Ammazzate quanta vita, sul blog. Toccherà a me, ancora una volta, sparare qualche cavolata. Tantopiù che oggi lo faccio volentieri.
[Ricordo a tutti i gentili utenti del blog (o almeno quelli che non sono in vacanza alle Maldive) che c'è un concorso ancora aperto ed in attesa di vincitore(vedere post "notizie 2"), che c'è il grande sondaggio da votare e che nei prossimi giorni avverrà l'attesissima cerimonia di premiazione degli ancora più attesi premi Commo d'oro 2007 che Chioccia&Ratùn assegneranno a cani e porci]
Ora invece parliamo dei piacevoli (ma pochi) giorni trascorsi a Sigliola in occasione del Capodanno. Per chi non lo sapesse, Sigliola è un minuscolo borgo di case in pietra serena posto sull'Appennino tosco-emiliano occhio e croce a metà strada tra Bologna e Firenze.
Caratteristica che salta all'occhio, di questi luoghi, è l'incredibile sprecarsi di toponimi (=nomi che indicano un luogo). Ca' di Balduccio è composta di due case arrampicate su un monte, e, per altro, entrambe di Sandro&family, eppure ha un nome apposito che lo indica.
Sigliola, agglomerato di 100 residenti, meno di un condominio, conta svariati luoghi che possono vantare un toponimo: il Piano, il Poggiolaccio, la Gora, la Greta, Sigliola (più propriamente detta), Istia, il Camparino, la Ranocchiaia, il Mulin de Lotti e magari anche altri che ci stiamo dimenticando. Si tratta di nomi "universalmente" riconosciuti e non assegnati all'interno di un ristretto gruppo di amici.
Per noi "di città" questo fa un po' strano. Non ci sogneremmo mai di dare un nome "universalmente" riconosciuto ad ogni isolato, ogni gruppo di case, ogni fila di edifici. Sì, ci sono i nomi delle vie, ma quelli sono una cosa diversa, hanno una funzione istituzionale. Ed infatti nessuno sa certo tutti i nomi a memoria delle vie che frequenta. Perchè? La mia personale ispirazione è che in città ci si conosce e si comunica di meno. Se io comunico solo con la mia cerchia ristretta è difficile che sappia come certe altre categorie appellano i loro luoghi di riferimento.
Ad esempio, io a Genova conoscevo i vari nomi delle zone della città, non dal dialogo con altre persone, ma dalle direzioni scritte sopra gli autobus.
Quella sopra era una digressione mia per calarci nello spirito del luogo. Ora io e Jacopo, aiutati da una serie di immagini, narreremo i suddetti giorni a Sigliola, e più in specifico della fiesta di Capodanno che si è svolta ad oltranza dalle 17 del 31 dicembre alle 18 del giorno dopo a Ca' di Balduccio a scrocco di Sandro.
Mostriamo allora i presenti all'evento:
Da sinistra a destra: Claudio (Nicola), Claudio (Gale), Marghe

Da sinistra a destra: Francesca, Alessio (mio fratello), Erica, Andrea (Sandro, che fa il fuoco), Marcolo. Ovviamente il fotografo è il principe della serata, Jacopo.
Il menù prevedeva crostini ai fegatini (gentilmente preparati dalla nonna di Gale), tortellini panna e prosciutto (gentilmente preparati dalla mamma di Sandro), salsiccia e rosticciana (gentilmente preparata da Sandro e Gale), lenticchie (gentilmente preparate da Marghe (e chi le avrebbe mai fatte sennò?)), tiramisù (gentilmente preparato da Jacopo), torta di frutta (gentilmente preparata dalla mamma di Gale).

Et voilà gli strepitosi tiramisù (2 tradizionali, 1 per Marghe e 1 all'ananas) preparati dallo chef...
...che qui vedete in azione mentre scola i tortellini.

asd

Poi si gioca a twister (tarocco), le posizioni provocano lesioni muscolari gravissime...

...che sono riassunte in questo sguardo asd.

Prima di andare a dormire non si può evitare di rompere i coglioni a chi è già nel mondo dei sogni... asd asd
Insomma, anche questo Capodanno è stato molto divertente. Peccato che manchino 363 giorni al prossimo. Menomale che Paolo Fox ci ha rassicurato sul nostro futuro..
Un ASD a tutti dal profondo del nostro cuore!! (E non perdete l'assegnazione dei premi!!)
3 commenti:
Sei sempre il solito...
asd
W il biathlon visto dalla funivia!
sbaglio, o è sparita una foto???
c'è aria di censura nel pollaio...
mi incateno al modem x protesta! pollaio libero!
Posta un commento