venerdì 5 ottobre 2007

Baruffe chiocciotte 1

Questo titolo, benchè non abbia assolutamente senso, mi sembra sufficientemente culturale per la rubrica di recensioni che sto per varare. La chioccia, che fa? Sta tutto il giorni lì ferma a covare. Che palle! Allora nel frattempo divora grosse quantità di libri, che poi andrà a consigliare (o sconsigliare) ai gentili utenti del blog.

Francesco Guccini, Loriano Machiavelli
Un disco dei Platters - romanzo di un maresciallo e una regina
Mondadori

In questo libro c'è la montagna. Anzi, no, siamo più precisi (la montagna c'è in un sacco di posti, anche a Biella), c'è l'appenino tosco-emiliano. Non so se più tosco o più emiliano. Ci sono gruppi di case di pietra serena sparse tra sentieri e mulattiere che attraversano il bosco. C'è il piccolo paese. Che d'estate si popola di villeggianti che arrivano dalla città. E allora i bambini, sia quelli paesani che quelli in vacanza, si riuniscono per giocare insieme. E c'è il gruppo dei giovani, che va al vecchio mulino ad arrostire salsicce e bere vino. Alle fiere si comprano i brigidini, e... Non continuo, perchè a qualcuno di voi tutto questo avrà già iniziato a ricordare qualcosa, molte parole fa.
In realtà in questo libro ci sono anche molte cose in più. Qualche morte misteriosa. La storia dell'Italia sullo sfondo. Anzi, più che sullo sfondo dentro. Dentro la storia di tutti i personaggi. Tra cui il Maresciallo Santovito che, per ragioni oscure, si innamora di quei monti (e non solo) e torna.
Se ogni tanto non disdegnate di leggere qualche giallo, senza per forza relegarlo a genere da 15 agosto sotto l'ombrellone, se pensate che "la storia siamo noi" e quella storia vi piace, e se, come me, avete un cuore intrappolato in un grappolo di case, in un sentiero tra i boschi, in un cumulo di pietra serena, e in un groviglio di legami tra personaggi improbabili (e, come me, non spaete neanche voi perchè), questo è il libro per voi.

La chioccia (Marghe)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"E c'è il gruppo dei giovani, che va al vecchio mulino ad arrostire salsicce e bere vino".

Errore: va al Camparino, non al mulino

Anonimo ha detto...

e brava chioccia!
diamoci un tono in questo pollaio e dimostriamo che la carta non serve solo a raccogliere i bisognini dei pennuti!
io da gallina ruspante quale sono ho molto meno tempo di te per leggere libri ma ogni tanto cerco di trovare qualche minuto per farlo e quando avrò anche ulteriori minuti in più proverò anch'io a lasciare la mia opinione, magari un po' meno poetica della tua, rispettando la mia natura pragmatica!