martedì 30 settembre 2008

AVVISO

Sabato 4 ottobre
dalle ore 20
presso la Sala Polivalente del Pollaio
Costo ingresso: una bottiglia

Apertura dei cancelli: ore 19

Ingresso riservato agli invitati
o a chi cercherà di farsi invitare entro l'ora di apertura dei cancelli

Intervenite numerosi!



Fornitore Ufficiale: La Quaglia

शाम का वर्णन

मैं एक ब्लॉग अब मर चुका है और दफनाया संभाल करने के लिए इस पोस्ट लिखने का फैसला किया. बेशक, इस पोस्ट Cavazza द्वारा छोड़ा कुछ पहुंच से बाहर का है, लेकिन आप खूबसूरत यहाँ मजा कर सकते हैं. क्या हम कह सकते हैं? जबकि यवसुरा जगह में Valentina कंप्यूटर के वायरलेस नेटवर्क डालने की कोशिश करता है Marghe, इस थीसिस, घाटी, Giulia, मार्टिना खेलते हैं और Valentina (अजीब) एक पटक कर रहा है. के बाद मैं (एक sprinter, asd) pcciclismo करने के लिए Eisel के साथ मलेशिया के दौरे जीतने के लिए, अब चैंपियंस, जहां Juve 0-2 Bate Borisov और Fiorentina के साथ द्वारा remounted है अनुसरण की कोशिश की 0-0 की फर्म के खिलाफ है इस Steaua. इतना अब के लिए, मैं वहाँ नए अद्यतनों को भी जल्दी ही दूसरे घर Perin, द्वारा superfesta शायद पर हमारे घर में अगले शनिवार और आयोजित होने के लिए हम कहाँ के बजाय इस ब्लॉग अपने आप को तबाह करने के लिए आशा कर रहे हैं उम्मीद है.
नमस्कार सभी मित्रों को dell'asd.

domenica 7 settembre 2008

Schiaffi di colore

Rieccomi qua!, fisicamente ritornata a Padova da un po' di giorni, ma ancora in una vacanza mentale che non accenna a concludersi. Come annunciavo in qualche post pre-agostano, sarebbero state vacanze, queste, da dedicare più di altre alla scoperta del bello. Alla scoperta di quel bello troppo spesso a portata di mano ma non di interesse.

Ieri sono andata a Venezia. A immergermi, come sempre, nelle calli semisconosciute scelte con rigoroso criterio casuale, nella fiaccante atmosfera lagunare, nelle orde di turisti,che mai una volta che scelgono una strada diversa dalla tua. Il sole era abbagliante, caldissimo e Venezia piena di luce e sudore. A combattere la disidratazione incombente ci ha pensato il Peggy Guggenheim, grazie ai suoi giardini ombrosi con panchine, alla sua rigenerante vista sul Canal Grande, ai suoi bagni che permettono, con la loro presenza, di bere quantità d'acqua non limitate. Ma il Peggy Guggenheim, non è solo una villa sbattuta sul Canal Grande, è una collezione di arte contemporanea. Raccolta dalla suddetta Peggy nell'arco di tutta la sua vita. Che tu entri e ti trovi la bagnante di Picasso, lì sulla destra, che ti guarda. Davanti la terrazza che scende sul canale. A sinistra un altro Picasso. E poi stanze che si aprono, e capolavori del futurismo, e Ernst che mette su tela le sue foreste mentali, e Mondrian e il suo squarcio rosso che riempie tutto. E una sosta in terrazza a riprendere aria. Poi rientri, e come se nulla fosse, arriva Pollock e ti prende a schiaffi di colore. E farsi schiaffeggiare, seduta sul divanetto di pelle al centro dalla stanza, è un piacere incredibile: non solo le colate fittissime e cupe della foresta, ma squadri fatti di segni vivi, colorati, mai casuali, che ti riempono, appunto di schiaffi.
E io stavo lì, e continuavo a farmi violentare l'anima da Morandi, da Boccioni da uno stupendo inaudito Magritte. Stavo decidendo in quale stanza della mia futura casa avrebbe campeggiato questo:e valutando che quelli erano dipinti da tenere alle pareti, da guardare ogni giorno da riempirci tutte le stanze, come faceva Peggy. Ma non l'ho invidiata che per cinque secondi: dalle foto si vede lei sempre coi suoi amati cani, una donna circondata da persone eppure sola. Io sono un'"esteta de noantri", ma so che nessun dipinto, neanche quello che lo vedi e piangi provoca ciò che provoca l'abbraccio della persona giusta. Il capolavoro di gioia che nessuno genio umano potrà sostituire con qualcosa di pari effetto. Peggy è seppellita in un angolo del giardino, con una notevole lista di suoi amatissimi cani.
E poi uscire da lì a continuare a esplorare con misto di curiosità e casualità. Finire sotto il conservatorio, in un angolo che sembra un paravento magico , e ascoltare di straforo da una finestra una musica pressochè celestiale. Il mercato di Rialto, la bella sensazione di saper girare "a naso", un bicchierone di acqua frizzante a 50 cent per combattere la morte incombente. E scovare il punto esattamento opposto sul Canal Grande a un palazzo bellissimo mosaicato, per poterlo osservare in tutto il suo splendore.

