giovedì 29 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 7

In genere evito di decantare particolarmente i miei cantanti preferiti e di snocciolare agli altri nomi di canzoni che a me dicono tutto, ma a loro non dicono niente. In fondo ognuno ha i suoi gusti, che senso ha sciorinargli quella lista di album del '78 che dimenticherà dopo 10 minuti?


Visto però, che non tutti la pensano come me e in questo periodo c'è Piero che dice no alla pena di morte, Piero che dice no alla povertà, e Piero che dice no al colesterolo, è arrivato il momento di parlare di Mina.


E mi è venuto in mente l'altro giorno mentre ero in macchina e la radio passava "Sono come tu mi vuoi" cantata da Irene Grandi. Bella interpretazione, peraltro. E allora non avevo potuto fare a meno di richiamarmi alla mente quelle stesse note cantate da lei, nel lontanto 66, con quel suo misto di sensualità e aggressività che mette i brividi.
Mina canta più di 900 brani e una buona parte poteva farne molto tranquillamente a meno. Se vi dicessi che ogni sua canzone è unica bella eccezionale vi direi una cazzata. Infatti capita ogni tanto che io mi lasci attraversare dalle sue canzoni senza neanche farci caso. Poi succede quell'attimo in cui la canzone x, ti entra dentro e non ne esce più. Mentre guidi, mentre fai la doccia, mentre sei a letto e ti stai distruggendo pensando a qualcuno, mentre balli, mentre fai una passeggiata casuale, mentre pulisci camera con lo stereo a palla, e soprattutto mentre tenti di studiare e la tua mente che vaga nel vuoto o in qualche modello statistico (è più o meno la stessa cosa) capta quella strofa mai notata prima.

Il problema di Mina è che la mia generazione la conosce come una che canta musica melodica italiana. Ovviamente ciò è vero, ma in parte. Molto in parte, perchè Mina canta tutto: rock, jazz, liriche sacre, canzonette napoletane, motivetti brasiliani e nel 70, anche la formazione dell'Italia non mi ricordo se ai mondiali o agli europei (è vero,eh). E quando canta il rock è fantastica. Sto aspettando con ansia che mi spacchi i timpani interpretando Poison di Alice Cooper o qualche bella cosa dei Guns. Ma non temete, perchè al mio matrimonio si presenterà con un "sweet child 'o mine" tutto per noi.

Per apprezzare in tutta la sua potenza la regina (e il re, anche) del rock italiano: l'apice della sensualità in "E poi.." (che non quella famosa, "l'importante è finire" che anche quella fa e poi e poi e poi, è un'altra più bella) e "Ancora ancora ancora", inconcepibile in "Deborah", inaspettata in "Scettico blues", una carica in "Rock And Roll star" o "Tre volte dentro di me", poi "Fly me to the moon" e "These foolish things" ti metti in poltrona con una coperta e pensi, poi c'e "Senza fiato" che anche solo ascoltare il verso "senza fiato lasciami e poi" basta, anche perchè il resto della canzone fa cagare, poi c'è "Io vorrei, non vorrei ma se vuoi" e ce ne sarebbero chissà quante altre. Tentare di scremare la lista sul mio lettore mp3 e distinguere cosa può essere significativo per gli altri e cosa no è triste. O almeno, non fa per me. (tutti i succitati brani li trovate nel mio Windows media payer se abitate nel pollaio o, un minuto a brano di tuttissimi i brani, su http://www.minamazzini.com/ (link direttamente dalla pagina del blog)).


E, (stavo per fare una dimenticanza immane), ogni mercoledì escono sul suo sito le risposte di Mina su Vanity Fair!!!!!!


mercoledì 28 novembre 2007

Che schifo!

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 27 NOV - Marco Ahmetovic, il rom che ha investito e ucciso 4 ragazzi guidando ubriaco, e' il testimonial di una nuova linea commerciale. La notizia ha provocato proteste e indignazione. La 'Linearom' e' promossa dall'agente pubblicitario Alessio Sundas. 'E' sconcertante che si lucri sulla morte di quattro ragazzi', commenta Roberto Calderoli. Maurizio Fistarol (Pd) chiede a Mastella di avviare un'indagine sulla questione.

Non ho nessun commento da fare, solo molto disgusto

martedì 27 novembre 2007

L'inferenza dell'esistenza 1 - ottimizzazione miopica

Ottimizzazione miopica [in corsivo piccole parti dedicate solo a esimi colleghi statistici] -
In parole povere, parlo di ottimizzazione quando ho un insieme e devo trovare l'elemento migliore dello stesso secondo un qualche criterio stabilito precedentemente. Ad esempio, ho l'intervallo di punti tra 0 e 1, e devo determinare quello che mi rende minima la funzione x^2. Oppure ho l'insieme di tutti i panieri di beni che può comprare il signor Gino Pippo e deve determinare quello che lo soddisfa di più secondo i suoi gusti. Nel caso in questione mi riferisco agli alberi di regressione o classificazione in cui il mio problema di ottimizzazione consiste nel mimimizzare la funzione di devianza.
Parlo di ottimizzazione miopica nel caso in cui il problema è troppo complesso per trovare la soluzione migliore tutto in una volta, allora devo procedere per gradi. Cerco di spiegarla in parole povere a rischio di sbagliare. Prima mi prendo una parte del problema e risolvo quella. Poi prendo un'altra parte e risolvo quell'altra e così via. Il punto della questione è che trovo una SOLUZIONE MOLTO BUONA, MA NON E' DETTO CHE SIA LA MIGLIORE IN ASSOLUTO, OVVERO CHE SIA LA MIGLIORE GLOBALMENTE. Nel caso degli alberi di regressione, ad esempio, io approssimo la funzione di regressione con una funzione a gradini. Ad ogni passo dell'algoritmo, faccio una suddivisione nelle X tale che a un gruppo di X gli do un valore della funzione e a un gruppo ne do un'altra. Come scelgo la suddivisione tra tutte le possibili? Prendo quella che mi minimizza la devianza. Dopo varie iterazioni avrò una buona approssimazione, ma non è detto che sia la migliore in assoluto. Mammamia che faticaccia, se non avete capito venite al ricevimento del tutor.. (così ve lo spiega Tony..)

Analogo "Real Life" - Quando tu hai 14 anni inizi a farti domande sul tuo futuro e a chiederti cosa vorrai essere "da grande", non solo inteso che mestiere vuoi fare, ma propro nel senso di dove, come, con chi e a fare cosa vuoi passare la tua vita. Scegliere a 14 anni il migliore tra i propri infiniti possibili futuri è un filino troppo complesso. Allora si va di approssimazione miopica. Nel senso che intanto hai davanti la scelta "faccio il classico", "faccio lo scientifico", [..], "faccio il professionale", "faccio lo spacciatore" ecc. Tra le varie finestre che ti si aprono davanti, ovvero tra i vari sottoinsiemi dell'insieme dei futuri possibili, tenti di scegliere quella che ti darà di più (=quella che massimizza la funzione "felicità futura"). Una volta che tu hai scelto una possibilità, un sottoinsieme, tutte le altre che non hai scelto scompaiono e quindi ora ti concentri sui futuri possibili che ti sono rimasti. [è una fatica immane scrivere sta roba, anche per voi leggerla immagino]. E via così di iterazioni, che a 19 anni devi scegliere se fare l'università ed eventualmente dove e cosa studiare. E poi a 21 devi scegliere tra i sottoinsiemi "continuo a stare con lui" o "ci lasciamo", a 22 dove fare la Specialistica, a 23 tra "dottorato" e "non dottorato" e via così chi sa quante ce ne saranno.
Il nocciolo della questione è: sono convinta di aver scelto la cosa migliore ad ogni passo del mio processo di scelta. Ma GLOBALMENTE la mia scelta è davvero la migliore che io potessi fare? Ovvero, tra tutti i possibili futuri che avevo davanti a 14 anni, siamo sicuri che il migliore in assoluto fosse questo questo ovvero il "sto studiando Statistica e Informatica, abito a Padova e sto con Jacopo"? Ecco allora che il problema della nostra vita è che non possiamo mai fare ottimizzazioni globali di quello che siamo e saremo, ma solo ottimizzazioni miopiche, andando avanti a passetti. E, a differenza del computer, non abbiamo neanche la matematica certezza di scegliere la cosa migliore ad ogni iterazione

L'inferenza dell'esistenza

L'esperienza è l'insegnante più duro: prima ti fa l'esame, poi ti da la lezione. Come se non bastasse accade talvolta che la vita sia come Adimari: che prima ti fa un esame di merda, e poi ti dice che in fondo era facile.

