giovedì 1 maggio 2008

Moueil

Eccoci a raccontare i tre giorni trascorsi a Parigi dalla chioccia e dal ratùn, ospiti dei ragazzi smid Isa e Albe. La partenza fa già incazzare: l'aereo per Beauvais è in ritardo di un'ora e mezza, ma in questo lasso di tempo almeno il ratùn si prende gioco della chioccia battendola spietatamente a cirulla (lei dice per puro culo, lui dice per pura bravura). Arrivati andiamo subito a dormire perchè sono le 2 di notte...

Il giorno dopo inizia con una meravigliosa prestazione della chioccia che nemmeno le leggi della fisica sono riuscite a spiegare: è in bagno, esce, chiude la porta (con la chiave dentro) che si blocca come se fosse chiusa a chiave pur non essendola. Dopo mezz'ora di tentativi con i più disparati oggetti (un metro pieghevole, una graffetta, un coltello della serie Miracle Blade, un foglio, ecc ecc) la nostra amica Isabella riesce a tirar fuori quella maledetta chiave e a riaprire la porta.
La giornata prosegue facendo un giro per il quartiere Marais, visita a Notre Dame e salita a Montmartre. Si hanno i primi segni di cedimento della chioccia che a causa del caldo rischia di svenire tre volte come Gesù sul Calvario. Mentre riscendiamo arriva il mancamento del ratùn a causa del gol di Maggio per lo 0-1 momentaneo della Samp sulla Fiorentina (grazie a Golo per gli aggiornamenti). Per lui la visita di Parigi riprende dopo mezz'ora, ovvero al gol del definitivo 2-2 di Gastaldello (cosa abbiamo visto nel frattempo??). Dopo l'inutile ricerca dell'Hard Rock Cafè per tutti i 76 km di rue Montmartre decidiamo che è l'ora di tornare a casa. Spesa allo Shopi e cena a base di pasta ai quattro formaggi (così Giulia ci invidia). Dopo cena monologo esilarante del senatùr (Albe) riguardo ai cantanti del panorama della musica italiana.

Il lunedì è in programma la 600 km a squadre di Parigi: si parte da casa (Marais), si va al Pantheon, poi quartiere latino, Saint Germain, Madeleine (pranzo), Campi Elisi (dall'inizio all'Arco di Trionfo) tutto rigorosamente a piedi (i mezzi di trasporto parigini sono in effetti poco efficienti come quelli di Padova...) guidati dalla nostra chioccia che perde anche tempo a leggere gli inutilissimi cartelli sulla storia degli orfanatrofi sperduti per i quartieri più malfamati. Mentre attraversiamo la Senna all'altezza del Louvre una macabra scoperta: Marghe per un giorno e mezzo ha fatto foto senza avere il rullino nella macchina.
Dall'Arco di Trionfo recuperiamo la nostra tesista Isa e ci dirigiamo in metro (finalmente rulez) alla Tour Eiffel. Però salire costa troppo indi stiamo lì sotto e poi torniamo verso casa (in RER rulez). Sosta a Les Halles nel paradiso del ratùn: il Go sports è un grande magazzino sportivo che vorrei svaligiare in tutti i suoi articoli. Poi altra passeggiata (ufaufa) attraverso il Centre Pompidour per raggiungere di nuovo casa. Cena in un locale gay (rendez-vous des amis)... Ce ne siamo resi conto troppo tardi, vedendo solo coppie dello stesso sesso all'interno...

Martedì è il giorno di rientro in Italia, prima però vogliamo visitare il Louvre per poter lasciare al guardaroba le valigie che dobbiamo portarci dietro. Peccato che scopriamo soltanto all'entrata che il martedì è giorno di chiusura. Ripieghiamo allora sul Musèe d'Orsay. Dopo un'ora di coda sotto la pioggia, con le valigie, vediamo che ce ne sono altre tre previste, indi anche questo museo lo evitiamo. Andiamo allora a Les Halles per fare shopping per poi andare al museo di arte contemporanea del Centre Pompidour. Ma indovinate che giorno chiude il Centre Pompidour? Bravi!!! Pranziamo allora in un ristorante tibetano (ravioli eccezionali per essere una specialità asiatica) e ci appropinquiamo poi verso l'autobus che ci riporterà all'aeroporto. Qui l'ultima nota: un poliziotto francese di merda mi sequestra uno dei tre formaggi francesi acquistati e non me lo fa nemmeno mangiare sul momento, ma lo butta via, e soprattutto non si capisce perchè (sono note le famose bombe al formaggio con cui si possono fare attentati aerei? Magari il pilota è Giulia e in quel caso possiamo minacciarla per dirottare il mezzo asd).

FIN!!!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"Campi Elisi (dall'inizio all'Arco di Trionfo)"
Ma siamo proprio sicuri che l'inizio dei Campi Elisi sia Place de la Concorde? Non potrebbe essere che l'inizio è l'Arco di Trionfo e la fine Place de la Concorde (dedicata ad un famoso aereo, trala)?

"Cena in un locale gay"
ASD! Però non me l'avevate raccontata prima

"Ma indovinate che giorno chiude il Centre Pompidour? Bravi!!!"
Ho risposto venerdi, sono bravo lo stesso?

Anonimo ha detto...

chioccia sei incredibile!
ti blocchi nel cesso, fai le foto senza rullino, vai a parigi quando tutti i musei sono chiusi e ti sequestrano pure il formaggio!
e il locale gay??? scommetto che era nel tuo prontuario!

Anonimo ha detto...

Ma come?? Parigi senza tour Eiffel?? noi, da buoni montagnini bieleis ce l'eravamo fatta tutta a piedi! ;op

Anonimo ha detto...

Ma che computer hai Giulia? Manco mi fa entrare con il mio nome asd.
Cmq più che da montagnini direi da tirchi asd