Eravamo rimasti alla notte della Befana, quando cadeva qualche fiocco di neve. Effettivamente la mattina dopo vedevo dalla mia finestra una bianca coltre e tanta ancora continuava a caderne.
Quindi potevamo approfittarne per stare al calduccio a guardare la neve dalla finestra. Potevamo. Perchè ovviamente ho subito trascinato il pigro ratùn in una passeggiata alla scoperta di Milano tutta bianca. Già subito fuori di casa il paesaggio è spettrale. Sul marciapiede ci si affonda completamente le scarpe nella neve. Io e il topo camminiamo tranquillamente in mezzo alla strada, e questo non penso ci ricapiterà molto spesso a Milano. Siamo passati per Corso di Porta Ticinese, poi ho deciso che dovevo assolutamente andare a scoprire l'ultimo tratto rimasto della cinta muraria di epoca romana. Dopo averlo trovato, e questo sarà documentato da delle foto che per motivi tecnici metterò domani, tutti a fare un salto al Duomo per vedere com'è in versione White Chrstmas.
Dopo questo, io e Jacopo decidiamo di andare a Messa a Sant'Eustorgio, un'antica basilica nei dintorni di casa. In realtà, a quell'orario non c'era una Messa perchè in quella basilica ci sono (si dice) i resti dei Re Magi; quindi immaginate che roba pomposa c'era il 6 gennaio..
Siamo arrivati nel bel mezzo di una processione composta da gente in abiti d'epoca e Re Magi pacchianamente vestiti.
Ma l'occasione era così importante che dopo un po' ci accorgiamo che c'era anche nientepopodimeno che...
LETI!!!!
La Sindaca di Milano ha anche fatto un intervento, dopo 5 secondi del quale tuttavia abbiamo deciso che la fame era tanta e che, non esserdo ancora cittadini meneghini di Letizia Moratti poteva anche non fregarcene nulla.
Nel pomeriggio sono uscita solo per ritornare nella stessa chiesa per partecipare una buona volta ad una Messa vera, e ci sono andata col mio coinquilino! Inoltre è davvero un bell'ambiente e molto coinvolgente, almeno per quello che ho visto la prima volta.
Stamattina mi sono svegliata, ho visto che fuori c'era ancora più neve del giorno prima e continuava a caderne una caterva. Così sono andata, a piedi, a laurà per la prima volta in vita mia. Ma questa è un'altra storia, e ve la racconto domani... (Cmq tutto ok!)
mercoledì 7 gennaio 2009
lunedì 5 gennaio 2009
Anno nuovo vita nuova (purtroppo non nel senso che ora ho un vitino da vespa)
Sto scrivendo da una nuova stanza tramite un nuovo computer (ma non dimenticherò il mio caro, piccolo hp..). Qualcuno potrebbe chiedersi se nella suddetta nuova stanza ci sia anche un nuovo fidanzato. Ehm, no, c'è ancora quello vecchio. Però come cambiamenti direi che ci siamo.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.
Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.
Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.
Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.
Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.
sabato 3 gennaio 2009
mercoledì 31 dicembre 2008
Festa!!!
Buon giorno gente! Il 2008 è ormai agli sgoccioli, pronti a festeggiare il 2009 come merita?
Mi sembra di averlo già detto a tutti, ma visto che una rinfrescatina non fa mai male, vi ricordo che l’11 gennaio vi aspetto a pranzo da me, così iniziamo in bellezza questo nuovo anno. So che il fatto che cucino io può essere un deterrente per molti, ma tranquilli, mamma si è offerta di supervisionare, quindi i rischi di intossicazione alimentare sono quasi nulli :-)
Il menù a grandi linee è il seguente, salvo variazioni dell’ultimo minuto:
- Pasticcio di carne,
- Salame, soppressa, prosciutto (insomma, affettati)
- Torta (forse meringa)
Come vedete è una cosa molto semplice, ma se qualcuno vuole portare qualcos’altro, non si faccia scrupoli, è ben accetto! A parte Margherita, se altre persone hanno problemi di allergia, diete ecc… me lo facciano sapere che cerco di sistemare la cosa.
Ok, qualche informazione tecnica: Il pranzo è alle 12:30 da me (puntuali o rischio di carbonizzare il primo…); la strada ormai dovreste conoscerla, se avete problemi ditemelo che vi mando la cartina.
Più o meno avevano già confermato tutti, a parte Cavazz che ovviamente se la tira… ma se gentilmente mi ridate la conferma tramite blog o cellulare la cosa è gradita, così so esattamente quanti siamo. Evitate facebook, non lo guardo quasi mai.
Mi pare di aver scritto tutto, quindi non mi resta che augurare di nuovo un buon capodanno a tutti voi e alle vostre famiglie. BUON 2009!!!!!!
Laura (La Quaglia)
Mi sembra di averlo già detto a tutti, ma visto che una rinfrescatina non fa mai male, vi ricordo che l’11 gennaio vi aspetto a pranzo da me, così iniziamo in bellezza questo nuovo anno. So che il fatto che cucino io può essere un deterrente per molti, ma tranquilli, mamma si è offerta di supervisionare, quindi i rischi di intossicazione alimentare sono quasi nulli :-)
Il menù a grandi linee è il seguente, salvo variazioni dell’ultimo minuto:
- Pasticcio di carne,
- Salame, soppressa, prosciutto (insomma, affettati)
- Torta (forse meringa)
Come vedete è una cosa molto semplice, ma se qualcuno vuole portare qualcos’altro, non si faccia scrupoli, è ben accetto! A parte Margherita, se altre persone hanno problemi di allergia, diete ecc… me lo facciano sapere che cerco di sistemare la cosa.
Ok, qualche informazione tecnica: Il pranzo è alle 12:30 da me (puntuali o rischio di carbonizzare il primo…); la strada ormai dovreste conoscerla, se avete problemi ditemelo che vi mando la cartina.
Più o meno avevano già confermato tutti, a parte Cavazz che ovviamente se la tira… ma se gentilmente mi ridate la conferma tramite blog o cellulare la cosa è gradita, così so esattamente quanti siamo. Evitate facebook, non lo guardo quasi mai.
Mi pare di aver scritto tutto, quindi non mi resta che augurare di nuovo un buon capodanno a tutti voi e alle vostre famiglie. BUON 2009!!!!!!
Laura (La Quaglia)
lunedì 29 dicembre 2008
Buon anno!
Rieccomi qua a propinarvi un po' di novità. Innanzitutto questi giorni sono a casa e non sto facendo un tubo. Come anticipato qualche post fa ho svariate cose da leggere ed infatti non faccio altro tutto il giorno a parte gli avvenimenti mondani-festivi con amici, parenti e serpenti, che quest'anno comprendono anche partitoni a Cirulla. In un angolino della mia testa campeggia anche il buon proposito di rileggere le mitiche dispense di SAS di Repetto (che, per chi non conoscesse nè le une nell'altro, non sono altro che accozzaglie di Manuale SAS fotocopiato); ma, come appena detto per ora il proposito nell'angolo è e lì rimane.
La novità, invece, è che ho trovato casa!! Costa uno sproposito, ma almeno è in zona Navigli (di cui abbiamo una diapositiva:)
Ste foto sono state caricate proprio di grossa dimensione.. Bel posto, eh? Infatti non è che abiti proprio lì dove è stata scattata la foto, però quasi. E ho a due passi il tram che mi porta a lavoro e la casa della cara Fra. Ecco allora che fervono i preparativi per preparare le varie cose da mettere nella mia nuova stanzetta singola e portarle su, naturalmente grazie alla ratùn-mobile. Vediamo, allora, anche se non frega un ciuffolo a nessuno, i miei prossimi spostamenti: da domani a giovedì festeggerò come di consueto il Capodanno in quel di Sigliola, poi tornerò (con il topone al seguito) per qualche giorno nel pollaio domestico da cui partiremo insieme per Milano. Il 7, 8 e 9 si va a lavoro (nella via di cui abbiamo un'altra diapositiva:)