Spesso e volentieri le materie statistiche sono un asettiche e tecniche. La maggior parte delle nostre lezioni sono meno "romantiche" di quelle di teoria di scuola guida in cui ti fanno semplicemente vedere i cartelli.
Ogni tanto, però, il muro spesso che divide la vita da Modelli 2 ha piccoli squarci, e non mi riferisco a quando i maschi pensano "Ma quant'è gnocca la Ventura?!"
Mi riferisco a quando stai seguendo il corso di non so cosa e la tua menta vaga bel bella dalle tue domande ai tuoi problemi, dalle timide soluzioni che ti proponi al perchè le stesse non funzionano nel caso specifico. E ti passa per la capoccia che quel problema lì con la sua non immediata risoluzione ha strane ed inaspettate analogie con qualche altro problema di ben altra natura affrontato col Dott. Scarpa piuttosto che con l'orsacchiotto Masarotto.

A questi parallelismi tra storia personale e statistica, tra matematica e vita pratica, tra esistenza ed inferenza, è arrivato il momento di dedicare una rubrica: che si chiamerà, appunto, "L'inferenza dell'esistenza"

(a dispetto della presentazione, la rubrica sarà leggera. Sia la parte statistica che quella di analogia con la vita saranno presentate in maniera molto semplificata (o almeno ci provo): così il tutto potrà essere compreso anche da chi non conosce la statistica, o da chi non conosce la vita.)

domenica 25 novembre 2007

Idolo de che???

Mi dissocio con sincera RABBIA dall'imposizione dell'idolo del pollaio.
Possibile che mi allontano un secondo dal pollaio e subito ci rifilate qualcuno (o qualcosa?) da adorare???
Ma chi è questo? Vi sembra che abbia una faccia da idolo??? Cosa ha fatto per il pollaio? E per l'umanità?
Da questo momento, nella sezione commenti, è istituita una PETIZIONE per eliminare dal blog ogni riferimento al suddetto idolo.
POLLAIO LIBERO!!!

Gallina

Los pollos en Espana

Hola a todos los pollos!

In questo finesettimana si è svolta la spedizione di due rappresentanti del pollaio in terra iberica, precisamente vicino a Girona, in occasione del compleanno di un generoso amico spagnolo del gallo, Joaquim.

Diciamo subito che non abbiamo visto granchè di Barcelona, niente Gaudì e simili, ma abbiamo passato due giorni muy buenos, cercando di interiorizzare come vengono allevati i polli spagnoli, ovvero fiesta e siesta, il tutto in un clima international, con rappresentanti dei pollai di diversi Paesi europei.

Ecco alcuni esempi...


Il Gallo e i Tapas, ovvero mangia più che puoi (notare l'espressione soddisfatta!):



Fiesta all day long a casa di Joaquim, dalle 11 di mattina...



...passando per il pomeriggio (già alcolizzati)



fino alla notte...


Insomma, una figata!!!
Adios!

Gallina e Gallo

venerdì 23 novembre 2007

Finalmente anch'io do (10) notizie di me

Com'è bello rivedere il blog riprendere vita. Dopo giorni di inaggiornamento causa strani allineamenti cosmici (leggi esami), pulluliamo di interventi, sia che siano asdate, sia che siano bellissimi squarci dentro le proprie emozioni (grazie, quaglia). Tutte e due le cose, ci vogliono. Quanto a me, sono sopravvissuta. Sono a casa. E mi mancate già.

Note editoriali Questa settimana, causa sciopero degli esaminatori della patente, le baruffe chiocciotte non sono andate in onda. Ci scusiamo per il disagio. La redazione saluta con grandi besos Gallo e Gallina che sono a Barcellona, nonchè il Pulcino sù sulle montagne. La redazione manda anche un bacio immenso ad un certo topastro di fogna (poi basta che senò è uso privato di mezzo pubblico).

Iniziamo con le principali notizie di questa settimana...

Giochi grechi. Venerdì scorso il pollaio ha salutato la partenza per l'Inghilterra di una vecchia cara gallina tedesca che è stata per un po' con noi: Alexandra!! La serata, che ha visto la partecipazione di Cri e moroso, si è conclusa degnamente con varie mani al mai abbastanza decantato GIOCO GRECO, che ha DIVERTITO moltissimo tutti gli astanti. Non mi venite a dire che quelle erano le due grolle... E poi ho vinto sempre io perchè sono la più brava, non perchè mi portavano le carte...

Le nuove norme. La giunta di Napoli ha approvato un decreto che vieta di fumare nei parchi. E oggi stava discutendo un altro fondamentale decreto per vietarlo anche negli stadi. La cosa in sè sarebbe anche positiva. Ma a Napoli ci sono altre norme da far rispettare PRIMA. Nei nostri stadi la gente MUORE. E non per il fumo passivo. Posso fare una proposta? Per un anno, un anno solo vi prego, nessun sindaco, parlamento, giunta, consiglio dei ministri, presidente della regione, rappresentante degli studenti ecc. ecc. varerà nessuna fottutissima nuova norma. Ma ci impegnamo solo a far rispettare quelle vecchie. Così gli amici fiorentini potranno continuare ad andare alle partite al Ferraris. E la violenza negli stadi sarà combattuta con altri mezzi. Che ci sono già

Gioventù bruciata. Sabato scorso, le galline infornano la torta alle ore 9 p.m. e si ricordano dell'esistenza della stessa alle 11.30 per una vago odore di bruciato. Ma del resto, stavamo giocando a "bang".. Non solo, alcuni esponenti del cocoismo (dadaismo e non-sense in versione pollo) stavano componendo la compilation bang: il giusto sottofondo per il gioco western: non possono mancare Bud Spercer con Terrence Hill e furia cavallo del west..

30 ore per la lift. Questo è il titolo della manifestazione, svoltasi dalle 16 del 20 novembre alle 22 del giorno successivo, consistente nel massacrarsi con R e le sue maledettissime librerie, allo scopo benefico di farmi passare Data Mining. Purtroppo non sono stati raccolti fondi sufficienti.. Da non confondere con altre manifestazioni collaterali come "30 ore per la vita" o "30 ore per la Rita", che sono quelle che faccio di tutorato per pagare un mese d'affitto...

Maltempo: ci colleghiamo con Andrea Giuliacci.. Ieri sera diluviava. Ma è anche stata una serata carinissima, che mi ha fatto un gran piacere passare con voi. Un grazie ad Anna, ad Alessio, nonchè ai consueti pulcino e ratùn.

Paris ci ama!!! Ecco una notizia strepitosa, che farà un immenso piacere a tutti i polli, sopratutto quelli che come noi si stanziano in territorio padovano. Riporto testualmente dal Metro odierno: "Olindo Bertipaglia, sindaco di Polverara, in provincia di Padova, ha scritto a Paris Hilton per chiederle di diventare la testimonial della gallina padovana, dopo aver saputo che la bionda ereditiera apprezza la carne ipocalorica del pennuto nostrano tanto da volerne allevare alcuni esemplari nella sua tenuta sulle colline di Hollywood"

Alberto Alberto... Studio Aperto dedica un intero servizio sulle foto in cui Alberto Stasi, noto sospettato per la morte di una di cui nessuno ricorda più il nome ma di cui tutti ricordano le cugine, è immortalato abbracciato ad una misteriosa bionda. Studio aperto... Studio aperto...

