giovedì 29 gennaio 2009

La mia vita dalla A alla V

SIETE PREGATI DI LEGGERE ANCHE IL POST PRECEDENTE A QUESTO!!!

Anobii Mi sono iscritta anch'io ad un social network, ma... non è Facebook tiè tiè tiè. Invece è anobii. L'ho scoperto solo da ieri sera e lo trovo sempre più carino. La tematica del sito sono i libri: ognuno può caricare tutta la sua libreria (è estremamente comodo perchè di ogni libro basta digitare il codice ISBN che si trova in copertina e poi fa tutto da solo) con relativi giudizi e recensioni. E naturalmente sbirciare quelle altrui, vedere chi ha gli stessi libri o gusti, iscriversi a gruppi in base ai propri particolari interessi. Se c'è qualche appassionato di lettura interno al blog (mah, in tutto il tempo nel pollaio mai visto aprire un libro...) o esterno (più probabile asd) lo invito a iscriversi. Io ci sto già perdendo le giornate.

Colleghi Ma parliamo della mia vita milanese, ad esempio del mio ambiente di lavoro. I miei colleghi sono molto simpatici, la maggior parte tra i 24 e i 40 ed è davvero un sollievo stare in ufficio con loro perchè si fa la pausa pranzo insieme, nonché svariate pause caffè o simili durante la giornata. Ma..

Devo lavorare a Sky 4 giorni su 5, e solo uno sono in sed

e (e ciao i colleghi simpatici). Eggià, siamo una società di consulenza statistica e il consulente se ne va spesso nella sede aziendale. Tempo dell'incarico, indeterminato.


Edificio sky Ecco qua quindi una bella diapositiva di dove mi trovo a lavorare. L'edificio Sky è quello sulla destra. Come si può vedere le pareti sono composte interamente da vetrate. Ogni piano poi, è un immenso open space con le scrivanie degli impiegati. Al centro dell'open space, in fila, gli uffici dei capi altrimenti detti “acquari”. Il perchè è molto semplice, hanno le pareti fatte di vetro quindi tutti possono guardare tranquillamente al loro interno.

Fuori da sky L'immagine che vi ho appena mostrato, ecco, è un modellino, perchè ora come ora non è stato proprio completato tutto. Anzi, diciamo che esiste solo l'edificio dove lavoro io. E fuori è il nulla assoluto. Beh, sì, proprio davanti c'è la stazione Milano Rogoredo. Per il resto è tutto un immenso terreno marrone adibito a cantiere. Ma non nel senso che ci sono già degli abbozzi di edifici che stanno ultimando. Nel senso che è solo terra, qualche sparuto tubo, e la strada che lì si vede a quattro corsie arriva solo (con due corsie) all'entrata di Sky e poi finisce nel nulla.

Grigio La mamma di Marco, un nostro amico che vive nell'hinterland milanese dice il cielo a Milano, anche quando è bel tempo, al massimo è grigio. Ma celeste proprio mai. Non è proprio così. Io l'ho visto il cielo celeste. Però magari più sul celestino chiaro. E non dappertutto, spesso è grigio sopra Milano e mano a mano che vai in alto converte a ceruleo. A volte, e non scherzo, è azzurro da una finestra e nell'altra no. In ogni caso, quell'azzurro meraviglioso e fortissimo che a volte c'è sopra Genova e ti si spara negli occhi, proprio, non esiste.

Inquilini Vivo con due ragazzi e sono simpatici e gentili. Lavorano entrambi nell'ambiente dell'arte/design. Stasera però sono sola, non li ho proprio visti affatto bah.

Tram Ah, se c'è una cosa di Milano che mi piace sono i tram, col quel loro tipicissimo sferruzzare che riconosci anche a distanza. In alcuni tratti, come quello che faccio io la mattina, rimangono i più vecchi: linea retrò, interno completamente in legno, ambiente vagamente belle epoque. Non troppa folla, così mi siedo e sprofondo nel mio bel libro. Poi, giù in metro fino a Sky.

Virus Giovedì scorso lavoravo tranquillamente con la mia collega a Sky e intanto pregustavo l'imminente arrivo di Jacopino, previsto in serata. Nel pomeriggio, tuttavia, un incredibile mal di pancia, nonché un incredibile scagazzo, mi convincono che è il caso di tornare a casa un po' anticipatamente. Non arrivo neanche alla guardiola per uscire dall'edificio che sento che potrei svenire da un momento all'altro. È il caso di tornare su perchè non posso affrontare metro+tram. Arrivo mi sdraio e chiedo alla mia collega di passarmi, così per sicurezza, il cestino dei rifiuti. Quella mochettina beige in terra proprio non mi piace. Infatti tempo due minuti e vomito il mio intero pranzo davanti a lei e davanti a un buon numero di impiegati Sky. Meraviglioso.

