venerdì 12 ottobre 2007

Polli mannari

Rendiamo conto della mitica prima serata "gioco dei lupi". Ieri, giovedì 11 ottobre, 15 individui si sono riuniti, nel nostro ospitalissimo pollaio, per giuocare al mitico gioco che ci coinvolge tutti con l'anima e col corpo. Tra i presenti oltre ai soliti quattro galli, segnaliamo un trafelatissimo Cavaz, Anna sempre nei panni di Kevin Costner (guardia del corpo), Laura direttamente da Rosara, Alessio direttamente dall'Arcella, Paolo ed Elena con tanto pino, e una scatenata banda di giovini provenienti dal collegium gregorianum. Sempre da segnalare la costante e significativa concentrazione di statistici in un'unica stanza. Elevata anche la presenza di ragazzi SMID (ribadiamo che non si tratta di una sindrome psichica).
Il giuoco, che ha visto espisodi di alta programmazione strategica (tipo gente uccisa solo perchè leghista), ha piacevolmente unito la compagnia, che si è ripromessa di organizzare ad oltranza serate di questo tipo.
(Due note anche sulla piacevole fiesta di mercoledì sera per un tetracompleanno di Silvia-Giulia Chiarielli-Camilla e Ciwa. Un'orda di statistici torinesi-piemontesi-genovesi ecc. ha invaso il luogo della festa, tra l'altro perdendo la cognizione del tempo in un discorso da Maurizio Costanzo Show sulle fasi dell'amore e il numero di innamorati di Giulia)
E dopo questi frizzi e sollazzi, ci fermiamo? Perchè? Perchè risparmiarsi per dedicare più intense energie alla scoperta degli Structural Equations Models? Stasera, si riesce per uno spritz..

Chioccia e Ratùn



IL SUONATORE JONES
"La terra alimenta un fremito continuo
nel tuo cuore, e quello sei tu.
E se la gente che sai suonare,
bè, ti tocca suonare per tutta la vita.
Che vedi, una messe di trifoglio?
O un prato tra te e il fiume?
C'è vento nel granturco: ti freghi le mani
per i manzi già pronti per il mercato;
o ti giunge un fruscio di sottane
come a Little Grove quando ballano le ragazze.
Per Cooney Potter una colonna di polvere
o un turbinio di foglie significava rovinosa siccità
a me sembrava di vedere Red-Head-Sammy
quando ballava Toor-a-Loor da par suo.
Come fare a coltivare i miei 40 acri,
non parliamo di aumentarli,
con una ridda di corni, fagotti e ottarini
che cornacchie e pettirosi mi agitavano in capo
e il cigolio di un mulino a vento - vi par poco?
Mai misi mano all'aratro in vita mia
senza che ci si mettesse in mezzo qualcuno
e mi trascinasse via ad un ballo o a un pic-nic.
Finii con i miei 40 acri;
finii con il mio violino sgangherato -
e una risata rauca, e mille ricordi
e nemmeno un rimpianto
"
Edgar Lee Masters - dall'Antologia di Sponn River

1 commento:

Tiziano Crudeli For President ha detto...

Vorrei ben vedere trafelatissimo: dalla stazione dei treni (perchè secondo qualcuno non sapevo che dovevo prendere l'autobus dall'altra parte della strada...)al pollaio circa 30 minuti!

Se non sono da Venice Marathon, almeno per quella del Santo!