Affari tuoi. Prosegue con successo il giuoco "affari tuoi". Finora, a mio giudizio, il gioco ci è riuscito particolarmente bene. Un plauso ad un Vally particolamente schietto ed aperto. Ed in bocca al lupo alla Elena che si appresta alla "gogna" fra qualche giorno.

Novità dal Misex. La casa di produzione TopLine sta preparando un film dal seguente canovaccio: un onorevole cattolico "pizzicato" in compagnia di due call girl ricompensate per le loro prestazioni con contorno di droga. Il titolo? "Mele marce. I vizi al potere" Asd

Affari miei. Negli ultimi tempi forse mi avete visto un po' spersa, con un umore ballerino, ma che dico ballerino..un umore Kledi, una strana inquietudine e la testa fra le nuvole. Anche il fatto che io non fossi pronta in tempo per un esame può aver fatto nascere strani dubbi nelle menti dei miei fan più incalliti. In effetti è stato un periodo in cui mi sembrava di dover scegliere tutto il mio futuro. Non ho scelto il mio futuro (ed è giusto così). Però ho scelto delle cose davvero importanti. E sono felice

Eventuali aggiornamenti dopo il meteo...

Chioccia

Corro

Corro. Quando inizio sono una preda, una lepre che scappa da un lupo famelico: il fiato è corto, il cuore un tamburo che batte nelle orecchie, ma non posso fermarmi, anche se le gambe dolgono e sembrano andare per conto loro. Poi tutto passa, il respiro si fa regolare e il cuore diviene un metronomo perfetto, i movimenti sono fluidi e la corsa da fuga si muta in caccia, ora sono il lupo nero che insegue la preda, seguo la sua corsa frenetica restando calmo, controllato. Il gioco ormai è nelle mie mani.
L’asfalto passa veloce sotto di me, muto nuovamente. Ormai non è più la paura o la fame a muovere il mio corpo, ormai le gambe hanno volontà propria, divengono un meccanismo perfetto fatto di viti e acciaio, immuni alla fatica o al dolore. Perché corro ora? Non c’è più nessuno che mi segua, non c’è più nessuno da inseguire… ora corro perché posso, corro perché voglio, corro per il puro gusto di percepire il mio corpo come una macchina: insensibile, precisa e perfetta.
L’attrito non esiste più. L’asfalto e i miei piedi sono come due poli uguali in una calamita: appena lo tocco lui non mi trattiene ma mi respinge, mi fa andare avanti.
Ha smesso di piovere, tre colori dominano il mio mondo: l’azzurro di un cielo quasi dimenticato, il verde brillante dell’erba bagnata e una striscia nera d’asfalto che m’invita a non fermarmi mai.
Metto il lettore in modalità random, lascio che sia il caso a scegliere la mia musica: melanconica, sensuale e irresistibile, ‘Karma Police’ sembra scritta per questo momento, per me, anzi per me che corro in questo momento.
Laura (La Quaglia)

Mai divertito così tanto a Padova

Dopo l'intervento di stamattina pensavo di non scrivere più (almeno qui... asd) per un po', ma quello che è successo oggi pomeriggio è qualcosa di talmente divertente che non posso non palesarlo.
Sono le ore 14 circa. Di ritorno da mensa Vally si appropinqua verso matematica per fare l'esame di inferenza mentre io, Paolo e Cavazz entriamo in Asid per la consueta partita ad hearts su yahoo. Già in questa partita iniziano i primi sintomi: il Kocia di turno si incazza perchè perde e conia i (o meglio, ci rende partecipi dei) termini SMART e DUMB, usati in maniera corretta e letterale (insomma non come TRAM). Ogni volta che li diceva però partivano i vari "sei dumbo?", "mercedes" e cagate simili. Tutto sembra finire lì, la partita vede l'ormai consueta uscita di Cavazz e la mia vittoria.
E' l'ora di studiare... no, ancora no! Io e Paolo abbiamo la brillante idea di entrare a nome di Cavazz sul suo blog (una lunga e faticosa ricerca durata 3 secondi ci ha fatto indovinare la password... asd) e di iniziare a "devastarlo" con il post che potete leggere qui. Ovviamente Cavazz era al corrente di quello che stava succedendo, ma invece di fermarci ha un'idea ancor più brillante: vediamo se anche Vally ha una password così facilmente rintracciabile. Le ricerche durano 3 minuti dopo i quali anche "Il mio mondo" è conquistato, nonostante un po' di apprensione per l'ira funesta che scatenerà Vally secondo le nostre previsioni quando lo scoprirà. Scatta questo necrologio, ma non solo: la home viene modificata e trasformata da "IL MIO MONDO - creato per rendervi partecipi del mio mondo... che culo!" in "L'ALTRO MONDO - creato per rendervi partecipi dell'altro mondo... quello dei morti!!!". Questa intestazione è stata successivamente abrogata in quanto troppo intimoriti dalla mafia di Mogliano. Il delirio non tende a diminuire, soprattutto con i commenti di Cavazz sul suo blog (chissà quali sono suoi, quali miei e quali di Paolo: tutti dentro con l'account dell'italo-olandese o cmq con il suo nome) che infrangono il record di commenti in un singolo post nel giro di 5 minuti. Non c'è tregua: Cavazz conosce troppo bene Jordy: anche il blog del Reggino è nostro in 8 secondi: l'intervento è di modeste dimensioni, ma la foto che lo contraddistingue ci fa ridere al punto da lacrimare e avere atroci dolori alla mascella. Proviamo a conquistare anche "Storie fantascientifiche" di Steve from the abyss, ma lui probabilmente è meno pirla degli altri e la password non la troviamo.
Abbiamo passato due ore incredibili, al solo pensiero continuo ad asdare a oltranza.
Sembrava tutto finito quando arriva la ciliegina sulla torta: entra Pippo in asid e redarguisce il nostro rappresentante degli studenti per non aver presenziato al consiglio di facoltà di oggi pomeriggio. Cavazz se l'era (stranamente) dimenticato, forse è la prima volta (?) che ha una dimenticanza simile.

Ecco chi siamo veramente!

Basta presentazioni astratte: dobbiamo essere concreti e farci conoscere agli sconosciuti: ecco dunque alcuni ritratti delle galline del pollaio:

Questa è la gallina Santoni, in questo caso la vediamo cadere nel tentativo di salvare il salvabile (danno probabilmente fatto dal pulcino Barzagli... ehm Barbero).


Questo invece è il pulcino Barbero... ha staccato il compagno Vignola che si è ribellato e ha portato la bici dal dottore


Ecco invece il Duca marchigiano... da bravo psicologo si può notare la faccia da ebete che lo contraddistingue.

Ma infine abbiamo uno scoop: la presentazione ufficiale della quaglia!!!


P.S.: megasd
P.P.S.: non avevo veramente un cazzo da fare

domenica 18 novembre 2007

Ohiiiii

Benvenuta carissima! Ci voleva una quaglia che ravvivasse un po' la vita del pollaio! Bella la tua presentazione, mi immagino la piccola Lauretta tutta avvolta e imbacuccata con muta, giaccone e berretta! :o)

Ne approfitto per fare una piccola presentazione anch'io - se no so già che poi sgonfiano questi gallinacei!- Ma ho visto che in realtà è già sata fatta... (e niente popodimeno che su wikipedia)

Il pulcino nella coscienza popolare

... i suoi connotati di ingenuità e purezza lo rendono particolarmente idoneo a figure di cartoni animati in spot pubblicitari...