Mi faccio portare a casa in taxi (tanto sono proprio ricca in questo periodo...) e dopo un po' arriva Jacopino, che quando vede il pallore della mia faccia gli viene un colpo.

Passo una notte e un giorno a combattere tra il bisogno di alimentarmi e la voglia di vomitare, assistita fantasticamente dal mio amato. La notte successiva sto nettamente meglio ma mi sveglia un rumore, come di liquido, di qualcosa che scorre. Era Jacopo, che stava buttando fuori tutto quello che aveva in corpo nel secchio, che in realtà era stato predisposto per me. Che colpo.

Passiamo così il sabato entrambi in condizioni semicadaveriche tra tachipirina e pasta scondita.

La domenica il ratùn si sveglia che sta benissimo e sembra non aver mai avuto niente; inizia chiedendomi di poter mangiare una pizza e lo fa per tutto il resto della giornata.


Oggi

Avendo trovato l’ennesimo errore sui dati e dovendo aspettare che la responsabile mi dica qualcosa in merito prima di far girare un bel po’ di codice sui suddetti dati, non ho un cazzo da fare.

Oggi, per la verità, voja de fadigà saltame addosso (che io m’ascanso); non ho proprio voglia di fare niente di niente. Sarà che la mia collega più grande che viene qui a Sky a lavorare con me una volta a settimana mi ha detto, a sorpresa, che in questi giorni ho fatto un sacco di lavoro; e quindi io, mi sento proprio già a posto.

Ero così presa dalla non voglia di fare niente, che ho trovato opportuno andare al Bar interno all’azienda a comprarmi un Kinder Maxi. La barretta cioccolatosa costa al supermercato 0,24 euro. Al bar di Sigliola, essendo in un posto sperso in mezzo all’Appennino e frequentato solo in festività e vacanze e comunque da molto sparuti avventori, ammetto il mezzo furto di farmelo pagare 0,40 euro.

Ma al bar di Sky, che si trova in un palazzone abnorme e pieno di impiegati affamati, esso costo 0,90. Per un Kinder Maxi!! Che pezzenti, ragazzi, oh. Non ho mai visto una cosa così pezzente. Capisco che si debbano pagare le mega-vetrate qua, ma non attraverso la mia fame.

C’è però, oggi, una nota incredibile, che smentisce quasi ciò che ho scritto prima. C’è il sole e il cielo è azzurro. Certo, la striscina proprio sopra la città è grigia, ma sopra è azzurrino chiaro. Uau. E soprattutto, la gente sta a scalducchiarsi al sole all’aperto, sul terrazzo del bar, il che mi porta a vaghe reminescenze di Costa Azzurra.

Stasera, bastardi, so che andate a prendervi un bello spritz. Io, però, stasera ho a cena Fra e ne sono molto molto contenta, anche perché è davvero tanto che non la vedevo, pur trovandoci relativamente molto vicine nella smisurata Milano.

Domani sera poi, treno e via, a Padova.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sapessi com'è strano aggiornare questo blog (asd)

Ma sì, basta statistica cp, ho pure fatto un punto di un vecchio esame quasi giusto asd asd.
Parliamo di quello che succede ultimamente in casa Perin, prendendo spunto dagli spunti che ha dato Vale nel commento al post precedente.
- Dopo che Martina e Marghe se ne sono andate sono arrivati a sostituirle Silvia e Federico, due ragazzi spagnoli molto simpatici. Silvia ha il ragazzo di Treviso, indi parla bene l'italiano e ci aiuta a dialogare con Federico che non sa un cazzo della nostra lingua asd. L'episodio finora più significativo sul mio nuovo compagno di stanza è accaduto lunedì mattina: doveva svegliarsi alle 7.30 per andare al corso di italiano, io mi sono svegliato alle 8.30 e mi sono accorto che stava ancora ronfando. Allora l'ho chiamato e lui si è precipitato a prepararsi ed è uscito molto di fretta asd.
- Sabato sera è indetta una mini festa a base di pizza, alcol (poco rispetto al solito, almeno nelle intenzioni) e qualche gioco. Sono sgraditi i non invitati asd. Ospiti d'onore gli ex polli Marghe, Martina e Sua Eminenza Cardinal Parodi.
- Cosa farò venerdì? Mah, un po' di statistica, mensa, seguirò le gare di fondo, andrò a prendere Marghe in stazione e insieme al resto dell'ambaradan andremo a mangiarci una piadina da Tony. Poi tutti a nanna tranne Giulia e Martina mi sa asd.
- Il pitbull dei vicini, oltre a essere trattato quasi peggio di Estì (vive nello scantinato, Estì (gatto) è sequestrato in casa, asd), vivendo appunto nello scantinato, emana un afrore che repelle tutti coloro che entrano dal portone principale... Cmq meglio puzzolente che aggressivo, non si sa mai da un pitbull
- Il pulcino ballerino ha tradito Michelangiolo... Che bastarda, spezzare così il cuore di un vecchio asd asd. In compenso sono arrivati due nuovi ammiratori, ma essendosi fatti avanti su feisbuc non ne so molto di più.
- Notizie del gallo: boh. Dell'anatroccolo: boh, credo faccia finta di lavorare asd. Della chioccia: lavora.
- Le torte settimanali non ho ancora avuto il piacere nè di vederle cuocere e bruciare (asd) nè di mangiarle, indi non mi ci soffermo. Stasera però Silvia farà una roba spagnola che si preannuncia molto buona.
- Pranger e Hirscher mi hanno proprio fatto incazzare e quasi piangere, ridere e asdare mi fa tutto il resto.
- Ai lettori consiglio il blog haze76fantasports.blogspot.com, venite e commentate!
- Non esiste alcuna tecnica per costringermi a farmi feisbuc, nemmeno un account farlocco per spiare i ciclowebbisti mi interesserebbe, il che la dice lunga sulle mie intenzioni.