Ma, come ormai saprete, la vostra "impara l'arte e mettila da parte" quest'estate è stata in Grecia, a Firenze, agli Uffizi..e questi sarebbero altri vasti capitoli, di cui vi do un'anteprima:

venerdì 5 settembre 2008

GRECIAAAA bis asd

Basta parlare di cultura e vacanze, o meglio, parliamo di una cosa (anzi LA cosa) importantissima che abbiamo visitato (non tutti purtroppo) mentre eravamo ad Atene: lo stadio Kallimarmaro. Questo stadio non è utilizzato attualmente per partite di calcio o meeting di atletica, ma è un vero e proprio monumento architettonico che affascina quanto l'Acropoli i turisti che si recano nella capitale greca. E' un pezzo di stora in quanto è stato la sede delle prime olimpiadi del lontano 1896, ed è stato ristrutturato e reso disponibile per l'arrivo della maratona dei giochi di Atene del 2004 (quella vinta da Baldini). Una tirata d'orecchie a chi non è venuto a vederlo solo perchè considerato "roba a che fare con lo sport". Godetevi lo spettacolo di queste foto.

lunedì 18 agosto 2008

Rientro a Padova

Sono io, la cosiddetta Gallina, la prima sfigata che rientra nel pollaio... sobsob
Oggi l'ho riaperto, dopo le fantastiche vacanze appena trascorse, e tutti i suoi abitanti si staranno chiedendo come l'avrò trovato...
Tranquilli, tutto in ordine, nessun ladro, nessun allagamento, nessun odore nauseante, ma soprattutto...
LA GARDENIA E' ANCORA VIVA!!!
ha perso un po' di foglie, ma è ancora bella verde, grazie alla provvidenziale operazione di trasferimento nel giardino portata a termine con successo dalla nuova abitante del pollaio, che se non sbaglio ha deciso di farsi chiamare Capra (per motivi non ben specificati)!
Niente da fare invece per il basilico Osvaldo e i due fratelli Prezzemolo, il cui colorito marroncino lascia ben poche speranze.
A presto,

Gallina

GRECIAAAAA

Giusto per farvi capire dove siamo finiti...

Meta delle nostre vacanze: GRECIA! e precisamente Kalamata e Atene!!
Dopo un breve viaggio di 22 ore in traghetto + 4 di trenino, arriviamo a Kalamata, la patria della nostra cara amica Cri che molto gentilmente ci accoglie in casa sua! Ci caliamo subito nello spirito vacanziero e non facciamo troppa fatica ad abituarci ai ritmi greci, ovvero:
1) sveglia alle 10, molto con calma ...
2) colazione abbondante verso le 11, sempre molto con calma...
3) si arriva al mare verso 12, e lì vuoi mica prendere il sole nelle ore più calde con lo stomaco
strapieno?? noooo, allora ci si siede al tavolino, si gioca a tavli, a carte, si legge, i più atletici
giocano anche a racchette
4) alle 3 si torna a casa e ci si riempie fino a scoppiare di moussaka
5) pennicchella
6) si torna in spiaggia verso le 6-7 ...


Ma la nostra vacanza non è stata solo ozio, che credete? Anche cultura, arte, filosofia...

Abbiamo visto coi nostri occhi duemila anni e più anni di storia, ci abbiamo camminato sopra, ci siamo anche seduti sopra... ehm, con questo risultato.... ;op

E poi inevitabilmente ci siamo acculturati al museo archeologico nazionale...