Ecco quindi spiegato all'istante i miei soprannomi padovani di Manga e Heidi. Mentre il primo è scontato, il secondo necessita di una spiegazione ulteriore..
Eccomi! sono io! col mio cagnolino e il mio amico immaginario.
Un po' come Heidi vivo in un paesello sperduto su pei bric, di ben 600 abitanti, che si chiama Pratrivero. I miei passatempi preferiti? guardare le caprette che fanno ciao, contare i fili d'erba sul prato ma soprattutto pennicchella sotto il sole all'aria aperta!!
ah, dimenticavo, mio verso preferito "Ohiiiiiii" da usare sempre e ovunque, carico di significato, adatto ad ogni occasione importante.
Sono un pulcino timido e montanaro, restio a internet e a tutte le tecnologie informatiche, dunque è per questo che mi vedrete interagire poco in questo blog. Largo a galline, chiocce, topi mannari e alla nostra new entry QUAGLIA!!!!!
Arveze!
Pulcino

Eccomi!

Quale onore per una quaglia di campagna come me, aggregarmi a questo pollaio di città e per giunta con una tale presentazione! Mi sento simile all’ospite straniero di Sanremo che viene annunciato per mezz’ora, ora dovrò impegnarmi a fondo per non deludere le aspettative.
La mia foto vedo che c’è già, e per giunta con il mio profilo migliore, ora non mi resta che scrivervi un po’ di me:………………….[ pausa di 10 minuti in cui fisso la tastiera senza la minima idea di cosa scrivere. Caspita, è il mio primo post devo fare bella figura! Dannato cervello deciditi a collaborare!!! ]. Ok, dopo un’intera domenica passata in clausura a studiare non posso pretendere troppo dai miei due neuroni, meglio evitare di descrivermi del tutto in un colpo solo.
Iniziamo con qualcosa di facile:categoria ”cose che mi piacciono”.
Adoro praticare sport, specialmente quelli non di squadra e che non pretendono che io colpisca una palla in movimento, tradotto: sono una schiappa a pallavolo, calcio, basket e tennis ma me la cavo discretamente come escursionista, sciatrice (anche se su questo ultimo punto Cavazz potrebbe smentirmi), nuotatrice. Da un annetto ho iniziato a correre e fare kayak da mare, e mi piacciono da impazzire!
Domenica scorsa (11 novembre), dopo un paio di mesi di astinenza, sono andata a Chioggia per una pagaiata in compagnia. Ero stata avvertita dal mio istruttore di vestirmi pesantemente, ma non avevo idea di quello a cui andavo incontro!
Qui è necessaria una precisazione tecnica sul canottaggio: se d’estate la fanno da padrone toraci abbronzati e muscolosi bicipiti spruzzati d’acqua e illuminati dal caldo sole, d’inverno diviene categorico non bagnarsi assolutamente, visto che la temperatura si aggira mediamente intorno ai 5 gradi.
Appena arrivata in sede, mi hanno velatamente riso dietro per come ero vestita (più o meno con due strati di vestiti in pail in perfetto stile ‘escursioni ad alta quota’) dandomi loro la tenuta più idonea, consistente in: una muta intera dallo spessore di mezzo centimetro (e almeno tre taglie più grandi di me), maglia a maniche lunghe, felpa in pail (gli ultimi due erano gli unici capi provenienti dal mio guardaroba), calzari e guanti dello stesso materiale della muta, giacca d’acqua impermeabile, berretto di lana e giubbotto salvagente (anche perché è impensabile riuscire a nuotare con tutta sta roba addosso). Sembravo la versione femminile del Gabibbo!
La giornata era fredda ma soleggiata e abbiamo fatto un giro in laguna (per me lunghissimo) di circa 20 km fino all’isola di San Pietro dopo Pelestrina. Inutile dire che ho fatto la sauna.
Ok, come primo post mi sembra possa andare, altre cose su di me o aneddoti deliranti li aggiungerò in seguito… meglio svelarsi un po’ per volta.
Concludo ringraziando tutti gli abitanti del pollaio per avermi accolta nella loro casa, sia virtuale che fisica.
La Quaglia.

sabato 17 novembre 2007

Arriva la quaglia...

Quante quante quante squisite e leccorniose novità nel nostro pollaio!! Innanzitutto ci compiacciamo dei vari commenti e polemiche e risse verbali fiorite sul blog. E poi, che emozione, stiamo per accogliere un altro ospite, ma che dico ospite, ospitone ospitissimo!!! Spesso graditissimamente invitata fisicamente nel nostro pollaio, ora la accogliamo anche nel pollaio virtuale...



Ma di chi stiamo parlando?? (Uff, che faticaccia creare tutta sta suspence finta e quantomai inutile!)



Ma della quaglia Laura.. Di tanto in tanto potrà anche lei usufruire di questo spazio per renderci partecipi di eventi e riflessioni della sua vita a Rosara...




Qualcuno potrà obiettare che ormai in questo blog ci sono cani e porci.. 1- innanzitutto se lo fa è un cafone!! 2 - Laura è un avicolo come noi, perchè è quaglia. Quindi non rientra nè nell'una nè nell'altra specie. Che poi se scrivono i topi allora davvero possono scrivere tutti...


Approfitto dell'entrata di un nuovo membro del blog, per invitare Laura, ma anche gli altri che non l'hanno ancora fatto (ma hanno promesso di farlo) a scrivere una loro breve presentazione per tutti gli utenti del blog, che non necessariamente conoscono il pollaio nella sua interezza. Basta un breve post, non c'è bisogno di scrivere la storia della vostra vita, e magari una significativa immagine della vostra persona.. Se intanto volete leggere le presentazioni già postate, cliccate sull'etichetta "presentazioni"... Ratùn, devi aggiungere una tua foto...

giovedì 15 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 6

Rieccomi qua, e oggi con una grossa grassa puntata delle Baruffe Chiocciotte!!! Se non altro perchè è da quest'estate che mi sto gustando questo libro, anzi questi libri. Un pochino per volta, un capitolo al giorno, per assaporarne bene il gusto dolce, ma non dolciastro.
Contestualizziamo. é universale. L'ho prestato a mia "suocera" (usiamo questa parola, ma ancora con molte virgolette...) e lo presterò a mia madre che me l'ha già chiesto. Tanti (oddio, quanti...) anni fa io e le mie amiche volevamo trarne un "film" in cui recitare in prima persona. E quante volte abbiamo visto il film, quello vero...
Ma non avevo mai letto il libro. Fino a quando quest'estate, necessitando di una lettura-ombrellone, l'ho trovato e l'ho iniziato, pur pensandolo un filino troppo "naif" per la mia età. E invece no. Cioè, non che sia realista. Leggi la prima pagina e già dici: "Questi March si vogliono troppo bene per essere veri". Così tiri in ballo certa letteratura ottocentesca di scopo spudoratamente morale e moralista, coi personaggi più che stereotipati, e tanto amore e tanta felicità da fare quasi schifo. Come quando ingoi un cucchiaino di zucchero: ad alcuni piace, a me fa vomitare. E invece no, ancora una volta ti sei sbagliato. Dopo i primi capitoletti buttati giù a forza capisci che di stereotipato non c'è proprio niente. Che Louise May Alcott forse era molto più femminista di me.
Stiamo parlando della sua serie di 4 libri: "piccole donne", "piccole donne (i lettori di sesso maschile possono evitare di passare al post successivo arrivati a questo punto?) crescono", "piccoli uomini", "i ragazzi di Jo". Parliamo del fatto che tutte o quasi le ragazzine l'hanno letto e i ragazzini ovviamente non si machierebbero mai di questa colpa. Questo perchè per le femmine non c'è niente di strano nel leggere un libro con un maschio protagonista. I romanzi con le donne come protagoniste vengono bollati come "femminili" e li leggono solo le femmine. Bah.. E di tutte queste ragazzine che lo leggono, se gli chiedi chi vorrebbero essere, in quale delle quattro sorelle si riconoscono, tutte (la stragrande maggioranza) ti rispondono Jo. Se, invece, cambi esperimento e prendi tutte le ragazze che conosci e ti chiedi a quale delle quattro sorelle assomiglia di più, di Jo non ne trovi tante. Anzi, ce n'è una su 100...
Perchè esiste il genere "femminile" ma non quello "maschile"? E perchè voler essere Jo è ben diverso dall'essere come lei nella vita? Beh, a questo mi rispose (in parte) Simone de Beauvoir..