ma poi, cari amici del pollaio, non disperate: il finesettimana, probabilmente, sarò ancora sulle vostre piume, per starnazzare ancora un po' insieme a voi.
La novità, invece, è che ho trovato casa!! Costa uno sproposito, ma almeno è in zona Navigli (di cui abbiamo una diapositiva:)
Ste foto sono state caricate proprio di grossa dimensione.. Bel posto, eh? Infatti non è che abiti proprio lì dove è stata scattata la foto, però quasi. E ho a due passi il tram che mi porta a lavoro e la casa della cara Fra. Ecco allora che fervono i preparativi per preparare le varie cose da mettere nella mia nuova stanzetta singola e portarle su, naturalmente grazie alla ratùn-mobile. Vediamo, allora, anche se non frega un ciuffolo a nessuno, i miei prossimi spostamenti: da domani a giovedì festeggerò come di consueto il Capodanno in quel di Sigliola, poi tornerò (con il topone al seguito) per qualche giorno nel pollaio domestico da cui partiremo insieme per Milano. Il 7, 8 e 9 si va a lavoro (nella via di cui abbiamo un'altra diapositiva:)
ma poi, cari amici del pollaio, non disperate: il finesettimana, probabilmente, sarò ancora sulle vostre piume, per starnazzare ancora un po' insieme a voi.
Su, non fatemi pensare al pollaio, che il cuore mi si attanaglia di tenera commozione. Sigh sigh..
Bene, finisco questo piccolo aggiornamento augurando a tutti un Buon Anno pieno di uova!
Auguri!!!
giovedì 25 dicembre 2008
Non ti auguro un dono qualsiasi..
Dalla lontana Trento è giunto il momento di usare questo difficile mezzo di comunicazione...probabilmente per l'ultima (prima?) volta. (fra un po' i miei diritti pollaieschi scadranno!)
Io che che sono per niente poetica volevo condividere una poesia che mi hanno dedicato i miei per il mio compleanno e penso si adatti bene a Natale/Capodanno/qualsiasi altro giorno dell'anno.. :D
"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Tiu auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè ne resti:
tempo per stupirti, tempo per fidarti,
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere e maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita."
Autore anonimo
PS Ne approfitto anche per mettere due fotine della mia casetta in montagna...dopo averne tanto parlato :D



