qualcuno potrà obiettare che ormai in questo blog ci sono cani e porci.. 1- innanzitutto se lo fa è un cafone!! 2 - Laura è un avicolo come noi, perchè è quaglia. Quindi non rientra nè nell'una nè nell'altra specie. Che poi se scrivono i topi allora davvero possono scrivere tutti...


Approfitto dell'entrata di un nuovo membro del blog, per invitare Laura, ma anche gli altri che non l'hanno ancora fatto (ma hanno promesso di farlo) a scrivere una loro breve presentazione per tutti gli utenti del blog, che non necessariamente conoscono il pollaio nella sua interezza. Basta un breve post, non c'è bisogno di scrivere la storia della vostra vita, e magari una significativa immagine della vostra persona.. Se intanto volete leggere le presentazioni già postate, cliccate sull'etichetta "presentazioni"... Ratùn, devi aggiungere una tua foto...

giovedì 15 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 6

Rieccomi qua, e oggi con una grossa grassa puntata delle Baruffe Chiocciotte!!! Se non altro perchè è da quest'estate che mi sto gustando questo libro, anzi questi libri. Un pochino per volta, un capitolo al giorno, per assaporarne bene il gusto dolce, ma non dolciastro.
Contestualizziamo. é universale. L'ho prestato a mia "suocera" (usiamo questa parola, ma ancora con molte virgolette...) e lo presterò a mia madre che me l'ha già chiesto. Tanti (oddio, quanti...) anni fa io e le mie amiche volevamo trarne un "film" in cui recitare in prima persona. E quante volte abbiamo visto il film, quello vero...
Ma non avevo mai letto il libro. Fino a quando quest'estate, necessitando di una lettura-ombrellone, l'ho trovato e l'ho iniziato, pur pensandolo un filino troppo "naif" per la mia età. E invece no. Cioè, non che sia realista. Leggi la prima pagina e già dici: "Questi March si vogliono troppo bene per essere veri". Così tiri in ballo certa letteratura ottocentesca di scopo spudoratamente morale e moralista, coi personaggi più che stereotipati, e tanto amore e tanta felicità da fare quasi schifo. Come quando ingoi un cucchiaino di zucchero: ad alcuni piace, a me fa vomitare. E invece no, ancora una volta ti sei sbagliato. Dopo i primi capitoletti buttati giù a forza capisci che di stereotipato non c'è proprio niente. Che Louise May Alcott forse era molto più femminista di me.
Stiamo parlando della sua serie di 4 libri: "piccole donne", "piccole donne (i lettori di sesso maschile possono evitare di passare al post successivo arrivati a questo punto?) crescono", "piccoli uomini", "i ragazzi di Jo". Parliamo del fatto che tutte o quasi le ragazzine l'hanno letto e i ragazzini ovviamente non si machierebbero mai di questa colpa. Questo perchè per le femmine non c'è niente di strano nel leggere un libro con un maschio protagonista. I romanzi con le donne come protagoniste vengono bollati come "femminili" e li leggono solo le femmine. Bah.. E di tutte queste ragazzine che lo leggono, se gli chiedi chi vorrebbero essere, in quale delle quattro sorelle si riconoscono, tutte (la stragrande maggioranza) ti rispondono Jo. Se, invece, cambi esperimento e prendi tutte le ragazze che conosci e ti chiedi a quale delle quattro sorelle assomiglia di più, di Jo non ne trovi tante. Anzi, ce n'è una su 100...
Perchè esiste il genere "femminile" ma non quello "maschile"? E perchè voler essere Jo è ben diverso dall'essere come lei nella vita? Beh, a questo mi rispose (in parte) Simone de Beauvoir..