Non vorrei cambiare argomento, ma ne sono costretta. I miei pensieri mi portano inevitabilmente qui. Un GdS, anzi GdL (lettura) "femminismi comparati" in compagnia di Louise May Alcott e "il secondo sesso", sempre della succitata Simone. Da leggere parallelamente. Parlo sempre di Simone perchè leggere il suo libro mi ha cambiato e continuerà a farlo. Come ben sapete, sono un filino impegnata e incazzata quando si parla dei pregiudizi, degli schemi precostituiti e culturali che riguardano il nascere femminuccia piuttosto che maschietto. Non sono mai stata molto femminile, almeno all'inizio della mia carriera. [Odio lavare una pentola, odio farmi la piega così piuttosto che cosà ai capelli, odio pensare quanto cavolo è più difficile per me lavorare e fare figli, ecc. ecc.] Visto che rompo sempre le scatole a tutti con sta storia, non pensavo di avere io, anche io, proprio io (!!), idee, giudizi, attitudini sotterranei che arrivavano da quell che mi hanno sempre fatto credere voglia dire "essere donna". E così sono diventata più VERA, più io, nell'amore, nel curarmi, nel sesso, nel giudicare me stessa, nei progetti per il futuro. Ognuna leggendo quel pacco immane potrà capire qualcosa di sè che non aveva mai notato in vita sua. E magari liberarsene, una volta per tutte.. Ma Louise, va anche oltre Simone. Non scrive un saggio di 800 pagine, ma le sue Jo rivendicano il diritto di saltare le staccionate. Le sue Nan diventano dottoresse e zitelle, e, soprattutto le sue Daisy diventano casalinghe, cuoche, mogli e madri amorevoli, perchè è veramente quello che vogliono fare.. Più rivoluzionaria di così...

lunedì 12 novembre 2007

Un altro pollo laureato!!!!!!

Oggi, 12 novembre 2007, si è laureata Elena Barbero Vignola, ovvero la sorella del pulcino (sarà una pulcinotta? bah..) ... scusate per l'apertura un po' alla Vally....


Il pollaio tutto si profonde in vivissime congratulation!!


Ecco qui sotto una foto della festa, con le due sorelle ora entrambe laureate. Da notare le mele immancabili del babbo...


domenica 11 novembre 2007

io e te, tu e io 3 (chioccia) - serata inutile

Ecco che si conclude la special edition del weekend. Vorrei che si concluda con un bel post. Invece temo che non sarà così, vista la sostanziale inutilità del mio pomeriggio. Vorrei rispondere al mio compare del "diario parallelo" riguardo a polizia, g8 e cose del genere. Quest'estate ho visto su la7 il film-documetario sul g8 a Genova. è stato difficile, è stato terribile. Una sofferenza quasi fisica si è impadronita di me. Luoghi di via quotidiana perfettamente riconoscibili (è tutto reale, non sono le solite scene finte che la mente registra e digerisce senza elaborare) teatro di violenze tantopiù gratuite ed inutili. Visto la mia difficoltà a vedere tutto questo, ad elaborarlo ed a parlarne chiuderei qui il discorso rifiutandomi di mettermi a fare analisi discriminanti per classificare vittime e carnefici. No, non mi va, e poi tanto c'è sempre un bel margine d'errore. C'è solo Degre che mi martella in testa quando canta "sangue su sangue non macchia, va subito via".
Mi piace invece considerare i luoghi di vita quotidiana teatri di gesti d'amore. E di gioia. E di stupida, sana, inutile allegria. Anche se molto piccoli (i gesti, non i teatri). La cucina ha ospitato la preparazione di un particolare, ma meritevole risotto pere e gorgonzola, per me e Jacopo. In sala ci siamo sbellicati dalle risate leggendo la Nonciclopedia alla voce "Studio Aperto". In Chiesa ho cercato forse un po' ansiosa come una chioccia, i visi dei miei ragazzi e mi sono sentita stranamente bene. Sprofondata in poltrona ho assaporato le mitiche storie di Louise May Alcott.
E in camera ho pensato quant'è bello sentirsi amate.
Ora che il weekend è concluso, che Ale e Vale sono tornati e la casa è di nuovo casa, non resta che dormire, per prepararci alla dura giornata di domani in cui dovrò preparare per il pino il file pieno di fantastilioni di domande...

Chioccia

Io e te, tu e io - 3 - ratùn - A morte la pula

La domenica pomeriggio è iniziata con la notizia che un tifoso della Lazio è morto in seguito a scontri ad Arezzo con tifosi della Juve. Ok, la Lazio andava a Milano... ma che cazzo ci fanno i tifosi della Juve che devono andare a Parma ad Arezzo??? Non sono di Torino loro? Allora è vero che la maggioranza sono terroni... Vabbè, ma fin qui chi se ne frega. Il problema è che del tifoso non gliene frega a nessuno, indi le partite si giocano, e anche fin qui sono d'accordo (tranne che per il fatto che non so come gestire il fantacalcio), non si doveva fermare tutto inutilmente come l'anno scorso. Perchè se fermare, fare leggi e simili servisse a qualcosa sarei d'accordo, ma le autorità non si rendono conto che NON SERVE A UN CAZZO PERCHE' LA GENTE CONTINUERA' A MORIRE CON QUALSIASI LEGGE!!! Ma a parte queste cose su cui si può essere d'accordo o no, vorrei tanto inveire contro la polizia, e non me ne frega se chi legge ha il padre o un parente poliziotto. La rissa è finita tutti se ne stanno andando e sto cretino spara a caso. Fosse uno solo e inesperto si potrebbe anche lasciar passare, ma per chi non lo sapesse la maggior parte dei poliziotti è così, e una testimonianza diretta si ha dalla trasmissione Blu Notte relativa al G8 di Genova. Non mi dilungo perchè mi incazzo.
Cmq il pomeriggio è proseguito con tutto il calcio minuto per minuto, per fortuna che non tutti (autorità e tifosi) sono idioti da sospendere le partite come a Milano e Bergamo... Prima sconfitta stagionale della Fiorentina, peccato, ieri avevo fatto i gatti con Bobo Vieri asd.
Ora Pes e poi a cena nel pollaio. Di studiare oggi nemmeno l'ombra...

P.S.: forse era più appropriato nel blog di Vally asd asd

Io e te tu e io 2 (chioccia) - Serata Campale

Il post doveva essere appena svegli. In realtà ci siamo svegliati alle 9 e nel frattempo siamo andati a Messa, ma è la stessa cosa.. Ieri sera sono stata a cena da Jacopo, e, quando sono arrivata, mentre lui cuoceva le bistecche (molto buone, peraltro), stava guardando Cip e Ciop. Alla fine del cartone, ci siamo messi a tavola e siamo passati, purtroppo a qualcosa di meno serio: il tg5. Io sono ancestrata dal tg5. Finchè era solo Studio Aperto, dici ok, non è un tg, è una cagata, vabè, tanto non è che lo guardano in tanti e la maggior parte sono giovani che lo guardano apposta per asdare. Ma il tg5 ora è PEGGIO..... Vero è che ci siamo sintonizzati dopo 10 minuti dal suo inizio quindi in quel momento può aver parlato anche di qualche fatto serio. Ma sapete qual'è stata la sequenza dei servizi che abbiamo visto noi? I giovani si drogano; guardate le immagini spettacolari del mercato di HongKong che si ricompone dopo che passa il treno (prese da Youtube e mostrate da Striscia un mese fa); il gatto nel Canton Ticino che ruba le scarpe; intervista della Palombelli a Paolo Bonolis. Ma del resto non devo stupirmi. La Parodi invitata a Striscia a presentare il nuovo tg5 ha detto: "Sarà un tg con un sacco di novità: uno studio tutto moderno completamente rinnovato, e presenterà anche Mimum". Quando per tg completamente rinnovato si intende che cambiano la scenografia, allora l'informazione è davvero morta. Ma questo, forse, lo sapevamo già.
Poi ho avuto un'esplosione ormonale di desiderio di cioccolata che mi ha portato ha consumare nell'ordine: sfoglia di cioccolato all'arancia perugina, frollino di mais al cioccolato, frollino, mezza sfoglia dopo aver implorato Jacopo di smezzarne una, frammento di frollino, altro frammento di frollino, kinder maxi.