Io che che sono per niente poetica volevo condividere una poesia che mi hanno dedicato i miei per il mio compleanno e penso si adatti bene a Natale/Capodanno/qualsiasi altro giorno dell'anno.. :D
"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Tiu auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè ne resti:
tempo per stupirti, tempo per fidarti,
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere e maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita."
Autore anonimo
PS Ne approfitto anche per mettere due fotine della mia casetta in montagna...dopo averne tanto parlato :D



martedì 23 dicembre 2008
Chiacchiere da mezzo di trasporto
Tram 20 a Genova, direzione Sampierdarena.
Sono le 17.30 di domenica e vari tifosi tornano dallo stadio. I personaggi principali della conversazione sono due signore anziane con tanto di maglia e sciarpa della Samp e due giovani che daterei sui 17 anni e uno di 12. Non capita spesso di vedere dialoghi intergenerazionali nelle nostre città, e a Genova le due squadre riescono a fare anche questo. All'animata discussione sull'opportunità da parte del presidente Garrone di acquistare altri giocatori e sul fatto che la compagine avversaria avesse vinto con un gol al 93' o giù di lì (i vocaboli sono stati volutamente edulcorati dalla scrivente) partecipavano di volta in volta altri personaggi: signori baffuti, vecchietti e una donna di mezza età con sciarpa blucerchiata vezzosamente attaccata alla borsetta. A volte basta un episodio per capire una città.
Oggi, EurostarCity (cioè intercity con prezzo da Eurostar) per tornare a casa.
Dialogo di signore anziano ma non troppo con giovane signorina.
"La mamma mi ha detto che avrei dovuto prenotare per tempo il treno altrimenti non avrei trovato posto"
"Macchè signorina! Adesso c'è la crisi, la gente non si muove. Il posto lo trovava eccome" (eh, sì infatti io starò in piedi perchè sono pirla che, tra l'altro, ho fatto il biglietto giovedì scorso)
[Seguono varie previsioni infauste sulla crisi]
"Beh, comunque, anche in passato, ora non ricordo quando, ci sono state crisi un po' simili in Italia"
"Oh, no, no. Beh, forse cent'anni fa. Sì, quella del Golfo, di Israele, ma niente in confronto a questa" (Già già. Parliamo di tutti quelli che sono emigrati nel mondo perchè la miseria se li portava via o della fame che c'era anche solo in campagna da me?) "E poi, signorina, questo ancora non è niente, la crisi quella vera deve ancora arrivare, vedrà vedrà, che disastro"
Ora, io non voglio sminuire la situazione internazionale, non voglio assolutamente dire che va tutto bene e il mondo è splendido. Ma a cosa serve essere dei gufi appollaiati sulla vita? Dei gatti neri che provano gusto a dipingere futuri apocalittici e conseguenze quasi ridicole (tipo che nessuno prende più il treno). Questo fatalismo ha fatto male e continua a fare male alla nostra Italia, che invece ha bisogno di un'attitudine alla vita completamente diversa. Perchè credo che questo nostro paese campa e sia campato nonostante tutti gli innumerevoli problemi solo grazie a tutti quelli che hanno saputo guardare con coraggio e costanza alla propria vita.
(Non volevo finire per scrivere una cosa così seria.. sigh..)
Sono le 17.30 di domenica e vari tifosi tornano dallo stadio. I personaggi principali della conversazione sono due signore anziane con tanto di maglia e sciarpa della Samp e due giovani che daterei sui 17 anni e uno di 12. Non capita spesso di vedere dialoghi intergenerazionali nelle nostre città, e a Genova le due squadre riescono a fare anche questo. All'animata discussione sull'opportunità da parte del presidente Garrone di acquistare altri giocatori e sul fatto che la compagine avversaria avesse vinto con un gol al 93' o giù di lì (i vocaboli sono stati volutamente edulcorati dalla scrivente) partecipavano di volta in volta altri personaggi: signori baffuti, vecchietti e una donna di mezza età con sciarpa blucerchiata vezzosamente attaccata alla borsetta. A volte basta un episodio per capire una città.
Oggi, EurostarCity (cioè intercity con prezzo da Eurostar) per tornare a casa.
Dialogo di signore anziano ma non troppo con giovane signorina.
"La mamma mi ha detto che avrei dovuto prenotare per tempo il treno altrimenti non avrei trovato posto"
