Tratto dal libro omonimo (del titolo) di Loredana Lipperini che sto leggendo ora: ci si riferisce ad uno studio su 109 bambini della scuola elementare tra il 2001 ed il 2002. (molto preoccupante, ma anche molto asd)
"Ma quando si chiede loro di descrivere i due sessi, e di attribuire ad entrambi degli aggettivi, le risposte sono chiarissime.
Al positivo le bambine si vedono così:
Gentili, educate, buone, [...], molto pazienti, [...], affettuose, carine, bellissime, [...], accoglienti, generose, [...].
Al negativo invece così:
Pettegole, [...], vanitose, [...], fragili, deboli.
Secondo i maschi invece le bambine hanno queste qualità:
molto dolci, hanno molta pazienza, gentili, belle, carine, [...], sexy, fiche, superdotate, faticatrici in casa, belle cuoche, addomestiche, [...], simili tra loro.
E questi difetti:
Troppe, ottuse, stupide, non capiscono niente, [...], deboli, senza forze, piagnone, [...], usano scarpe strane.
Contro prova. Il mondo maschile visto dalle bambine è, in positivo, fatto di esseri:
forti, muscolosi, coraggiosi, maturi, generosi, affettuosi, [...], belli, bravi, intelligenti, simpatici.
[...].
I maschi secondo se stessi, in bene;
forti, robusti, muscolosi, coraggiosi, [...], intelligenti, [...], resistenti, esperti, inventori, decisi, proteggono le femmine.
[...]
Dunque, bambini di nove-dieci anni maneggiano già la notevole consapevolezza che il loro sesso è stato, nei secoli, determinante per la storia e per la scienza e sanno di possedere già la forza che consentirà loro di proteggere le femmine. Non solo. Sia i bambini che le bambine usano l'aggettivo intelligente per definire il mondo maschile. [...] Ancora. Da entrambe le parti, per quanto riguarda la caratterizzazione delle femmine sono numerosi gli aggettivi che ne definiscono l'spetto fisico, le abilità nella mediazione e nella cura quando non, addiritura, la vocazione domestica. Infine. le bambine sono addirittura più prodighe di eggettivi negativi nei loro confronti. Perchè, [...], "interiorizzano precocente una cattiva considerazione di se stesse [...]"
[...]
Sono contento di essere nato maschio
Perchè i maschi sono più forti e le femmine fanno più lavori casalinghi.
Perchè gioco a pallone e studio sempre.
Perchè se fossi femmina dovrei indossare tutte le pagliacciate per essere alla moda.
Perchè i maschi sono più autonomi.
[...]
Perchè le femmini sono più fragili, malate e i maschi soffrono di meno.
Perchè i maschi hanno inventato tante cose, per esempio la nafta e la lampadina.
Perchè gioco a palla e non faccio mai i letti.
Sono felice di essere maschio per essere libero.
Mi piace essere maschio perchè sono forte, intelligente e femmine no.
Perchè i maschi possono ritirarsi più tardi e hanno sicuramente un lavoro.
Perchè siamo forti, belli, intelligenti e proteggiamo le femmine.
Perchè il maschio fa lavori più impegnativi come ad esempio il pilota.
[...]
Viceversa:
Sono contenta di essere nata femmina
[...]
Perchè potrò truccarmi, vestire alla moda e da grande curare i miei figli.
[...]
Perchè la maggior parte di esse sono più padrone delle cose di casa e di comandare al marito.
[...]
Perchè le femmine sono eleganti, pazienti e non sono arroganti.
I tra unici motivo di scontento da parte delle bambine sono motivati così:
Non sono contenta
Perchè potrei correre arrampicarmi fischiare essere libera.
Perchè mi tocca fare i letti dei miei due fratelli più grandi e a loro no, mai.
Perchè la femmina da poche mazzate e ne prende sempre più del maschio.
Ancora una volta, nel giro di pochi anni, tutte le caratteristiche attribuite, nei secoli, ai due sessi hanno trovato terreno fertile e spietate conferme. I maschi sono più liberi, forti e inteligenti, possono ambire a lvaori interessanti e non si occupano della gestione della casa e della famiglia. Le femmine [...] danno già per scontato che la cura domestica spetta a loro. [...]" [...] Si evince, ancora una volta, nelle bambine una certa propensione alla complicità e connivenza piuttosto che alla ribellione agli schemi prestabiliti".
Ultimo dato. Le bambine coltivano piccolissime ambizioni. Alla domanda "cosa farò da grande?", i maschi si sbizzariscono: saranno piloti, esploratori, astronauti, paracadutisti. [...] . In rarissimi casi, in questa vita felice, appare una compagna: se non come splendido elemento decorativo, nel caso di un bambino che vuole fare il calciatore e possedere una villa lussuosa, un'automobile potente e , infine, una bella moglie. Giustamente Bellafronte cita Simone de Beauvoir, quando rimarca, amaramente, che "l'amore è solo un'occupazione nella vita di un uomo, mentre per la donna è la vita stessa...La donna amata è solo un valore in mezzo ad altri valori; gli uomini vogliono integrarla alla loro esistenza, non inabissare in lei la loro intera esistenza. [...]"
Cosa vogliono diventare le bambine? Intanto suggeriscono dove saranno: al chiuso. [...]. I loro sogni sono rassegnati: le tanto sbandierate eroine (archeologhe, cacciatrici di vampiri, pilote di astronavi) sembrano aver lasciato poca traccia nei loro desideri. In misura molto maggiore restano i segni di quanto appreso in famiglia o, come vedremo, sui libri di scuola. [...]
Al massimo, "per diventare famosa", c'è un futuro da ballerina, o in una delle professioni che permettono di investire su un valore già considerato indispensabile. La bellezza."
venerdì 11 gennaio 2008
Baruffe chiocciotte 10 - Ancora (tu? ma non dovevamo vederci più?) dalla parte delle bambine
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1 commento:
Giustissimi i pensieri del tipo "le femmine devono fare i lavori di casa" zizi
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