La stazione da cui prendi il treno ogni mattina. O da cui transiti/arrivi/parti per i tuoi spostamenti da fuori sede. Ti sembra bella o brutta? In ogni caso, dimenticala, perché fra un po’ sarà completamente nuova.
L'altra sera durante il mio cazzeggio internauto, volevo sapere in quali stazioni di Milano c’era il deposito bagagli. Ecco che quasi per caso, mi sono imbattuta in questo sito: http://www.grandistazioni.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=2071ea6a5809a110VgnVCM1000003f16f90aRCRD ed ho iniziato a spulciarlo.
Se anche voi selezionate la stazione d’interesse (fatelo, è interessante) e poi “Nuovi progetti” vi chiederete, come me: sti disegni sono taroccati o davvero faranno ste cose ancestrali? E come la devo girare la proiezione che non riconosco nessun particolare della stazione attuale?
Soppalchi d’acciaio, sottoportici in cristallo, parcheggi sopra i binari, giusto per avere delle idee di cosa potremo trovarci davanti scendendo dal treno.
Alcune soluzioni sembrano davvero comode o comunque vanno a tamponare problemi attualmente legati alla stazione in esame: un esempio fra tutti, collegare direttamente Piazza Principe con la metro. Altre cose sembrano più tendere alla pacchianeria che alla funzionalità.
A Milano, poi, il restyling è stato già fatto in parte. Mi sembra che per uscire dalla stazione ci voglia più tempo ora che prima, ma magari è una mia impressione; e il fatto una delle cause possa essere la creazione di un percorso che passi appositamente tra tutti i negozi, facciamo che anche questa è solo un’impressione mia.
Un’altra cosa che però salta agli occhi è che tutti i sacrosantissimi progetti sono affidati ad un unico architetto: volontà di unità e uniformità stilistica o solita mafia italiana?
Forse la stazione sarà più bella e più comoda, però io penso ancora a quanta gente è costretta a vivere e dormire lì o altrove, non potendo usare una sua casa. E a me questo sembra un problema di tutto un altro livello che la stazione bella o brutta. Cioè, se io ho un’atrio scomodo e sporco oppure un funzionale piano servizi in cristallo non percepirò nessuna differenza fra i due finchè avvertirò il problema di chi è costretto a vivere lì.
A Milano quest’inverno sono morti finora una decina di senzatetto. (Invito ad aprire il link StazioneMilano sulla sinistra se qualcuno volesse contribuire in qualche modo o anche solo leggiucchiare) E la Litizzetto, che è una persona intelligente, domenica scorsa ha chiesto, in nome della vita, se è possibile fare un ddl per garantire la nutrizione e l’idratazione di queste persone.
Ma chissà cosa vado a dire, che noi Italia ai barboni gli diamo fuoco quando non abbiamo un cazzo da fare. E magari fa anche meno scalpore del rumeno che ruba la borsetta.
Le stazioni saranno diverse, ma la Via Crucis della vita, per qualcuno, sempre quella è.
1 commento:
Ahhhhhhhh le mitiche Grandi Opere...
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