E per finire ancora mare....

Bello bello e muy rilassante!

Questo è solo un piccolo assaggio, per i dettagli dovete aspettare Marghe...

Baci dal Prè!

domenica 3 agosto 2008

Stronzate linkate

In quest'ultimo periodo, deidita alla tesi, mi è capitato molto spesso di sprofondare nel cazzeggio, invece che nelle catene mcmc. Visto che a parole non riesco a rendere l'idea, vi lascio qui una serie di link, diciamo una catena visto che ognuno rimanda in qualche modo a quello dopo..

buon divertimento!

Bulbarelli

Cassani

Cassano

Anna Tatangelo

e per finire con le stronzate!!!

sabato 26 luglio 2008

Consigli per gli acquisti

è estate, e d'estate cosa si fa a parte prendere il sole e mangiare gelato? Si legge. Si legge tutte quelle "porcate" che nel corso dell'anno non hai mai tempo perchè sei impegnato a leggere qualche dispensa sui dati sbarabaus, sulla statistica delle bolle di sapone ecc. Ora invece, i gusti di chiunque possono spaziare su quanto di più rilassante esista, anche se offensivo per l'intelletto umano: per qualcuno è "Novella 2000", per altri libri con soglia morti ammazzati minimo 5, altri ancora novelle da coma diabetico, infine chi opta per saggi stracciamaroni. Io faccio un misto di tutto, comprese queste quattro tipologie, ovviamente, per non farmi mancare nulla.

Se, come me, non rinunciate ad un bel giallo appassionante che per un giorno o due ti fa staccare da tutto il resto del mondo (ma che magari sia anche buona "letteratura" o ci si avvicini) cliccate questa pagina dell'Independent, in cui viene abbinato un buon noir a 80 luoghi del mondo, possibili destinazioni vacanziere. In Italia? La Firenze narrata nei romanzi di Michele Giuttari, la Sicilia di Andrea Camilleri e la Roma dell'inglese Michael Dibdin.
Anche a me piace tantissimo leggere storie ambientate in luoghi che conosco e che amo. Vi andrò dunque a proporre i miei abbinamenti, scegliendo luoghi un po' più casarecci:
siete a Genova? non perdetevi i libri di Bruno Morchio, narrenti le avventure di Bacci Pagano. Sono editi dai Fratelli Frilli, li trovate ovunque, sono tascabili e sono veramente imperdibili per sentirvi a casa.
siete a Bologna? ne dubito, ma vi consiglio comunque Lucarelli e il suo insuperabile Almost Blue
se siete immersi nell'appenino tosco-emiliano, il primo luogo vi invidio, in secondo luogo ciao Jacopo perchè sei l'unico che stai lì, in terzo luogo propongo i libri di Guccini e Machiavelli, come macaronì o un disco dei Platters per venire catapultati in un modo montagnoso e impervio, che lega il cuore e l'anima.

Quanto a letteratura abbinata ai luoghi, quest'anno sciacquo i panni in Arno; oltre a visitare gli Uffizi, infatti, mi dedicherò alla lettura della Divina Commedia. Due capolavori che, sebbene per gli stranieri siano decisamente meno accessibili, sono a volte da questi considerati con più interesse che da noi italiani. Che certo, ce ne gloriamo quando compariamo la nostra nazione ad altre, ma poi li lasciamo lì, in una stanzetta polverosa e nostalgica legata ai ricordi del nostro liceo. OT: per lo stesso filone, andrò anche a Bologna, che non ci sono incresciosamente mai stata, e mi dedicherò alla vicina Venezia ed alle sue gallerie.

Ma i miei conterranei pensaranno che, tra tanti luoghi geografici, io abbia dimenticato proprio casa mia. Beh, trovare un libro che mi parli della Vallesina è un po' troppo. Vi metto però questi due link. Il primo, vi porterà subito a casa e lo trovo bellissimo. Il secondo, riguarda una poesia dedicata al Marchigiano ed è di una tristezza immane.

Ho messo dei link pensando che non tutti saranno spaparanzati sulla spiaggia, ma qualcuno di voi sarà davanti al computer, forse anche a lavorichhiare, e avrà bisogno di qualche pausa in cui leggere qualcosa di interessante. Certo, ci sono sempre le fantastiche notizie di Yahoo, ma io vi aggiungo un altro "selected link" che piacerebbe al nostro gallo.