Stracca a pujo, ma con un misto strano di esaltazione e angoscia, mi sono addormentata alle 10.30, e mi sono svegliata alle 9, serena quanto una domenica mattina, e innamorata persa come una scema, di non so più quante persone. Ora pranzo e poi 3MSCE, che sarebbe tre modelli statistici sopra il cielo (economico). A stasera..

Chioccia

Io e te, tu e io - 2 - ratùn - Doria-Empoli

La serata è stata vissuta magicamente per tutta la sua durata: credo che si possa riassumere con la grande prestazione della Samp con l'Empoli. 3-0, come a Cagliari, come con l'Atalanta, come con il Parma. Le mezze misure non le conosciamo, ma ora voliamo. (e Castellazzi ha fatto due miracoli ancestrali!!!).
Notte tranquilla in compagnia della chioccia, ma non nel pollaio, nella fogna (casa mia, asd).
A stasera per i commenti finali

sabato 10 novembre 2007

Io e te tu e io 1(chioccia) - Stracca a pujo

Nel mio dialetto essere stracchi a pujo significa essere stanchi morti. Non so bene perchè, visto che pujo significa pollo, ma mai come in questo caso il modo di dire cade a pennello.
Questi giorni si contraddistinguono per un sonno inestinguibile, una strana difficoltà ad addormentarmi, e una stupida felicità.
Da rilevare la "serata lupi" di ieri; partecipanti: Cavaz, Giulia e le coppie Paolo-Elena, Vally-Sole, Marghe-Jacopo, Tiramisù-Grolla. La grolla del'amicizia, gentilmente fornita da Giulia e le montagne che le fanno ciao, è stata gradita da tutti gli allegri astanti. Tuttavia si presume che tragici errori strategici nel subdolo gioco di ruolo siano dovuti più a scarsità logico-spazio-temporale insita che alla grappa del Billa.
Già che ci siamo rileviamo anche la prima lezione di balli caraibici, di giovedì sera. A parte Giulia, già avvezza a tali danze, il resto della compagnia, ovvero io, Alessio, Cristina, Rita e moroso, nonchè Elena (la conoscerete presto) ha passato un'interminabile ora davanti a uno specchio con la faccia a punto interrogativo, presa da mille dubbi e cattive sensazioni riguardo il passo base del merengue... Dai, che ci scioglieremo presto anche noi...!!!
Ma dicevamo anche del mio sonno...allora rileviamo anche che oggi avevo il tutorato dalle 8.45 alle 12. Nessuno sa bene cosa abbia detto a quei poveri studenti lavoratori... Ma, la cosa positiva è che sto iniziando a capire a cosa serve l'analisi.
Adesso, dopo un'ora di relax, e dopo la cosa più bella dei weekend senza Giulia (ovvero la pasta al gorgonzola con Jacopo), sono pronta (??) per il data mining..
A domani per il promesso aggiornamento dei nostri "diari paralleli"

Chioccia

Per chi avesse gradito le baruffe chiocciotte di ieri...
(breve continuativo riassunto delle ultime 2/3 volte
che ho provato ad addormentarmi)
"Che ne sarà di me e di te,
che ne sarà di noi?
L'orlo del tuo vestito,
un'unghia di un tuo dito,
l'ora che te ne vai
...
A chi darai la bocca,
il fiato,le piccole ferite,
gli occhi che fanno festa,
la musica che resta
e che non canterai?
...
Scrivimi da un altro amore:
le tue parole
sembreranno nella sera
come l'ultimo bacio
dalla tua bocca leggera."
Non so per quale motivo
mi innamoro sempre di persone
che all'inizio non mi
dicono un granchè.
Ecco perchè poi passo intere
giornate a chiedermi perchè proprio quella.
Intere ore a snocciolarne i difetti.
A calcolarne i limiti.
Date appositamente destinate a decidere
se è il caso di
andare avanti oppure no.
Eppure niente. Non funziona. Più
dico "in fondo che me
ne importa", più
mi impongo "adesso dormi", e più
tutto quello che voglio è
spettinare i suoi cappelli e
dire "ciao, sono qui"
"Il colore tuo
non è il colore blu
non hai profondità di cielo tu
il colore tuonon è né il verde né l'arancio
non ha slancio la tua gioventù.
Non hai la tinta dell'attimo che va
quando dietro al mare
il sole morirà
né il giallo grano che
l'estate ci darà
alle porte delle anonime città,
Il colore tuo
lo porto dentro me
potente e indefinibile com’è
il colore tuo
e non mette l'allegria ma
è l'unico colore che ci sia"
- Il cielo capovolto (L'ultimo canto di Saffo) (Roberto Vecchioni) - Il colore tuo (Mia Martini) -

io e te, tu e io - 1 - ratùn - momenti di studio

Ore 14.49, inizio il mio pomeriggio: si parte con lo studio del secondo capitolo del libro "Fare famiglia in Italia" di Barbagli, Castiglioni, Dalla Zuanna.
NUZIALITA', CONVIVENZE E PRIMI RAPPORTI SESSUALI
35 pagine per dire che ci si sposa più tardi in base alla classe sociale e alla stabilità economica, e per sottolineare come si inizia oggi ad avere la moda delle convivenze perchè sono i figli di coloro che hanno vissuto la rivoluzione degli anni 70 che iniziano a mettere su famiglia ora.
Ore 16.53 fine studio.
Ovviamente in queste due ore ci sono scappate pure due partite a PES... Ora merendina e poi si entra nel prepartita di Sampdoria-Empoli, che conto di vedere sui cinesi e di cui renderò conto nel post di domattina.
asd
ratùn

...io e te, tu e io... (che barba che noia)...

Il finesettimana è appena iniziato. La maggior parte dei polli è tornato nelle rispettive zone di origine. Resta la chioccia, lasciata a sostenere da sola il vano tentativo di scacciare il ratun intruso dal pollaio. Gallo, gallina e pulcino li immaginiamo impegnati con amici, parenti e buoi dei paesi suoi, e riteniamo improbabile che postino sul blog (ogni smentita, eventualmente, sarà bene accetta). Ecco allora chioccia e ratun, che per non deludere i loro aficionados, vi intratterranno con una special edition dedicata alla relatività della percezione delle esperienze.
Traduzione: i suddetti questi due giorni staranno probabilmente quasi sempre insieme a sostenersi dalla solitudine che incrosta le loro vite (aiuuuutoooo!!), ma vivranno e percepiranno questi due giorni allo stesso modo o no?
Per rispondere a questa quantomai inutile domanda, faremo un diario parallelo ma indipendente del finesettimana. Posteremo, con buona approssimazione, oggi pomeriggio, domani appena svegli, domani prima di andare a dormire.

Pronti? Pronti!!!

venerdì 9 novembre 2007

Baruffe chiocciotte 5

Le barruffe chiocciotte sono arrivate con 24 ore di ritardo. Ci scusiamo per il disagio.
Tema particolare, oggi, una compilation. Purtroppo non la trovate in vendita nei migliori negozi di dischi, ma è nata semplicemente ieri notte prima di addormentarmi. Nata dal mio lettore mp3, da "un signora Bovary" che si è piantato tra i polmoni ed il mio cuore, da una riproduzione in ordine alfabetico all'altezza della lettera V.

