mercoledì 26 novembre 2008

Il mistero del frigo piangente

Scrivo per documentarvi in un nuovo fatto da brivido, che coinvolge ora casa Perin, giurandovi che la mia seguente descrizione è del tutto conforme al vero e non ha niente di esagerato.

In una nota canzone, piangeva il telefono. A noi no. A noi piange il frigo.

Tutto ha inizio quando abbiamo notato macchie di roba cioccolatosa insozzare il freezer ed il pavimento ad esso antistante. Ad un più attento esame, il liquido usciva copioso da un taglio aperto nella guarnizione del frigo (?).
Per odore, colore e consistenza, tale sostanza appare del tutto conforme al latte al cacao Granarolo.
Le confezioni al momento presenti in frigo sono del tutto intonse e non una goccia fuoriesce da esse; nè la principale utente del libidinoso liquido (ovvero io) rammenta di sversamenti recenti o lontani nel tempo.

Il liquido, comunque, usciva copioso davvero, tant'è che abbiamo dovuto prendere una tazza per raccoglierlo. Abbiamo quindi "spremuto" tutta la guarnizione, ma! a distanza di ore essa continuava a pisciolare, in modo tale che paragonarla ad una Madonnina non è blasfemia ma azzeccata metafora.

Converrete con noi che il fenomeno appena descritto è avvolto nel più fitto mistero e non una quantomen vaga spiegazione offre un barlume di luce.
Solo qualche ipotesi è stata avanzata.
Forse, la presenza in casa nostra nello scorso weekend del Sant'uomo?
O forse, l'ancor più apocalittica possibilità che Giulia possa mettersi a lavorare?
O forse, iniziando ora l'Avvento, il mio buon Signore cerca dei modi simpatici per richiamare la mia povera scemata attenzione, pur avendo Egli già degli enormi mezzi a Sua disposizione.
O forse, .. ma qualcuno che fa fisica non può aiutarci? Qualcuno che fa filosofia, non so, storia, va bene anche geografia.
Non possiamo chiamare qualche esperto?I misteri restano misteriosi. Che il Cardinal Parodi ci protegga e ci illumini!

lunedì 24 novembre 2008

Baruffe Chiocciotte (Paura, eh?)

"Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni."

Dopo essermi bullata con la solita citazione colta, da Montale, andiamo a iniziare questo post, che non so da che parte prendere. Era da così tanto tempo che non scrivevo, che neanche mi ricordavo più dove dovevo cliccare.
Forse, anch'io, come Giulia, potrei proporvi delle riflessioni sul dove andare, argomento riguardo al quale anch'io sento più di qualche malriposta tensione. Tuttavia penso che sia più corretto prima aggiornarvi sul dove sono arrivata.
Ecco quindi, una serie di cazzate (ho solennemente giurato di non dilugarmi) sulla mia situazione attuale.

Beh, sì, mi sono laureata e questo lo sapevano tutti. Nei giorni seguenti alla laurea mi hanno tenuto compagnia vari ospiti, tra cui i Barbieri's al completo.
Ora invece sono in un periodo di vuoto e depressurizzazione totale (della mia testa, s'intende) che, come la città è in questo momento sommersa da una coltre di neve.



La foto mostrata è stata scattata con un regalo meraviglioso che mi è stato fatto da tante persone, compresi molti lettori di questo blog. Questa e le altre foto mostrano la situazione in tempo reale mia e di casa Perin.

La "Hall of Fame" di casa, ormai quasi al completo.


L'ospite d'onore della festa di laurea, ovvero il grande Hulk Hogan, qui fotografato con la sua fidanzata, anche lei venuta a trovarmi, che egli stringe teneramente tra le braccia.


Il ratùn, con felpa tarocca della Samp, mentre si presta alle mie prove fotografiche.

Finisco ringraziando i miei pochi neuroni rimasti e tutti coloro che hanno condiviso con me i festeggiamenti della mia laurea ed erano tanti (ma non sapre proprio dire esattamente quanti).
Un ultimo abbraccio virtuale dalla chioccia al suo pulcino, che in questo momento è molto molto lontano, per tutto quello che hanno condiviso negli ultimi giorni e per i bivi che ci si parano davanti sempre nello stesso momento.

Il tempo è scaduto. Un post in un quarto d'ora! Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!




Dove andiamo?

La fine di un viaggio e l'inizio di un altro?
In questo momento non vedo altro che una corrente, la forza di un fiume impetuoso che scorre tra le rocce e porta con sé tutto quel che trova lungo la strada.
Mi lascio portare dalla corrente, a volte è calma, quieta, serena, mi lascio cullare tra le sue onde, certa che mi porterà al sicuro. A volte, d'improvviso, si fa violenta, sembra animarsi di forza innaturale, non risponde alle mie domande, non risponde al mio controllo. E mi porta dove io non so. Mi spaventa, ma allo stesso tempo la sua forza mi affascina, mi lascio trasportare ancora. C'è qualcosa nella sua indeterminatezza che, nel profondo, mi attrae.
Ora, si ferma. Senza preavviso, senza chiedermi nulla, si arresta. E mi accosta adagio, con una dolcezza rassicurante, a un lembo di terra. - Strano. Perchè proprio quello e non un altro?
Pensavo di correre e correre, chissà per ancora quanto tempo. E invece, ora, sono ferma. Quasi mi turba più l'essere ferma, che non il continuare a correre. Correre con un equilibrio precario è accettabile, se un piede inciampa, l'altro è subito pronto e scattante ad aiutarlo. Se sei fermo, l'equilibrio deve essere perfetto. Tutte due le gambe salde e fisse a terra.

Strani giorni, strane sensazioni. Una corsa. Un arrivo. Un rimescolamento interiore. E ora la nebbia, ancora una volta, l'amata nebbia che tutto avvolge, mia alleata, che crea illusioni e mi confonde. E mi lascia ancora un po' di tempo.

Pulcino

lunedì 17 novembre 2008

Il pollaio è morto???

Ehi? C'è nessuno qui??? Ma che succede nel pollaio?
Non vi mancano le baruffe chiocciotte? i post semi-esistenzali del pulcino? gli schiaffi del ratun-ippopotamo? e qualsiasi cosa della capretta???
E' l'effetto abbandono del Gallo o è l'effetto TESI???
Sono tutti asociali e intrattabili, c'è un clima teso e diffidente, soprattutto tra le due laureande, il Pulicino e la Chioccia, che si spiano a vicenda per vedere chi ha la rilegatura più lucente o il power point più accattivante.
Gli altri abitanti del pollaio approfittano per portare avanti i cazzi loro, visto che per una volta c'è qualcosa che tiene le due rompi fuori dalle balle per un po'...
La pecora cerca di studiare in mezzo alle urla isteriche, la capra cerca nuovi pascoli, io cerco di non addormentarmi davanti al pc e il ratun-ippopotamo addirittura cerca di fare finta di studiare!
Il risultato è un pollaio desolato, con post mensili...
Ma sicuramente, dopo il fatidico giorno 20novembre2008, il pollaio risorgerà!!!


Gallina

mercoledì 5 novembre 2008

Il fascino discreto della Champions League (per il Pollaio)

Io ieri sera ho fatto solo questo:Mantzios gol, Werder-Pao 0-3

E non è colpa mia se mancava questa:

asd

martedì 4 novembre 2008

Il fascino discreto del lavandino (Per il RATUN)

Noi stasera abbiamo fatto solo questo:
E a te domattina aspetta questo:

Va a lavurà!!!
Disgrassià!




Il pollaio