"Allora, alle prossime elezioni?" "Come la vedi tutta 'sta cosa della politica adesso?" "Hai visto come siamo messi?". Ecco, queste le domande più frequenti che mi vengono rivolte da un po' tutte le categorie di quelli che conosco (nonne, conoscenti, compagni dell'università, mezzi sconosciuti ecc.). Ma io, per rispondere, non ho più parole. Francamente non riesco più a esprimere anche solo più una mezza frase di previsione, di speranza, di fiducia nel mondo politico italiano. [Ma vorrei sottolineare nel mondo politico, che il mondo degli italiani veri, di quelli che conosco, di quelli onesti, di quelli di tutti i giorni, di quelli che lavorano è sempre andato avanti indipendentemente da (anzi nonostante) quello che fa la nostra classe dirigente]
Non avendo più parole, mi affido a quelle della sciura Mina.
Non smetteranno mai di scherzare se non li fermeremo. Mi riferisco alle recenti «performance» politiche bianche rosse e verdi. E mi sembra già di vederli insorgere a denunciare il qualunquismo di tutti quelli che proprio non ce la fanno più a credere, sopportare, ascoltare.
Vorrei gentilmente inviare qualche improperio bilaterale o omnilaterale, tanto per non fare confusioni né esclusioni, a tutti quegli uomini che parlano di sé invece che di noi, del loro futuro invece che del nostro. Vorrei dedicare un’altrettanto gentile maledizione ai loro colpevoli e conniventi amplificatori cartacei e audiovisivi dai quali viene loro concesso di urlare e sbracciarsi nel tentativo di spacciarsi per difensori dei nostri interessi. Vorremmo avere il diritto alla non informazione per un momentino piccolo a piacere. Desidereremmo restare in pace durante una pausa di riflessione. La loro intendo.[...]
E ancora..
In politica, ogni certezza diventa un po’ più incerta e il senso di giustificazione può, incolpevolmente, essere ampliato fino al limite ultimo della legalità. Il politico, cultore della pratica della mediazione e del compromesso, si può concedere ampi spazi, ma non può prendere in giro «chicche e ssia», come diceva Totò. Altrimenti non sarà odiato soltanto dall’anarchico e dall’individualista, ma da tutti. Mi vien voglia di sperare che non si riaffacci nessuno, con camuffamenti costituzionali, a reiterare inefficienza, quando va bene, o disastri, se la dea si sbendasse.
Non mi abbandona un presentimento. Non smetteranno mai di scherzare se non li fermeremo. E se qualche intelligente mi vuole zittire, sono a disposizione.
Già che ci siete, beccatevi anche questo, e, già che siamo a 30 facciamo 31, andate a scoprire cosa potete regalarmi per le occasioni future non prossime.
P.S. Mi scuso per aver imperdonabilmente dimenticato di allegare al mio ultimo post i complimenti e le congratulazioni per il pulcino che mano a mano esce dal nido e fa i suoi primi passi sulla paglia, come l'incredibile step formativo di fare l'orlo ai pantaloni. Neanche mamma chioccia sa farlo (non sa neanche attaccare un bottone, precisamente), ma ha una giustificazione: sarà il ratùn ad imparare questa nobile arte, essendo io già avvezza allo stiraggio.
Ma ritorniamo al pulcino, il cui cammino verso la maturità e l'indipendenza va di pari passo con quello del suo giovane computer Pino. Me ne compiaccio, caro pulcino, ma hai visto che avevo ragione io che non potevi andare avanti senza orlo?
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4 commenti:
Vota Antonio la Trippa!!
Cmq per decidere cosa votare basta guardarsi attorno e leggere parecchio. Tutto sommato la scelta è meno ardua del previsto...
Almeno per me
Lusingato dal titolo del post, penso che alle prossime elezioni farò ciò che qualche anno fa mi consigliò il mio amico Carlo.
Infilata una fetta di salame sulla scheda elettorale, scrivere "ve sì magnà tutto, 'desso magneve anca questa!"
come promesso, anche se con un po' di ritardo, io Pippo e Roberta abbiamo aperto un blog :)
www.erasmusinleuven.blogspot.com
saluti a tutti!!Martina
Vogliamo aggiornare???
Siete peggio di Vally...
asd asd
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