"Macchè signorina! Adesso c'è la crisi, la gente non si muove. Il posto lo trovava eccome" (eh, sì infatti io starò in piedi perchè sono pirla che, tra l'altro, ho fatto il biglietto giovedì scorso)
[Seguono varie previsioni infauste sulla crisi]
"Beh, comunque, anche in passato, ora non ricordo quando, ci sono state crisi un po' simili in Italia"
"Oh, no, no. Beh, forse cent'anni fa. Sì, quella del Golfo, di Israele, ma niente in confronto a questa" (Già già. Parliamo di tutti quelli che sono emigrati nel mondo perchè la miseria se li portava via o della fame che c'era anche solo in campagna da me?) "E poi, signorina, questo ancora non è niente, la crisi quella vera deve ancora arrivare, vedrà vedrà, che disastro"
Ora, io non voglio sminuire la situazione internazionale, non voglio assolutamente dire che va tutto bene e il mondo è splendido. Ma a cosa serve essere dei gufi appollaiati sulla vita? Dei gatti neri che provano gusto a dipingere futuri apocalittici e conseguenze quasi ridicole (tipo che nessuno prende più il treno). Questo fatalismo ha fatto male e continua a fare male alla nostra Italia, che invece ha bisogno di un'attitudine alla vita completamente diversa. Perchè credo che questo nostro paese campa e sia campato nonostante tutti gli innumerevoli problemi solo grazie a tutti quelli che hanno saputo guardare con coraggio e costanza alla propria vita.
(Non volevo finire per scrivere una cosa così seria.. sigh..)
lunedì 22 dicembre 2008
E dopo i Beckam...arrivo io!!!!
Non solo non aggiorno codesto blog da molto tempo, ma nel suddetto tempo ne sono successe di tutte e soprattutto sono cambiate molto cose: dovrei quindi scrivere sugli 800 post per restare al passo. Non lo faccio, ma intanto vi tedio con quello che mi viene in mente.
La prima novità (mi dispiace se a qualcuno non ho ancora fatto in tempo a dirlo a voce) è che ho trovato lavoro a Milano e quindi già da gennaio prenderò baracca e burattini e mi trasferirò all'ombra della mia "bela madunina". La casa è già quasi scelta, la zona è quella dei Navigli; il lavoro, a poche fermate di tram, si trova leggermente più in basso rispetto al Duomo.
A dispetto di quanto dicevo un po' di tempo fa, l'idea di vivere un po' a Milano, soprattutto in una zona che ha veramente poco dello stereotipo della periferia grigia, non mi dispiace, anzi, mi stuzzica un po'. Merito forse della mia scimmiesca curiosità che mi fa gettare volentieri alla scoperta delle cose nuove. Venerdì, dopo il primo appuntamento con il mio neodatore di lavoro, mi mangiavo due panini nel parco delle Basiliche e continuavo la passeggiata per Corso di Porta Ticinese, assaporando festante la nuova atmosfera, che mi piaceva tantissimo. Mi stuferò dopo due settimane? Speriamo di no.
Penserò "era meglio se andavo in un altro posto"? è già successo e sarebbe successo quasi ovunque, visto la mia indiscussa e scomoda capacità di innamorarmi delle cose e dei posti. è successo oggi in una delle mie capatine genovesi. I complici di questa mai sopita voglia di Liguria? Una giornata stupenda fatta di sole caldo e cielo iperazzurro. La spianata (Ancora tu? Ma non dovevi emozionarmi più ?(viste le innumerevoli volte che sono capitata da te)). La crepe cioccolato e crema pasticcera di Stradone Sant'Agostino. L'uomo che amo che sceglie le direzioni a caso con me e mi trascina nei caruggi (esistono? esistono!) in cui non ero mai stata.
Inoltre, incredibile scoperta. Dopo soli 60 anni dalla fine della guerra ritorna sotto i nostri occhi e sotto i nostri passi un'intera zona dei caruggi: tra Stradone Sant'Agostino e Porta Soprana, per intenderci. Negli ultimi anni erano solo ruderi e impalcature e, se non sbaglio, inaccessibili. Ora, tutti i vicoli sono percorribili e tutti gli edifici ristrutturati o sostituiti da "terrazze" piatte adibite a luoghi di aggregazione (che forse stonano un po' e che non so quanto ruisciranno ad aggregare).
Iniziando a camminare in Vico del Fico sentivo il cuore della città ricominciare battere, prima piano piano poi sempre più forte, fortissimo. Così come il mio.
E poi altre strade, dai nomi suggestivi Vico delle Fate, Vico Mezzagalera, Vico Boccadoro, Vico del Dragone, Vico delle Carabaghe che ha il non trascurabile pregio di terminare in una fabbrica di cioccolato.