Non vorrei cambiare argomento, ma ne sono costretta. I miei pensieri mi portano inevitabilmente qui. Un GdS, anzi GdL (lettura) "femminismi comparati" in compagnia di Louise May Alcott e "il secondo sesso", sempre della succitata Simone. Da leggere parallelamente. Parlo sempre di Simone perchè leggere il suo libro mi ha cambiato e continuerà a farlo. Come ben sapete, sono un filino impegnata e incazzata quando si parla dei pregiudizi, degli schemi precostituiti e culturali che riguardano il nascere femminuccia piuttosto che maschietto. Non sono mai stata molto femminile, almeno all'inizio della mia carriera. [Odio lavare una pentola, odio farmi la piega così piuttosto che cosà ai capelli, odio pensare quanto cavolo è più difficile per me lavorare e fare figli, ecc. ecc.] Visto che rompo sempre le scatole a tutti con sta storia, non pensavo di avere io, anche io, proprio io (!!), idee, giudizi, attitudini sotterranei che arrivavano da quell che mi hanno sempre fatto credere voglia dire "essere donna". E così sono diventata più VERA, più io, nell'amore, nel curarmi, nel sesso, nel giudicare me stessa, nei progetti per il futuro. Ognuna leggendo quel pacco immane potrà capire qualcosa di sè che non aveva mai notato in vita sua. E magari liberarsene, una volta per tutte.. Ma Louise, va anche oltre Simone. Non scrive un saggio di 800 pagine, ma le sue Jo rivendicano il diritto di saltare le staccionate. Le sue Nan diventano dottoresse e zitelle, e, soprattutto le sue Daisy diventano casalinghe, cuoche, mogli e madri amorevoli, perchè è veramente quello che vogliono fare.. Più rivoluzionaria di così...

lunedì 12 novembre 2007

Un altro pollo laureato!!!!!!

Oggi, 12 novembre 2007, si è laureata Elena Barbero Vignola, ovvero la sorella del pulcino (sarà una pulcinotta? bah..) ... scusate per l'apertura un po' alla Vally....


Il pollaio tutto si profonde in vivissime congratulation!!


Ecco qui sotto una foto della festa, con le due sorelle ora entrambe laureate. Da notare le mele immancabili del babbo...


domenica 11 novembre 2007

io e te, tu e io 3 (chioccia) - serata inutile

Ecco che si conclude la special edition del weekend. Vorrei che si concluda con un bel post. Invece temo che non sarà così, vista la sostanziale inutilità del mio pomeriggio. Vorrei rispondere al mio compare del "diario parallelo" riguardo a polizia, g8 e cose del genere. Quest'estate ho visto su la7 il film-documetario sul g8 a Genova. è stato difficile, è stato terribile. Una sofferenza quasi fisica si è impadronita di me. Luoghi di via quotidiana perfettamente riconoscibili (è tutto reale, non sono le solite scene finte che la mente registra e digerisce senza elaborare) teatro di violenze tantopiù gratuite ed inutili. Visto la mia difficoltà a vedere tutto questo, ad elaborarlo ed a parlarne chiuderei qui il discorso rifiutandomi di mettermi a fare analisi discriminanti per classificare vittime e carnefici. No, non mi va, e poi tanto c'è sempre un bel margine d'errore. C'è solo Degre che mi martella in testa quando canta "sangue su sangue non macchia, va subito via".
Mi piace invece considerare i luoghi di vita quotidiana teatri di gesti d'amore. E di gioia. E di stupida, sana, inutile allegria. Anche se molto piccoli (i gesti, non i teatri). La cucina ha ospitato la preparazione di un particolare, ma meritevole risotto pere e gorgonzola, per me e Jacopo. In sala ci siamo sbellicati dalle risate leggendo la Nonciclopedia alla voce "Studio Aperto". In Chiesa ho cercato forse un po' ansiosa come una chioccia, i visi dei miei ragazzi e mi sono sentita stranamente bene. Sprofondata in poltrona ho assaporato le mitiche storie di Louise May Alcott.
E in camera ho pensato quant'è bello sentirsi amate.
Ora che il weekend è concluso, che Ale e Vale sono tornati e la casa è di nuovo casa, non resta che dormire, per prepararci alla dura giornata di domani in cui dovrò preparare per il pino il file pieno di fantastilioni di domande...

