sabato 8 dicembre 2007

La febbre del sabato sera

In realtà, bisogna correggere il messaggio della segreteria telefonica. E il fatto che solo ora riusciamo a farlo la dice tutta sulle nostre condizioni psico-fisiche. La partenza per la toscana era stata sospesa ieri per la febbre del ratùn. Il fatto che la chioccia la scorsa notte abbia vomitato 7 volte ha marginalmente contibuito a confermare la decisione. In realtà, per non farci mancare nulla, visto che siamo una coppia completa, adesso la febbre è venuta a me.
[Ma, tranquillizzatevi, il topo ora sta bene e posso usufruire delle sue amorevoli cure].

Una menzione d'onore e un ringraziamento enorme con tutto il nostro cuoricino malato va ad Elena, che oggi è venuta a piedi (e dico a piedi) da casa sua a casa nostra per portarci i fermenti lattici e piccole derrate alimentari. Che immane gentilezza, nevvero, amici del blog?

Per concludere poi, qualcuno avrà notato che purtroppo siamo già a weekend inoltrato e non sono arrivate le baruffe chiocciotte. Il mio tempo d'autonomia in posizione eretta sta finendo, ma può bastare davvero poco per partorire una semplice e calda baruffa. Fra poco è Natale. Le giornate si accorciano, le serate si allungano e voi stravaccati sul divano e un po' rinco, avete bisogno di qualcosa di leggero ma che vi scaldi come un plaid di lana. "Canto di Natale" di Dickens in maniera intelligente e non melensa, riscalda il cuore a grandi e piccini, belli e brutti, glabri e Cavaz.

Buon proseguimento del finesettimana a tutti

1 commento:

Tiziano Crudeli For President ha detto...

Proprio perchè sei nelle mani del Ratùn non so se sia un bene...

Eheheheheh