Dopo un giretto in questo nuovo quartiere, una visita alla facoltà di Architettura. Perchè? Beh, innanzittutto perchè si può fare la pipì gratis, e la cosa non è da buttare via. E poi perchè è costruita sui ruderi di conventi medioevali distrutti dalla guerra (e chissenefrega, indi, direte voi) a loro volta costruiti sui resti delle mura non solo romane, ma anche preromane. Macchevvistoadire a voi, guarda.
Poi sono tornata a casa.
Parliamo di cosa mi aspetta in questa vacanze. Un sacco di libri!!!
- Due su Genova (uno fotografico e l'altro della mitica Corinna Praga) vecchi, introvabili e scontatissimi
- Il seguito di "La Briscola a cinque"; divertentissimi misteri gialli ambientati in un bar toscano popolato di vecchietti e battute in dialetto
- Continua la lettura di "Viaggio in Italia", 800 pagine, ancora più emozioni. Ve ne parlerò..
Ai prossimi post!
La prima novità (mi dispiace se a qualcuno non ho ancora fatto in tempo a dirlo a voce) è che ho trovato lavoro a Milano e quindi già da gennaio prenderò baracca e burattini e mi trasferirò all'ombra della mia "bela madunina". La casa è già quasi scelta, la zona è quella dei Navigli; il lavoro, a poche fermate di tram, si trova leggermente più in basso rispetto al Duomo.A dispetto di quanto dicevo un po' di tempo fa, l'idea di vivere un po' a Milano, soprattutto in una zona che ha veramente poco dello stereotipo della periferia grigia, non mi dispiace, anzi, mi stuzzica un po'. Merito forse della mia scimmiesca curiosità che mi fa gettare volentieri alla scoperta delle cose nuove. Venerdì, dopo il primo appuntamento con il mio neodatore di lavoro, mi mangiavo due panini nel parco delle Basiliche e continuavo la passeggiata per Corso di Porta Ticinese, assaporando festante la nuova atmosfera, che mi piaceva tantissimo. Mi stuferò dopo due settimane? Speriamo di no.
Penserò "era meglio se andavo in un altro posto"? è già successo e sarebbe successo quasi ovunque, visto la mia indiscussa e scomoda capacità di innamorarmi delle cose e dei posti. è successo oggi in una delle mie capatine genovesi. I complici di questa mai sopita voglia di Liguria? Una giornata stupenda fatta di sole caldo e cielo iperazzurro. La spianata (Ancora tu? Ma non dovevi emozionarmi più ?(viste le innumerevoli volte che sono capitata da te)). La crepe cioccolato e crema pasticcera di Stradone Sant'Agostino. L'uomo che amo che sceglie le direzioni a caso con me e mi trascina nei caruggi (esistono? esistono!) in cui non ero mai stata.
Inoltre, incredibile scoperta. Dopo soli 60 anni dalla fine della guerra ritorna sotto i nostri occhi e sotto i nostri passi un'intera zona dei caruggi: tra Stradone Sant'Agostino e Porta Soprana, per intenderci. Negli ultimi anni erano solo ruderi e impalcature e, se non sbaglio, inaccessibili. Ora, tutti i vicoli sono percorribili e tutti gli edifici ristrutturati o sostituiti da "terrazze" piatte adibite a luoghi di aggregazione (che forse stonano un po' e che non so quanto ruisciranno ad aggregare).
Iniziando a camminare in Vico del Fico sentivo il cuore della città ricominciare battere, prima piano piano poi sempre più forte, fortissimo. Così come il mio.
E poi altre strade, dai nomi suggestivi Vico delle Fate, Vico Mezzagalera, Vico Boccadoro, Vico del Dragone, Vico delle Carabaghe che ha il non trascurabile pregio di terminare in una fabbrica di cioccolato.
Dopo un giretto in questo nuovo quartiere, una visita alla facoltà di Architettura. Perchè? Beh, innanzittutto perchè si può fare la pipì gratis, e la cosa non è da buttare via. E poi perchè è costruita sui ruderi di conventi medioevali distrutti dalla guerra (e chissenefrega, indi, direte voi) a loro volta costruiti sui resti delle mura non solo romane, ma anche preromane. Macchevvistoadire a voi, guarda.
Poi sono tornata a casa.
Parliamo di cosa mi aspetta in questa vacanze. Un sacco di libri!!!
- Due su Genova (uno fotografico e l'altro della mitica Corinna Praga) vecchi, introvabili e scontatissimi
- Il seguito di "La Briscola a cinque"; divertentissimi misteri gialli ambientati in un bar toscano popolato di vecchietti e battute in dialetto
- Continua la lettura di "Viaggio in Italia", 800 pagine, ancora più emozioni. Ve ne parlerò..
Ai prossimi post!
martedì 16 dicembre 2008
E' un'altra festa
Nuova festa in casa Perin, stavolta in onore del compleanno di Martina. Ecco a voi i momenti più significativi


