"What happened to the dreams of a girl president?
She's dancing in the video next to 50 cent"
Devo essere io che sbaglio. Del resto, in tutti questi anni, del largo campione da me intervistato, ci fosse una cavolo di unità sperimentale che mi da ragione. Facendo dell'inferenza si direbbe che sono io visionaria. Con tutta probabilità avete ragione voi: l'unico vero problema ormai, delle ragazze della mia età e delle bambine che saranno ragazze fra qualche anno, è che ogni tanto ci stuprano i marocchini. Ormai noi donne occidentali abbiamo conquistato pressochè ogni diritto, e dovremmo pensare molto più pressantemente a tutti gli abusi che avvengono in altre culture: e il burqa? e l'infibulazione? Noi siamo in una situazione neanche paragonabile. E questa specie di "femministe", cosa vorranno mai? Stanno ancora a tirare fuori questioni vecchie e problemi che vedono solo loro, in nome di chissà quale superiorità femminile.
Magari anch'io sono femminista. Dai, ammettiamolo, se buona parte del campione mi appiccica l'aggettivo, ci sarà pure della verità sotto, no? Vabè, io non sono molto compatibile con gli "ismi", diciamo che preferisco credere nelle cose, parlare dei problemi concreti e non di teorie astratte. Non mi piace aderire a movimenti che hanno l'unico scopo di adorare e divinizzare un concetto. Però, bisogna ammetterlo, via, la battaglia è persa. Sono antipatica, sono visionaria, tiro fuori questioni senza senso, quindi sono femminista.
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/category/ancora-dalla-parte-delle-bambine/
Vi prego. E il mio pregarvi non nasce dalla certezza logica di aver ragione. Non dal cervello. Ma dal cuore, dalla viscere. Dalla convinzione pregnante che è giusto così. Ma non vi prego per me. Ma per le vostre figlie. Le vostre cuginette. Le nipoti, le cognate, le alunne (qualcuno magari avrà anche delle alunne). Non vi chiedo di leggere Simone de Beauvoir. Vi chiedo solo di farvi domande. Di provare a leggere i piccoli segni della realtà, ogni tanto, con occhi diversi.
Vi chiedo solo di pensare, ad esempio, a film che parlano di violenza sulle donne e violazione dei loro diritti. Il plot narrativo ha bisogno di un evento innescante, che scatena gli altri eventi ed il maturarsi della storia: tipicamente la protagonista che si rende conto della situazione di violenza ed inizia a non accettarla e quindi a ribellarsi. Ma ora vi chiedo di puntare lo sguardo su altri due aspetti: l'atteggiamento della la protagonista prima dell'evento scatenante, e di tutte le altre donne che fanno da contorno. [3 minuti per fare mente locale a riguardo]
Per loro non c'è scandalo nella loro condizione: è tutto normale. è giusto, è così. Lo è sempre stato.
[resto della vostra vita per continuare a farvi domande a riguardo]
[Se proprio provate il bisogno di etichettare le istanze che porto avanti, pardon, le visioni deliranti, non c'è bisogno di usare la parola "femminismo", vi basti dire che sono dalla parte delle bambine]
1 commento:
Non sono le istanze ad essere deliranti Marghe...
Cominci a preoccuparmi un po'...
Asd
Buon Natale... :-D
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