[Attenzione: questo post è stato frazionato. Indi la prima parte è il post precedente; leggetelo prima di codesto! ]
Ho scoperto vie costellate di palazzi medioevali e più, ma anche piccoli quartieri nuovi, ben costruiti, e che nascondono dettagli incredibili tipo un piccolo canale, con chiusa stile navigli, corredato da una minuscola chiesetta.
(Scusate; c’è Mina che canta “Un anno d’amore” in spagnolo; chiudo gli occhi e mi faccio un altro viaggio mentale. In attesa di quello –reale- di quest’estate)
In serata non ho assistito al torneo di Pes – i partecipanti mi scuseranno della mia asocialità – perché presa da una puntata di Report che mi interessava moltissimo: si parlava di sviluppo urbano, progettazione urbanistica; e, in quanto argomenti collegati, il mercato immobiliare in Italia, il prezzo degli affitti alle stelle ecc. Come sempre il confronto con gli altri paesi europei è schiacciante e ne esci fuori con uno strano contorcimento alle budella che è il solito misto di incazzatura e rassegnazione. Gli amministratori delle nostre città non sanno assolutamente guardare un centrimetro al di là del presente (non pretendo secoli o decenni, basterebbe anche meno), ma questo, chissà perché, non era un’incredibile novità per nessuno.
“Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!”
Il lunedì abbiamo proseguito con le disavventure metereologiche: era la giornata dedicata alla gita a Bologna. (In serata si spiega il perché di cotanta decisione: il ratùn ha furbescamente insistito per concedermi una gita in un giorno assolumente scevro di avvenimenti sportivi, in modo che non rompessi i coglioni in qualche successivo weekend con gare cruciali). Ci siamo presi pioggia e pioggerella tutto il giorno ma almeno ho visto almeno una volta Bologna: era scandaloso non averci mai messo piede dopo tutte le volte che ci sono passata in treno.
(Intanto Mina canta “Parole Parole” in spagnolo mentre Javier Zanetti fa la voce maschile. Ecco, se la facevano fare alla voce elettronica che annuncia le fermate del tram probabilmente ci metteva più personalità)
Uno spettacolo indimenticabile è stata la puntata di “Blu notte” sul G8 di Genova. Sono stata costretta a dividere il video in tre pezzi e guardarne una parte al giorno, perché non riuscivo a sopportare oltre. Non solo il male che veniva fatto, ma la gratuità con cui lo si faceva. Da tutte e due le parti. L’impossibilità di identificare in maniera univoca dei “cattivi”, dei “colpevoli”. Lo strumentalizzazione, l’uso di menzogne, la mancanza di vergogna. Le pozzangere di sangue.
[...continua sulla terza parte...]
giovedì 4 giugno 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Da tutte e due le parti????????????? Per favore non difendiamo l'indifendibile. I Black Block sono criminali, ma non hanno sfiorato un essere umano. I poliziotti e i carabinieri sono criminali assassini che hanno attaccato i manifestanti senza nemmeno pensare a chi fossero o cosa stessero facendo; meriterebbero lo sterminio stile ebrei.
Solidarietà alla famiglia Giuliani, ed un vaffanculo a quelli che lo accusano di non essersene stato a casa.
Questa versione Barbieri-anarchico mi mancava...
ogni tanto mi stupisce
(in positivo)
Posta un commento