"Ma che cosa c'e' in fondo a quest'oggi
di mezza festa e di quasi male,
di coppie che passano sfilacciate
come garze stese contro il secco cielo autunnale,
di gente che si frantuma in un fiato
senza soffrire, senza capire
...


ma cosa c'e', cosa c'e'...
atrii a piastrelle di stazioni secondarie,"


"Cercò nel fondo di un cassetto
quella camicetta che le regalò.
E lui la tenne per la mano
come la teneva tanto tempo fa.
...

E al suono della loro danza
il vicinato addormentato si affacciò
e scese nella piazza scura
e molta gente giura che s’illuminò"

"Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,"

"Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile parlare dei fantasmi di una mente.

Vedi cara, tutto quel che posso dire è che cambio un po' ogni giorno e che sono differente.
Vedi cara, certe volte sono in cielo come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.
Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
Vedi cara, certi giorni sono un anno, certe frasi sono un niente che non serve più sentire.
Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non capisci quando cerco in una sera un mistero d'atmosfera che è difficile afferrare.
Quando rido senza muovere il mio viso, quando piango senza un grido, quando invece vorrei urlare.
Quando sogno dietro a frasi di canzoni, dietro a libri e ad aquiloni, dietro a ciò che non sarà.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora.
Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché questo tempo dura ancora.
Non cercare in un viso la ragione, in un nome la passione che lontano ora mi fa.
Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già.

Tu sei molto anche non sei abbastanza e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi.
Tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco, tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora, e così non spaventarti quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua.
Sii contenta della parte che tu hai, ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento, per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà!
Vedi cara è difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già."

"Ahi, Velasquez, dove porti la mia vita?
Un fiore di campo si è impigliato fra le dita,
...
Ahi, Velasquez, com'è duro questo amore
mi pesa la notte prima di ricominciare
e tante veglie, come soglie di un mistero
per arrivare sempre più vicino al vero."

"Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta.."

"...
quando ti fermerò tra i due miracoli
di averti amata e perduta,
e li ti schiaccierò e li sarai finita
...
quando ti avrò battuta,
cacciata sulla luna,
dimenticata per sempre
e avrò cantato il giorno che tu non sei più niente...
Verrà la notte e avrà i tuoi occhi,
verrà la notte con i tuoi occhi."


Rispettivamente: Signora Bovary (Francesco Guccini), Valsinha (Chico Buarque, cantata da Mia Martini), Valzer per un amore (Fabrizio De Andrè), Vedi cara (Francesco Guccini), Velasquez (Roberto Vecchioni), Verranno a chiederti del nostro amore (Fabrizio De Andrè), Verrà la notte e avrà i tuoi occhi (Roberto Vecchioni)

mercoledì 7 novembre 2007

Il gruppo di studio

Al corso per "tuttor" ci presentarono lo strumento del gruppo di studio. In cosa consiste? C'è un tutor che non trasmette contenuti, ma fa da "coach" ovvero organizza e supporta il lavoro degli altri. E poi ci sono i partecipanti, che, di appuntamento in appuntamento, si preparano ed espongono agli altri particolari argomenti della materia che si sta trattando. Non è un corso, dove uno più bravo di te ti fa vedere come fare le cose e tu lo copi, è un modo di imparare insieme agli altri quello che devi studiare ma soprattutto come studiare.

E' ormai evidente che non farò mai un GdS di Calcolo, nè di Analisi, nè tantomeno di Statistica cp. (Anche colpa vostra, che, a parte alcune eccezioni, non avete partecipato al mio dibattito appositamente creato sul forum, su cosa potesse fare un tutor per la gente della specialistica).

Però una cosa ancor più bella sarebbe quando non la Facoltà, ma un gruppo di amici si organizza per un "gruppo di studio". Non di Calcolo, nè di Analisi, nè tantomeno (purtroppo per voi) di Statistica cp. A me piacerebbe farne su Dio, o sul "teatro-canzone" di Gaber. Oppure uno sul ballo, in cui ognuno porta le proprie competenze, dal caraibico, al classico, al moderno e via così. Oppura sulla lettura collettiva de "Il secondo sesso" di Simone de Beaouvoir. O, ancora, sulla storia della matematica, o sui Structural equation Models. E a voi?
(Si è capita la domanda?)

Chioccia

martedì 6 novembre 2007

Ghe sboro!

Per la prima volta nella mia vita sono "preoccupato" per gli esami: voglio darne 3, di cui uno punto a copiarlo, un'altro non è da studiare in quanto si espone una relazione e il terzo è da studiare ma chiede solo cose generali (e pare dia 30 a chi ha seguito... basta che non faccia come De Sandre che invece mi ha dato 29). Tutto tornerebbe a mio favore, visto il livello di fancazzismo che mi perseguita. Però non so se riesco a fare tutto, perchè oltre a studiare un libro e mezzo da 400 pagine in tutto (sono a pagina 20 per ora) ho da fare altre 3 relazioni di una menosità ancestrale che mi porteranno via ore preziose. Inoltre un esame è fissato per sabato mattina (!!!), il che implica che non posso tornare a Genova dopo gli esami.
Tutta questa situazione si può riassumere alla Cavazz: GHE SBORO!!!

ratùn

P.S.: non so se ogni tanto mi sentite dire termini dal significato oscuro: ecco un riassunto.
ASDARE: fare così
PESSARE: giocare a PES
ANCESTRALE: qualcosa di incredibile
PUIARE/PUIABILE: credere, possibile

domenica 4 novembre 2007

Nonciclopedia

Gallo e Gallina vi consigliano la Nonciclopedia.
E' un sito fighissimo dove potete cazzeggiare per ore e farvi grasse risate mentre ampliate il vostro vocabolario e le vostre facoltà mentali.
Non so come l'abbiamo trovato, magari è già famosissimo ma noi polli lo abbiamo scoperto ora...
Provatelo!

Gallo&Gallina

sabato 3 novembre 2007

Claudio Fava forever

Oggi ho voglia di postare, finalmente ho trovato alcune parole e sono stato in grado di metterle in fila per formare un post di senso compiuto.
Il perché di questa voglia di scrivere nasce dal fatto che sono felice. Oltre ad essere una bella giornata, mi sono accorto di una cosa molto importante: bravi politici esistono.
Nella fattispecie, parlerò di uno, ma come spesso racconta Travaglio sembra ce ne siano molti (anche se ho come l'impressione che si guardino bene dal mettersi in mostra :D).
Il politico in questione è Claudio Fava (www.claudiofava.it). Non sto qui a narrarvi la sua biografia che trovate sul suo sito.
Mi sono accorto di lui da qualche mese. Claudio è un parlamentare europeo, che in quest'ultimo anno ha fatto luce, insieme alla commissione di cui faceva perte, su di una delle più gravi violazioni delle leggi internazionali sulla giustizia, della convenzione di Ginevra e soprattutto dei diritti umani: le Extraorinary Rendition (http://it.wikipedia.org/wiki/Extraordinary_rendition).
In breve per chi non lo sa, le rendition sono vere e proprie spedizioni spionistiche in cui il mandante (finora mi sembra si siano avute solo rendition americane, ma non ho letto ancora il rapporto della commissione, quindi lascio il beneficio del dubbio che anche altri stati le abbiano ordinate) ordina di RAPIRE un sospetto terrorista da paesi amici (i casi presi in esame sembrano tutti islamici che vivono in europa, uno dei casi presi in considerazione è quello di Abu Omar) e di portarlo in un paese islamico per farlo “interrogare” (si parla di Giordania, Egitto, ecc.; addirittura alcuni sospetti terroristi sono stati portati in Iran... ho scritto proprio I-R-A-N!!! L'america vuole attaccare l'Iran come stato nemico, poi ci porta i suoi sospetti per farli torturare). Naturalmente “interrogare” deve leggersi più propriamente torturare. Se tutto questo non è abbastanza grave, dovete considerare che le renditions vengono fatte SEMPRE con la complicità dei servizi segreti degli stati amici in cui rapire il sospetto!!!!!!
Bene, Claudio ha interrogato molti di questi personaggi torturati e ha permesso con il suo impegno, e quello della commissione, rendere noto un fatto gravissimo che altrimenti sarebbe stato taciuto. In america già un dipendente dei servizi segreti diceva che queste rendition sono una porcheria, Claudio ha fatto in modo che anche l'Europa, attraverso i suoi organi rappresentati dalla commissione d'inchiesta prendesse una netta distanza da questi atti. Resta agli stati membri europei negare in futuro questi atti miserabili, indegni per un qualsiasi paese che voglia dirsi fondato sul diritto e la democrazia (alla luce di quello che accade in questi giorni che fine sta facendo il processo pubblico e la presunzione di innocenza?).
Ci sono anche altri due fattori che fanno capire che Claudio sia un buon politico:
1)In un confronto televisivo in cui si parlava di rendition c'era DeMichelis (D-E-M-I-C-H-E-L-I-S!!!!!) che si diceva contrario all'inchiesta e andava in opposta direzione a tutto ciò che diceva Daniele.
2)Il padre di Daniele è Giuseppe “Pippo” Fava (http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Fava). Se hai un padre simile NON puoi essere uno stronzo! (Questa legge vale anche al contrario: se hai un padre simile non puoi CHE essere uno stronzo, vedi Craxi e figli).

