lunedì 30 marzo 2009

E' tutto finito (gufguf)


è la primaveeraaaaaaaaaaaaaooh…


eeeehhhh, è la primavera… respiriamo nuovi amori aspettando che sia primavera, arrivano le rondini, sbocciano i fiori, battono i cuori, cala la palpebra, spuntano le gemme e gli amici si laureano.

E queste lauree lasciano in bocca il sapore delle emozioni per le avventure felicemente conclusesi, del vino (asd), ma anche il sapore un po’ più amarognolo delle cose che non ritornano.

Sto parlando semplicemente della sensazione di indeterminatezza che ho avuto alla domanda “allora, noi quand’è che ci rivediamo?”, fatta quando si saluta. Non c’è più una risposta predeterminata (es. domani/mensa?/ mercoledì in piazza/tra un mesetto quando vengo) perché mano a mano viene a cadere la routine in comune con tante persone. E questo toglie alla vite qualche sicurezza e tanti piccoli piaceri.

Quando sono andata via io non ho sentito quasi niente. Come una ceretta, uno strappo e via. Anzi, ricostruiamo quei piccoli momenti di cui forse non ho parlato qui. Era un mercoledì mattina prima di Natale e io stavo aprendo il banchetto di Mani Tese davanti a Feltrinelli, quando il telefono mi avverte che Nunatac mi avrebbe preso. Il cuore mi batte forte mentre incarto il primo vocabolario, dando luogo ad un pacchetto ancora più precario del solito. Ma il tempo di abbandonarsi alle emozioni fortunatamente non c’è. La sera ci perdiamo tra le campagne padovane per festeggiare il tutto con una mega piadina. L’indomani raduno il mio valigione per le vacanze natalizie e spulcio i siti di annunci milanesi. Il venerdì mattina parto per Milano: da oggi casa Perin non sarà più la mia casa (tranquille, ragazze! ho scritto casa con la lettera piccola..). Menomale, anche in questo caso, non ho tempo di pensarci: parlo col capo, mi lancio nella visita di tre appartamenti, torno in azienda per la festa natalizia, mi muoiono i piedi per il dolore dei tacchi. Alla fine della giornata il treno mi porta a Genova. Poi il Natale a casa, e il resto lo sappiamo tutti: dopo l’Epifania si inizia a lavorare.

Forse lo sento solo ora questo dolcissimo e amarissimo distacco. Prima tutto questo piccolo mondo di certezze esisteva ancora, solo che lo io lo guardavo da lontano, da una finestra. Ora sento che piano piano si sta sgretolando e niente, o quasi, sarà come prima.

Il che non è necessariamente un male: non diventeremo peggiori, semplicemente diversi da come siamo ora. L’ultimo giorno delle superiori sentivo fortissimo il rumore di una porta che si chiudeva. Mia mamma mi disse che ci chiudeva una porta, ma si sarebbe aperto un portone.

Sono anni che di porte nuove ne ho infilate un po’ e posso dire che aveva ragione lei con quella sua frase naif.

Però in questo momento mi sento comunque legatissima a Padova, a quello che era il mio e il vostro modo di vivere, a chi resta e a chi se va, capendo tutte le sue difficoltà.

E pensare che volevo scrivere sto post solo per dire che io non so cosa farei, cosa pagherei per esserci alla cena di stasera…

13 commenti:

Pulcino ha detto...

Sai quel che penso, Marghe? che nel nostro caso la distanza non fa che rendere più unici e preziosi i momenti in cui riusciamo a vederci! Anch'io iniziando a lavorare ho perso molti contatti, la "routine" delle giornate in compagnia.. ho decisamente meno tempo, e con il poco che ho cerco di godermi al massimo i momenti in cui torno a casa, le serate, i weekend, le parole sincere e non solo semplicemente le chiacchere.
Io la porta non la considero chiusa, anzi, socchiusa forse, un po' più difficile da aprire, ma sempre li..
..insieme a tante altre

Pino/Pippo Franco ha detto...

C'è un solo fedele compagno che non abbandonerà mai tutti noi: l'asd. Asdiamo anche nei momenti tristi! Paolino mi manchi! asd

Pino/Pippo Franco ha detto...

Cmq è commovente vedere che Vale e Giulia frequentano ancora questo blog asd

gallinasd ha detto...

Io lo frequento sempre asd

pulcinosd ha detto...

Cazzo potevo finire in a che veniva ..asd invece che ..osd? asd

Usain Bolt ha detto...

No qui no... asd

Tiziano Crudeli For President ha detto...

E' fatta... caliamo le carte! asd

Ronky ha detto...

Che bel post, asd asd...
Io di portoni per adesso non ne vedo, vedo solo qualche porta chiusa in faccia, mah, dura la vita ;-)
Andiamo avanti...

Pino/Pippo Franco ha detto...

In effetti la storia delle porte si riferisce di più al passaggio liceo-università, ovvero dalla menata alla goduria asd

Paulpinot ha detto...

Jacopo mi manchi...ma prego sempre te e i tuoi confratelli del convento Perin!
Portate i miei saluti al Cardinale..e ditegli che ci vediamo al Convento!asd

Paulpinot ha detto...

brb asd
LIFE IS ASD!!!

Paulpinot ha detto...

http://lifeisasd.blogspot.com

Paulpinot ha detto...

Buona Pasqua a tutti voi del pollaio...e attenti a non rompere le uova!!! :P asd