Un bel trenino composto da Paolo, Cavazz e Ale
Jacopo e Cavazz vogliono dormire, Ale li disturba
Cavazz in modalità Capitan Ventosa
Jacopo in modalità Capitan Ventosa
Cavazz, rantolante nella vasca, viene sturato come un lavandino
I quattro festeggiati: Laura, Pippo, Martina e Roberta
Cavazz in modalità Capitan Ventosa
Jacopo in modalità Capitan Ventosa
Cavazz, rantolante nella vasca, viene sturato come un lavandino
martedì 2 dicembre 2008
E' una festa
Ormai lo saprete tutti, giovedì 20 si sono laureate Marghe (chioccia) e Giulia (pulcino). Ecco a voi le foto più significative della giornata
asd
Inizia la vestizione di Marghe che fa una bella faccia asd
Mina Santoni è quasi pronta
Marghe e il suo papiro
Sbaglia e beve
Arriva Giulia con le sue tonsille
Giulia in versione dark
Giulia sbaglia e beve
Il pubblico non pagante
Le dottoresse ormai sbronze
Marghe con la guess star Hulk Hogan
Famiglia Barbieri al completo

Inizia la vestizione di Marghe che fa una bella faccia asd

Mina Santoni è quasi pronta

Marghe e il suo papiro

Sbaglia e beve

Arriva Giulia con le sue tonsille

Giulia in versione dark

Giulia sbaglia e beve

Il pubblico non pagante

Le dottoresse ormai sbronze

Marghe con la guess star Hulk Hogan

Famiglia Barbieri al completo

Iscriviti a:
Post (Atom)




