mercoledì 25 giugno 2008

Padova (aggratis) per noi

Sempre per la serie che le belle cose sono gratis o comunque modeste, vi racconto un po' di cose degli ultimi giorni. Iniziamo con "Romeo e Juliet" dei Dire Straits, che suona ora nelle mie orecchie, tanto inattesa e gratuita, quanto ristorante. Come quest'arietta che finalmente dopo una calura al limite della sopravvivenza, ci ridona speranza di esistere.

Ci eravamo lasciati alla mia gioia domenicale. Pensate che domenica, ho avuto addirittura un pomeriggio produttivo dal punto di vista tesi (dopo aver perso tutta la giornata fino alle 3...). Domenica sera grigliata (gratis) alle Feste Paoline della mia Parrocchia, per aver collaborato ai pranzi del Grest. In questa occasione ho conosciuto il signor Aldo, il marito della signora con sui faccio catechismo. Si vede che il simpatico vecchietto è abituato ad entrare subito in contatto con persone di tutte le età, in tantissimi anni di collaborazione a campi e quant'altro, perchè mi ha subito parlato con sincerità, sia di cose importanti che futili. Dal tifo per la partita a piccole grandi storie sulla sua vita, dal mestiere che faceva alla speranza per il futuro. Il tutto con una naturalezza ed un rispetto che raramente si trovano in uno sconosciuto, anche solo quando parli del meteo o di cibo.
Poco dopo anche i nostri cari amici polli sono venuti a magnare a questa specie di sagra, con un'atmosfera del tutto paesana. In barba alla partita della Nazionale che campeggiava sul maxischermo, i nostri si sono dati a coinvolgenti e decisamente movimentate partite di biliardino (anche queste gratis). Nonostante nelle due partite giocatesi, (Giulia Vale) vs (Ale Marghe) e (Giulia Ale) vs (Vale Marghe), abbia perso la seconda formazione, a causa di un certo giocatore..emh.. mi sono proprio divertita, ho perso innumerevoli calorie e ho sudato come un maiale.

Lunedì sera invece Padova ci offriva l'evento gratuito dell' anno: Tutto Dante di Benigni. Inutile dire in numero di persone presenti a Prato della Valle e dislocate ovunque sul prato. Classicista dentro fino all'ultimo, tutte quelle parole del 33 del Paradiso sono ritornate prepotenti, senza mai essere uscite davvero per la verità. Del resto, come dimenticare quell'Universo che si squaderna da un punto? Quel "vergine madre, figlia del tuo figlio"? A volte penso al mondo infinito che degli anni di studio hanno aperto dentro di me, e che in realtà è rimasto intatto, al massimo coperto da un velo di polvere. Comunque sentire la voce enfatica di Benigni leggere versi con una passione che condivido, è stato fantastico seduta sul prato nel fresco della sera. Anche perchè si è aperto anche, con straordinaria leggerezza, a riflessioni "pesantissime" sull'amore, su Dio e soprattutto su di noi.

"Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano"

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido Marghe, Benigni mi è piaciuto tantissimo. Mi è piaciuto il canto, la poesia, e il fatto che a distanza di 700 anni fosse ancora così attuale. Io ero sdraiata sull'erba a pensare, e ogni tanto mi arriva all'orecchio una metafora o una similitudine, che sembrava proprio fatta apposta per me, e pareva quasi volesse darmi un consiglio, un aiuto, il tutto in modo molto discreto.
Ma la cosa che mi è piaciuta più di tutte è stato vedere tutta quella marea di gente, ferma in prato ad ascoltare poesia, a riflettere, a pensare.
E'stato proprio bello!

steampunk ha detto...

Dante fa cagare!! E' il modo con cui Benigni lo spiega che è stupendo!
(Tutto il discorso di Benigni poteva essere riassunto in 15min con l'aiuto di nonciclopedia: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Figacentrismo (Dante è anche la prima citazione della pagina!!!!))

casa Perin ha detto...

Concordo con Ale, Dante è un povero visionario drogato, ma Benigni lo rende un grande... Forse perchè è lui un grande

Tiziano Crudeli For President ha detto...

Sul fatto che Dante fosse un povero visionario ci sarebbe molto da ridire, a mio modesto parere...