Infine, non c'entra assolutamente nulla con post ma lo scrivo lo stesso. Mio padre ha comprato un aspirapolvere. E voi direte chissenef... Effettivamente.
L'aspirapolvere precedente è stato dichiarato malfunzionante dal papi per motivi ancora da chiarire. Forse una perizia della parte avversa (mia madre) potrà fare luce sulle cause tecniche. L'oggetto del desiderio mio padre (che poi perchè uno debba volere quel robo non si sa) non era un normale aspirapolvere noooooooooooooooo, ma questo:




magari a voi non fa ridere, ma a me sì (più che altro un potrebbe regalare i soldi ai propri figli e sarebbero spesi meglio)

Infine, due selected link, questa volta spassosi: 1 e 2

mercoledì 23 luglio 2008

Marghe e l'agostano ritiro a vita privata

Dopo aver dato l'ultimo esame (universitario) della mia vita, nella fattispecie "Analisi dei dati categorialiihhhh" ritorno a casina, giusto per farmi vedere ogni tanto. Del resto niente mi trattiene più a Padova, nè esami, nè tesi che tanto Paggi Paggi è in vacanza, nè tantomeno quegli altri polli, come ho avuto già modo di fargli notare.
Il pomeriggio di lunedì se n'è andato nello svacco più totale, grazie al mio nuovo materasso Ikea e nonostante i miei ormai epici errori di misura riguardo ad esso. In serata aperitivo casalingo, ma soprattutto ipermegafantasticapizza preparata da Vale per festeggiare la fine di esami e impegni studenteschi per tutti, stare insieme prima della partenza di me e Jacopo, nonchè celebrare l'evento che tutti noi aspettavamo frementi da mesi osservando il calendario: il ritiro del mio piumone dalla lavanderia. Ringraziamo Vale per la sua pizza, nonchè tutti gli altri componenti della casa per quest'altro anno fantastico che abbiamo passato insieme; chè, si sa, nel paragrafo prima scherzavo.
Ieri mattina, dunque, il giorno della partenza mia e di Jacopo diretti rispettivamente nelle Marche e in Toscana. La mattinata si apre all'insegna di un frenetico riempire di valige, dell'ansia che non c'entrerà mai tutto, delle solite cose che per la fretta lascio a Padova: si annoverano già occhiali da sole e quaderno-con-appunti-importanti-per-tesi nella lista, e chissà quanto sarà lunga.
Al momento della partenza, appena usciti da casa, l'inverosimile: trascinando la quantità immane di bagagli in macchina, con la bocca leggermente aperta per l'affanno, che stavo appena arrivando...ingoio un moscerino. Che schifo, mai capitata una cosa del genere.
Dopo un viaggio anche questo di completo svacco arrivo a casa e formulo un programmino di tutto benessere per le prossime due settimane: due ore al giorno, dalle 2 alle 4 nel godurioso e iperventilato giardino di nonna a prendere il sole (scopo non ustionarsi in Grecia) nonchè leggere/sonnecchiare, a seguire merenda dalla nonna, un giorno una un giorno l'altra. Poi, tesi tesi tesi, la mattina ed il resto del pomeriggio. Mcmc e scrittura della prima parte. Anche questi alternati nei giorni. Poi qualche serata di cirulla con nonna e zia, la cucina di mia madre buonissima anche se non pesante, e non faticosa, nel senso che io non faccio niente.
Poi le mie colline, e direi che ci siamo.
E a proposito di eventi rasserenanti, stamattina ho scoperto di essere a 50 kg, livello di peso lasciato non so quanti anni fa e mai più toccato neanche di striscio. Non è una questione estetica, lo sapete meglio di me, è una questione di sentirisi bene con un corpo che non esploda per motivi non chiariti.

Inoltre ieri, durante la mia consueta visita alle antenate, ho capito di non aver sbagliato a rinunciare al dottorato. Non so cosa quelle pietre abbiano, cosa quelle colline, non riesco a comprendere fino in fondo il loro potere stregato. So che quel potere ce l'hanno, e non posso escludere a priori di ritornare un giorno. Ora proprio no, non me la sento.

