lunedì 5 gennaio 2009

Anno nuovo vita nuova (purtroppo non nel senso che ora ho un vitino da vespa)

Sto scrivendo da una nuova stanza tramite un nuovo computer (ma non dimenticherò il mio caro, piccolo hp..). Qualcuno potrebbe chiedersi se nella suddetta nuova stanza ci sia anche un nuovo fidanzato. Ehm, no, c'è ancora quello vecchio. Però come cambiamenti direi che ci siamo.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.

Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.

Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.

3 commenti:

Pino/Pippo Franco ha detto...

il suddetto vecchio fidanzato

Chiamami pure "Il più grande fantasportivo vivente", così tutti sanno di quale dei vecchi fidanzati parli. asd

Anonimo ha detto...

fai qualche foto!!!
hai una super macchina fotografica mostraci tutta la tua casetta :D

Tiziano Crudeli For President ha detto...

Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.

Dalle cronache meteorologiche risulta ben più di qualche fiocco di neve... Non è che non sei andata al primo giorno di lavoro perché bloccata dal simpatico inverno milanese targato 2008-2009??