Chioccia

Io e te, tu e io - 3 - ratùn - A morte la pula

La domenica pomeriggio è iniziata con la notizia che un tifoso della Lazio è morto in seguito a scontri ad Arezzo con tifosi della Juve. Ok, la Lazio andava a Milano... ma che cazzo ci fanno i tifosi della Juve che devono andare a Parma ad Arezzo??? Non sono di Torino loro? Allora è vero che la maggioranza sono terroni... Vabbè, ma fin qui chi se ne frega. Il problema è che del tifoso non gliene frega a nessuno, indi le partite si giocano, e anche fin qui sono d'accordo (tranne che per il fatto che non so come gestire il fantacalcio), non si doveva fermare tutto inutilmente come l'anno scorso. Perchè se fermare, fare leggi e simili servisse a qualcosa sarei d'accordo, ma le autorità non si rendono conto che NON SERVE A UN CAZZO PERCHE' LA GENTE CONTINUERA' A MORIRE CON QUALSIASI LEGGE!!! Ma a parte queste cose su cui si può essere d'accordo o no, vorrei tanto inveire contro la polizia, e non me ne frega se chi legge ha il padre o un parente poliziotto. La rissa è finita tutti se ne stanno andando e sto cretino spara a caso. Fosse uno solo e inesperto si potrebbe anche lasciar passare, ma per chi non lo sapesse la maggior parte dei poliziotti è così, e una testimonianza diretta si ha dalla trasmissione Blu Notte relativa al G8 di Genova. Non mi dilungo perchè mi incazzo.
Cmq il pomeriggio è proseguito con tutto il calcio minuto per minuto, per fortuna che non tutti (autorità e tifosi) sono idioti da sospendere le partite come a Milano e Bergamo... Prima sconfitta stagionale della Fiorentina, peccato, ieri avevo fatto i gatti con Bobo Vieri asd.
Ora Pes e poi a cena nel pollaio. Di studiare oggi nemmeno l'ombra...

P.S.: forse era più appropriato nel blog di Vally asd asd

Io e te tu e io 2 (chioccia) - Serata Campale

Il post doveva essere appena svegli. In realtà ci siamo svegliati alle 9 e nel frattempo siamo andati a Messa, ma è la stessa cosa.. Ieri sera sono stata a cena da Jacopo, e, quando sono arrivata, mentre lui cuoceva le bistecche (molto buone, peraltro), stava guardando Cip e Ciop. Alla fine del cartone, ci siamo messi a tavola e siamo passati, purtroppo a qualcosa di meno serio: il tg5. Io sono ancestrata dal tg5. Finchè era solo Studio Aperto, dici ok, non è un tg, è una cagata, vabè, tanto non è che lo guardano in tanti e la maggior parte sono giovani che lo guardano apposta per asdare. Ma il tg5 ora è PEGGIO..... Vero è che ci siamo sintonizzati dopo 10 minuti dal suo inizio quindi in quel momento può aver parlato anche di qualche fatto serio. Ma sapete qual'è stata la sequenza dei servizi che abbiamo visto noi? I giovani si drogano; guardate le immagini spettacolari del mercato di HongKong che si ricompone dopo che passa il treno (prese da Youtube e mostrate da Striscia un mese fa); il gatto nel Canton Ticino che ruba le scarpe; intervista della Palombelli a Paolo Bonolis. Ma del resto non devo stupirmi. La Parodi invitata a Striscia a presentare il nuovo tg5 ha detto: "Sarà un tg con un sacco di novità: uno studio tutto moderno completamente rinnovato, e presenterà anche Mimum". Quando per tg completamente rinnovato si intende che cambiano la scenografia, allora l'informazione è davvero morta. Ma questo, forse, lo sapevamo già.
Poi ho avuto un'esplosione ormonale di desiderio di cioccolata che mi ha portato ha consumare nell'ordine: sfoglia di cioccolato all'arancia perugina, frollino di mais al cioccolato, frollino, mezza sfoglia dopo aver implorato Jacopo di smezzarne una, frammento di frollino, altro frammento di frollino, kinder maxi.

Stracca a pujo, ma con un misto strano di esaltazione e angoscia, mi sono addormentata alle 10.30, e mi sono svegliata alle 9, serena quanto una domenica mattina, e innamorata persa come una scema, di non so più quante persone. Ora pranzo e poi 3MSCE, che sarebbe tre modelli statistici sopra il cielo (economico). A stasera..