Direi che non c'è altro se non che stasera Samp e Intervallo HPD andranno allo sbando come al solito. Un asd a tutti

mercoledì 7 gennaio 2009

Sapessi com'è strano innamorarsi di una bianca Milano

Eravamo rimasti alla notte della Befana, quando cadeva qualche fiocco di neve. Effettivamente la mattina dopo vedevo dalla mia finestra una bianca coltre e tanta ancora continuava a caderne.
Quindi potevamo approfittarne per stare al calduccio a guardare la neve dalla finestra. Potevamo. Perchè ovviamente ho subito trascinato il pigro ratùn in una passeggiata alla scoperta di Milano tutta bianca. Già subito fuori di casa il paesaggio è spettrale. Sul marciapiede ci si affonda completamente le scarpe nella neve. Io e il topo camminiamo tranquillamente in mezzo alla strada, e questo non penso ci ricapiterà molto spesso a Milano. Siamo passati per Corso di Porta Ticinese, poi ho deciso che dovevo assolutamente andare a scoprire l'ultimo tratto rimasto della cinta muraria di epoca romana. Dopo averlo trovato, e questo sarà documentato da delle foto che per motivi tecnici metterò domani, tutti a fare un salto al Duomo per vedere com'è in versione White Chrstmas.
Dopo questo, io e Jacopo decidiamo di andare a Messa a Sant'Eustorgio, un'antica basilica nei dintorni di casa. In realtà, a quell'orario non c'era una Messa perchè in quella basilica ci sono (si dice) i resti dei Re Magi; quindi immaginate che roba pomposa c'era il 6 gennaio..
Siamo arrivati nel bel mezzo di una processione composta da gente in abiti d'epoca e Re Magi pacchianamente vestiti.
Ma l'occasione era così importante che dopo un po' ci accorgiamo che c'era anche nientepopodimeno che...

LETI!!!!

La Sindaca di Milano ha anche fatto un intervento, dopo 5 secondi del quale tuttavia abbiamo deciso che la fame era tanta e che, non esserdo ancora cittadini meneghini di Letizia Moratti poteva anche non fregarcene nulla.

Nel pomeriggio sono uscita solo per ritornare nella stessa chiesa per partecipare una buona volta ad una Messa vera, e ci sono andata col mio coinquilino! Inoltre è davvero un bell'ambiente e molto coinvolgente, almeno per quello che ho visto la prima volta.

Stamattina mi sono svegliata, ho visto che fuori c'era ancora più neve del giorno prima e continuava a caderne una caterva. Così sono andata, a piedi, a laurà per la prima volta in vita mia. Ma questa è un'altra storia, e ve la racconto domani... (Cmq tutto ok!)

lunedì 5 gennaio 2009

Anno nuovo vita nuova (purtroppo non nel senso che ora ho un vitino da vespa)

Sto scrivendo da una nuova stanza tramite un nuovo computer (ma non dimenticherò il mio caro, piccolo hp..). Qualcuno potrebbe chiedersi se nella suddetta nuova stanza ci sia anche un nuovo fidanzato. Ehm, no, c'è ancora quello vecchio. Però come cambiamenti direi che ci siamo.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.

Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.

Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.

sabato 3 gennaio 2009

crisi d'identità

Voglio fare la papera o l'anatroccolo!!!!


Sono stufa di fare la capretta!!