Ma, si sa, proprio nei momenti più spensierati, la tregedia è dietro l'angolo, inaspettata. E stavolta si tratta proprio di una tragedia dalle proporzioni inimmaginabili, che forse solo il mio amichetto Cavaz può capire quanto: si è rigato mina.live. Si è rigato mina.live!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Ora, le sue canzoni sono tutte su mp3 e comunque su cd non lo ascolto praticamente più, a parte quando a casa lavoro a computer..ok ok, ma quel cd no, lui no. Lui è un cimelio. Lo comprai a Genova, alla Ricordi. Ero piccolina, appena arrivata, e mi sembrava qualcosa di introvabile. Appena arrivata a casa lo ascoltai piena di ansia, e non deluse affatto le mie aspettative.
Poi oggi, il dramma. "Non può morire un'idea" sta per finire, e all'improvviso gracchia. Paura e smarrimento. "E poi..." completamente inascoltabile, proprio lei, proprio la sensualissima interpretazione live di "E poi..". Le altre canzoni filano lisce, comn un enorme sollievo. "Ancora ancora ancora", sopravvissuta al massacro, viene apprezzata ancora di più, con la stessa sensazione di uno che porta fuori un'opera d'arte dalle macerie. Ma in coda a "Margherita" di nuovo il gracchio. "Città vuota", subito dopo, spande regolarmente le sue dolci note, con mia gioia infinita. E invece...si è rovinato il ritornello. Non si può, non può essere vero, con tutta la roba che ha inciso Mina..
..poteva rigarmisi "Stessa spiaggia, stesso mare" (che tra l'altro neanche ce l'ho), e invece si rigano le canzoni migliori della registrazione dell'ultimo live che Mina ha fatto in vita sua, tra le canzoni che più ascolto volentieri e che più fanno capire che lei non è un'interprete fuori dal comune.

Come vedete, ho riempito un intero paragrafo perchè sono ancora sconvolta dal recente accaduto. Forse la tesi mi distrarrà un po'.

A tutti buone vacanze

sabato 19 luglio 2008

I 24 anni di Vally

Come già accennato, oggi era in programma la festa di Jack Valonta all'ormai celeberrimo ristorante "Insonnia" di Forno di Zoldo. In questo posto paghi 15 euro e mangi fino allo sbocco: vedere per credere asd

Il menù prevedeva polenta con spezzatino e roba tipo salsiccia ma di cui non rimembro il nome (Cavazz o Vally spero specifichino in un commento), cappuccio e soprattutto formaggio fritto, grazie al quale è scattata la sfida a chi ne mangiava di più. Cavazz cede subito il passo, io e Vally arriviamo a 4 fette quando ci portano via il piatto... fortunatamente Jordy aveva avanzato un po' del suo che mi sono permesso di finire e vincere così la sfida. Per finire un delizioso tiramisù preparato dalle dolci manine dei genitori Valonta e una crostata ai frutti di bosco. Non dimentichiamo il vino a volontà, anche se causa guida ci siamo dovuti contenere. Mangiati i dolci, i primi sintomi di malessere per Cavazz; una pedata di Jordy sul suo stomaco provoca poi ciò che spero abbiate già apprezzato prima asd. Nel frattempo è giunta l'ora di aprire i regali: da parte degli amici di teatro, il regalo è tutto il necessario per fare alla perfezione il nuovo ruolo, quello di tecnico delle luci asd; inoltre un buono da spendere in non so che negozio di sport. Ma il nostro regalo vince in asdosità: il libro "interismi" di Beppe Severgnini e soprattutto una meravigliosa maglietta con la foto di Mourinho e la scritta "Lui non è pirla" davanti, la scritta "...ma io sì!" dietro. asd asd asd.
Una volta ripresosi e dopo aver lavato il cesso (memorabile cmq l'olezzo che emanava, asd), Cavazz proposa di andare a visitare la diga del Vajont, famosa per questo. Prima però una corsetta a stomaco pieno su un simpatico ponte di dubbia stabilità con un vuoto di una ventina di km sotto i nostri piedi asd. Apprezzata la diga, tutti a casa a espiare i nostri peccati (da sotto però asd).
Un saluto anche agli amici di Vally della compagnia teatrale Arte Povera se mai visiteranno questo blog. Il sottoscritto si ritirerà a vacanze private (asd) fino a settembre, in assenza delle mie asdate spero che gli altri polli non vi massacrino di inferenze dell'esistenza o simili asd.
Ratùn