Chioccia

Io e te, tu e io - 2 - ratùn - Doria-Empoli

La serata è stata vissuta magicamente per tutta la sua durata: credo che si possa riassumere con la grande prestazione della Samp con l'Empoli. 3-0, come a Cagliari, come con l'Atalanta, come con il Parma. Le mezze misure non le conosciamo, ma ora voliamo. (e Castellazzi ha fatto due miracoli ancestrali!!!).
Notte tranquilla in compagnia della chioccia, ma non nel pollaio, nella fogna (casa mia, asd).
A stasera per i commenti finali

sabato 10 novembre 2007

Io e te tu e io 1(chioccia) - Stracca a pujo

Nel mio dialetto essere stracchi a pujo significa essere stanchi morti. Non so bene perchè, visto che pujo significa pollo, ma mai come in questo caso il modo di dire cade a pennello.
Questi giorni si contraddistinguono per un sonno inestinguibile, una strana difficoltà ad addormentarmi, e una stupida felicità.
Da rilevare la "serata lupi" di ieri; partecipanti: Cavaz, Giulia e le coppie Paolo-Elena, Vally-Sole, Marghe-Jacopo, Tiramisù-Grolla. La grolla del'amicizia, gentilmente fornita da Giulia e le montagne che le fanno ciao, è stata gradita da tutti gli allegri astanti. Tuttavia si presume che tragici errori strategici nel subdolo gioco di ruolo siano dovuti più a scarsità logico-spazio-temporale insita che alla grappa del Billa.
Già che ci siamo rileviamo anche la prima lezione di balli caraibici, di giovedì sera. A parte Giulia, già avvezza a tali danze, il resto della compagnia, ovvero io, Alessio, Cristina, Rita e moroso, nonchè Elena (la conoscerete presto) ha passato un'interminabile ora davanti a uno specchio con la faccia a punto interrogativo, presa da mille dubbi e cattive sensazioni riguardo il passo base del merengue... Dai, che ci scioglieremo presto anche noi...!!!
Ma dicevamo anche del mio sonno...allora rileviamo anche che oggi avevo il tutorato dalle 8.45 alle 12. Nessuno sa bene cosa abbia detto a quei poveri studenti lavoratori... Ma, la cosa positiva è che sto iniziando a capire a cosa serve l'analisi.
Adesso, dopo un'ora di relax, e dopo la cosa più bella dei weekend senza Giulia (ovvero la pasta al gorgonzola con Jacopo), sono pronta (??) per il data mining..
A domani per il promesso aggiornamento dei nostri "diari paralleli"

Chioccia

Per chi avesse gradito le baruffe chiocciotte di ieri...
(breve continuativo riassunto delle ultime 2/3 volte
che ho provato ad addormentarmi)
"Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
L'orlo del tuo vestito,
un'unghia di un tuo dito,
l'ora che te ne vai
...
A chi darai la bocca,
il fiato,le piccole ferite,
gli occhi che fanno festa,
la musica che resta
e che non canterai?
...
Scrivimi da un altro amore:
le tue parole
sembreranno nella sera
come l'ultimo bacio
dalla tua bocca leggera."
Non so per quale motivo
mi innamoro sempre di persone
che all'inizio non mi
dicono un granchè.
Ecco perchè poi passo intere
giornate a chiedermi perchè proprio quella.
Intere ore a snocciolarne i difetti.
A calcolarne i limiti.
Date appositamente destinate a decidere
se è il caso di
andare avanti oppure no.
Eppure niente. Non funziona. Più
dico "in fondo che me
ne importa", più
mi impongo "adesso dormi", e più
tutto quello che voglio è
spettinare i suoi cappelli e
dire "ciao, sono qui"
"Il colore tuo
non è il colore blu
non hai profondità di cielo tu
il colore tuonon è né il verde né l'arancio
non ha slancio la tua gioventù.
Non hai la tinta dell'attimo che va
quando dietro al mare
il sole morirà
né il giallo grano che
l'estate ci darà
alle porte delle anonime città,
Il colore tuo
lo porto dentro me
potente e indefinibile com’è
il colore tuo
e non mette l'allegria ma
è l'unico colore che ci sia"
- Il cielo capovolto (L'ultimo canto di Saffo) (Roberto Vecchioni) - Il colore tuo (Mia Martini) -