mercoledì 16 aprile 2008

Nel titolo è meglio parlare della vittoria di Silvio o del mio compleanno? Mah

Mi sono svegliata presto per venire all'università. Era importante fare una bella figura con Paggiaro, da cui andrò a ricevimento oggi, presentandogli un minimo di risultati della ricerca che dovevo fare. Avevo riletto vari articoli, per determinare le parole chiave da usare nella ricerca. Avevo formulato la query. Ero carichissima.
E il portale AIRE (della biblioteca) non funziona e mi dice collegamento sconnesso o non so che belino. Ma vaff...!

è con sommo piacere allora amici, che le circostanze esterne mi inducono a scrivervi questo post.

DOMENICA Innanzitutto per raccontarvi di domenica sera, quando approfittando del ritorno di molti per votare, tra cui il mio, ho organizzato una cena a casa mia trascinandoci i miei compagni delle superiori (: Ale, Federico, Giulio, Ela, Valeria e Chiara C.), nonchè esponenti di un certo livello della popolazione sammarcelese e compagni (:Fra, Fede e Gabri). I poveri commensali sono stati sommersi di tartine e similari, con le solite quantità distorte progettate da mia madre. (se vi può tranquillizzare sappiate che non è stato fatto nessun spreco, ma lunedì tutto il parentado ha mangiato a tartine). Ma più che altro sono stati sommenrsi dal fluire spassoso degli intensi racconti di vita di Savì e coinquilini: la cosiddetta cerqua, in quel di Amsterdam, sembra aver a che fare con questioni di tutti i tipi, da canadesi esoterici che scappano in Tibet a persone poco avvezze alla vita domestica a cui bruciare i calzini o consigliare di volta in volta il metodo di cottura ideale.
Tra tiramisù, coinquilini internazionali, torta gelato e altro, si stava facendo tardi, e tutti si stavano accomiatando. Il capannello era intorno alla porta, con tanto di giubbotti addosso, quando, accade l'impensabile: non ricordo chi, ma credo la suddetta cerqua, decide di chiedere a tutti i presenti aggiornamenti sulla loro situazione sentimentale. Apriti cielo, non solo abbiamo subissato di domande l'unica persona che presentava effettivamente delle novità, ma Vale, non potendosi più trattenere, ci rende partecipe di tutte le sue paranoie. Visto che il dibattito intorno a cotal questioni, non sembra intenzionato a spegnersi, Giulio si accascia stremato sulla poltrona con tanto di bottiglia di vino rosso de casa vicino ai piedi, pronto a trarne conforto. Alessandro secondo voi che cosa fa in tutto questo? Ride. E pur'io. Alla fine, non so chi, non so dopo quanto tempo, prende in mano la situazione e costringe tutti a continuare le paranoie in macchina. Aggiornatemi!!

LUNEDI' Il mio treno per Padova parte alle 18.30 da Senigallia. Ciò significa che le ultime notizie elettorali disponibili risalgono a un'ora prima, quando ci si poteva basare solo su exit-poll e prime proiezioni limitate al Senato. Studiando statistica, non mi fido degli exit-poll neanche un po', e le proiezioni non mi danno molta più fiducia, anche perchè possono essere distorte da una grossa quantità di fattori. Salgo quindi sul treno ancora upset e bisognosa di aggiornamenti. Tra una lettura e l'altra di Intimità (eh, beh, avevo bisogno di roba impegnata..) metto il lettore mp3 in modalità radio. Peccato che essa capti sporadicamente delle stazioni, e che poche di esse trasmettano aggiornamenti. Così, visto che non riesco ad intercettare per lungo tempo la stessa stazione, mi vengono fornite piccole, slegate tra loro, notizie: le dichiarazioni di quello e quell'altro, il risultato in Liguria (che mi lascia senza fiato) ecc. Finchè capto il discorso di Veltroni, e quello non lascia molto spazio ai dubbi. Sono sempre stata molto cauta in politica, molto diffidente verso tutte le parti in causa, e quindi ho sempre fatto molto la misteriosa. Non pensavo che sapere il risultato delle elezioni fosse per me così importante, determinante, potesse incidere così tanto sulla mia percezione dei prossimi 5 anni. E non pensavo che l'aver ormai percepito l'esito finale mi gettasse tante emozioni addosso. Per sapere quali, basta vedere la mia faccia questi giorni

MARTEDI' Tecnicamente è il giorno del mio compleanno, ma non me accorgo molto. Mi sveglio in preda ad una strana completa malinconia e per tutto il giorno le solite cose, lo studio, il tutorato. La sera è in programma un aperitivo e poi l'appuntamento cineforum, per svagarci un po'.
Ecco allora che alle 7.45 Giulia mi fa uscire precipitosamente di casa per andare al Madrid, dove avremmo trovato anche Jacopo, Cristina, Vale e Rita. Giunta sul posto, però, e non mi escono da dietro una macchina le acquattatissime Erica e Lucia? Elena mi spunta da dietro, per completare il gruppo del ballo. Poi compare magicamente un Rotolo, che Giulia mi aveva fatto credere con nochalance di non aver reso partecipe della serata. Vado a parcheggiare la bici, e chi ti vedo? Due improbabili tizi che per essere presenti hanno dovuto rinunciare a dormire nei rispettivi giacigli: un'intirizzita Laura e un non ancora emigrato Cavaz. Per completare l'allegria, ecco Vale col nostro gallo, foriero di notizie confortanti per quanto riguarda il suo dottorato.
Dopo un drink, ecco anche Lucy e Rebecca, le nostre coinquiline, con Edi, un altro eurotraining.
Grazie a tutti i presenti, per la bellissima sorpresa. Ma anche un sincerissimo grazie a tutti gli assenti, che so che sarebbero voluti venire potendo, e che è come se ci fossero stati davvero. Gente, vi offro da bere in mensa!

MERCOLEDI' La giornata non è ancora finita, ma inizia sfigata. Oltre al motore della biblioteca che non va, ci si mette la camera invasa dalle formiche (notoriamente comuniste asd), il portafoglio lasciato a casa e il PIN bloccato sul mio cellulare, che mi costringerà, nelle prossime ore, a telefonare ai miei e lanciarli alla disperata ricerca del mio codice PUK. Confido, con speranza, che le prossime ore mi sorridano..

1 commento:

andy23 ha detto...

Dai non disperare per Silvio, mi raccomando tieni la tessera elettorale a portata di mano.