lunedì 22 dicembre 2008

E dopo i Beckam...arrivo io!!!!

Non solo non aggiorno codesto blog da molto tempo, ma nel suddetto tempo ne sono successe di tutte e soprattutto sono cambiate molto cose: dovrei quindi scrivere sugli 800 post per restare al passo. Non lo faccio, ma intanto vi tedio con quello che mi viene in mente.

La prima novità (mi dispiace se a qualcuno non ho ancora fatto in tempo a dirlo a voce) è che ho trovato lavoro a Milano e quindi già da gennaio prenderò baracca e burattini e mi trasferirò all'ombra della mia "bela madunina". La casa è già quasi scelta, la zona è quella dei Navigli; il lavoro, a poche fermate di tram, si trova leggermente più in basso rispetto al Duomo.
A dispetto di quanto dicevo un po' di tempo fa, l'idea di vivere un po' a Milano, soprattutto in una zona che ha veramente poco dello stereotipo della periferia grigia, non mi dispiace, anzi, mi stuzzica un po'. Merito forse della mia scimmiesca curiosità che mi fa gettare volentieri alla scoperta delle cose nuove. Venerdì, dopo il primo appuntamento con il mio neodatore di lavoro, mi mangiavo due panini nel parco delle Basiliche e continuavo la passeggiata per Corso di Porta Ticinese, assaporando festante la nuova atmosfera, che mi piaceva tantissimo. Mi stuferò dopo due settimane? Speriamo di no.

Penserò "era meglio se andavo in un altro posto"? è già successo e sarebbe successo quasi ovunque, visto la mia indiscussa e scomoda capacità di innamorarmi delle cose e dei posti. è successo oggi in una delle mie capatine genovesi. I complici di questa mai sopita voglia di Liguria? Una giornata stupenda fatta di sole caldo e cielo iperazzurro. La spianata (Ancora tu? Ma non dovevi emozionarmi più ?(viste le innumerevoli volte che sono capitata da te)). La crepe cioccolato e crema pasticcera di Stradone Sant'Agostino. L'uomo che amo che sceglie le direzioni a caso con me e mi trascina nei caruggi (esistono? esistono!) in cui non ero mai stata.

Inoltre, incredibile scoperta. Dopo soli 60 anni dalla fine della guerra ritorna sotto i nostri occhi e sotto i nostri passi un'intera zona dei caruggi: tra Stradone Sant'Agostino e Porta Soprana, per intenderci. Negli ultimi anni erano solo ruderi e impalcature e, se non sbaglio, inaccessibili. Ora, tutti i vicoli sono percorribili e tutti gli edifici ristrutturati o sostituiti da "terrazze" piatte adibite a luoghi di aggregazione (che forse stonano un po' e che non so quanto ruisciranno ad aggregare).
Iniziando a camminare in Vico del Fico sentivo il cuore della città ricominciare battere, prima piano piano poi sempre più forte, fortissimo. Così come il mio.
E poi altre strade, dai nomi suggestivi Vico delle Fate, Vico Mezzagalera, Vico Boccadoro, Vico del Dragone, Vico delle Carabaghe che ha il non trascurabile pregio di terminare in una fabbrica di cioccolato.
Dopo un giretto in questo nuovo quartiere, una visita alla facoltà di Architettura. Perchè? Beh, innanzittutto perchè si può fare la pipì gratis, e la cosa non è da buttare via. E poi perchè è costruita sui ruderi di conventi medioevali distrutti dalla guerra (e chissenefrega, indi, direte voi) a loro volta costruiti sui resti delle mura non solo romane, ma anche preromane. Macchevvistoadire a voi, guarda.

Poi sono tornata a casa.
Parliamo di cosa mi aspetta in questa vacanze. Un sacco di libri!!!
- Due su Genova (uno fotografico e l'altro della mitica Corinna Praga) vecchi, introvabili e scontatissimi
- Il seguito di "La Briscola a cinque"; divertentissimi misteri gialli ambientati in un bar toscano popolato di vecchietti e battute in dialetto
- Continua la lettura di "Viaggio in Italia", 800 pagine, ancora più emozioni. Ve ne parlerò..

Ai prossimi post!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Allora sei iu l'amante italiana di david! I querel you!!!