Comunque in conclusione, politici bravi esistono, bisogna solamente che abbiano la voce per parlare.


Gallo

venerdì 2 novembre 2007

Ho fatto una camminata, e non era un processo stocastico

A me piace molto andare a camminare.

Recentemente ho usato spesso la tecnica della passeggiata casuale. Complice il mio lettore mp3, impostato su riproduzione casuale dell'intero insieme di canzoni in esso contenuto. Ad ogni incrocio, basta cambiare canzone per decidere, in base all'iniziale della stessa, quale delle due (o 3) strade disponibili prendere. Questa singolare tecnica, da me inventata, di conseguenza, lascia che sia la strada percorsa, sia la musica ascoltata come sottofondo, siano completamente decise dal caso. Trattasi quindi di processo stocastico. Mi dava un sacco di libertà, quell'ora della mia vita in cui non dovevo decidere niente: nessuna responsabilità, solo aleatorietà... (peccato non avere spazio per raccontarvi di proprietà matematiche delle passeggiate casuali devvero interessanti)

Oggi no. Oggi ho deciso di andare a piedi da San Marcello al cimitero di Jesi. Casa mia -> Serra -> Serretta -> Monsano -> Santa Lucia -> Cimitero. Giornata splendida. Sole tiepido. Campagna tutto intorno, di una bellezza che ti colpisce dentro come un pugno. (Che novembre sia il mese più bello per i colori di cui dipinge le mie colline? O forse lo penso di volta in volta di tutti i mesi?) Dicevamo. Rigoroso ordine nell'ascolto musicale: "La buona novella"; "Non al denaro, non all'amore, nè al cielo"; "Tutti morimmo a stento". Per chi non lo sapesse, tutti di Fabrizio.

Che questo cambiamento nell'ora di fitness sia solo un riflesso di qualcosa di più grande? Che stia smettendo di gironzolare nella vita a casaccio? Che abbia deciso dove voglio arrivare alla fine della mia vita? Che abbia deciso cosa e chi non posso staccarmi dal cuore, qualsiasi sia il luogo ove il suddetto cuore si troverà? Girando tra tombe dimenticate da tutti, a leggere storie improbabili e non, sto iniziando a pensare che per capire dove finisce un'amicizia e dove inizia un amore, chiedersi vicino a chi vorresti essere sepolto sia molto più efficace che chiedersi vicino a chi vorresti passare la tua vita.

Vi lascio a Fabrizio. Procuratevi il resto della canzone. (E del disco (E di quelli che ho ascoltato oggi (E di quello che ha cantato)))

Chioccia

[...]

Un castello
lo donò
e cento e cento amici trovò
l'altro poi
gli portò
mille amori
ma non trovò
la felicità

Uomini, cui pietà non convien sempre
mal accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine
Uomini, poichè all'ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia,
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finchè non sia maturo per la falce

Non cercare la felicità
in tutti quelli a cui tu
hai donato
per avere un compenso
ma solo in te
nel tuo cuore
se tu avrai donato
solo per pietà
per pietà...

giovedì 1 novembre 2007

Baruffe Chiocciotte 4

Quanta vita sul blog!! Così tanta, che quasi dispiace aggiungere carne al fuoco con un altro mio post. Ma oggi è giovedì, e non potrei mai e poi mai saltare l'appuntamento con le baruffe chiocciotte, causa l'estremo disagio che provocherei altrimenti nelle vite dei miei fans. Oggi è la festa di tutti i Santi, ma anche il compleanno della mia mamma. Niente di più indicato allora di un libricino, che ho appena tirato fuori, qui vicino a me. "Vita di mamma Margherita" Un roba piccina, semplice, ma estremamente carina, che mi regalò, eggià qui mi commuovo al solo pensiero, nonna Valeria per la mia laurea. (La mitica signora Valeria sarebbe la nonna di Jacopo). Mamma Margherita è la mamma di Don Bosco. Ha una vita estremamente semplice, estremamente dura, ed estremamente bella. Perchè i santi non sono solo quelli canonizzati, quelli con le statue nelle chiese, quelli dei pellegrinaggi. E questo libretto, oltre a farmi piangere come una fontana, mi ha fatto capire quanti ce ne siano nel quotidiano, nella vita ordinaria, intorno a me. "Se esiste la santità delle estasi e delle visioni, esiste anche quella delle pentole da pulire e delle calze da rammendare"
Ho capito tardi, come molti altri, quanto mia madre fosse a suo modo eroica. Quando pentole, calzini e tutte le altre incombenze sono passate a me.

Son stata 10 minuti buoni a cercare la frase per continuare il discorso. E non l'ho trovata. Questo significa che è meglio che sto zitta. E che lascio a voi il compito di scoprire cosa volessi dire: chiedendomi il libro.
Se avete appena finito di leggere un libro di 1000 pagine che nessun vostro coetaneo ha mai letto e siete sfincati, o se il vostro livello di lettura impegnata non supera "La gazzetta dello sport", o se vi state chiedendo in questo momento a cosa siete destinati nella vita, se qualcosa di piccolo o qualcosa di grande... chiedetemi sto coso, che ve lo leggete in 3 giorni, tanto.

Chioccia

Mmmmm... buone le mundà!

Gnummi Gnummi...
Non mi ricordavo più com'erano buone le mundà! Non so se siano le castagne, o l'essere tornata a casa dopo un po' di tempo..

Sentirsi a casa, che cosa strana, era un po' che non mi capitava..
Quando non sai più dov'è la tua casa, cosa è tuo e cosa non lo è più, strana sensazione, strana davvero
Attorno a un fuoco,
a suon di tarantella, ad incitare il maestro caldarrostaro....

E poi gustarle in buona compagnia, e fregarci le più grosse l'un l'altro.

Pulcino

Pensiero televisivo

IO SONO L'UNICA DONNA CHE FACCIO LE STESSE COSE CHE FANNO TUTTE LE ALTRE DONNE! IO SONO SOLO BASSA NON SONO IMBECILLE!

Giornata di cazzeggio totale nel pollaio! Ma non è stata una giornata persa, il pomeriggio televisivo ci ha regalato degli interessanti spunti di riflessione, come quello riportato sopra. Indovinate dove l'abbiamo sentito...
A. La vita in diretta, B. L'isola dei famosi, C. Uomini e donne.
Ma cosa intendeva dirci questa donna? Qual è il suo messaggio?
Possono capirlo anche due poveri polli come noi?
Potrebbe essere una metafora della contraddittorietà della vita? Oppure dei molteplici livelli dell'esperienza? Cosa ne pensate?

Saluti addormentati,

Gallina