lunedì 29 ottobre 2007

Ad Ostra se le cantano e se le suonano...

Eccomi qui, cari amici vicini e lontani, per parlare dell'appena trascorsa serata alla festa ad Ostra, una ridente località collinare marchigiana. Eggià, perchè per qualche giorno la chioccia è ritornata al suo allevamento di provenienza, in quelle ilari campagne dove passò tutta la sua vita da pulcina..... ma vabè, lasciamo perdere...

Dicevamo di ieri sera, quando con le carissime Anna e Maddy, siamo andate alla festa degli Sprevengoli, sorta di spiritelli che popolano Ostra, che mai come in questi periodi, si sa, sono attivi, e che ti consigliano, vista la brevità dell'esistere umano de non bè il vì tristo (=non bere vino cattivo). Ma ben più ragguardevoli degli spiritelli e dello spumante di vino Lacrima bevuto assolutamente a scrocco, sono state le canzoni live dei vari musici di Ostra e frazioni. Eggià, perchè dovete sapere che, per motivi non ancora spiegati, tra i giovini della suddetta località (e Anna li conosce TUTTI da quando si è accasata da quelle parti..) è tutto un pullulare di chitarristi, batteristi, pianisti che sanno tutte la canzoni a memoria compreso "Il mondo non si è fermato mai un momento..." ecc. Tra questi, come possiamo non segnalare la band dei BRAVISSIMI Korona (e davvero non lo dico solo per amicizia, sono fantastici) che si esibiscono sulle note dei Queen e lo fanno sempre al meglio???

C'abbiamo pure una diapositiva, e pure il sito internet...

http://www.koronaband.com/



Il chitarrista Andrea (sulla destra), che tra l'altro è anche il moroso della suddetta Anna, si è dapprima esibito alla "cantina del pozzo" con un gruppo 100% di Casine di Ostra (il che è già una soddisfazione) in un concerto dalla scaletta davvero trascinante. Già scaldate dalla suddetta musica, abbiamo potuto ascoltare (purtroppo solo nelle fasi finali) il bravissimo Maestro Luca (il secondo nella foto) cantare e suonare la sua tastiera improvvisando qualsiasi canzone a richiesta...
Detto questo non posso che fare i miei complimenti vivissimi soprattutto ai due artisti succitati, ma anche al resto dei componenti delle band e ai vari musici dei dintorni, e ringraziare i presenti per la piacevolezza della serata.
Infine, non posso non citare l'incredibile scoperta di un Sampdoriano in terra marchigiana. Mauro, un simpaticissimo ed istrionico attore che recita con la suddetta Anna, scoperta la folcloristica squadra genovese a causa del conterraneo Mancini, non ha più mollato i blucerchiati. Tant'è che, da me interrogato per capire quanto seguisse ancora da vicino la squadra, ha risposto correttamente a tutte le domande... e io, che pensavo che sti pazzi fossero almeno limitati in una regione d'Italia... bah
Come sempre ho divagato...buona giornata a tutti!!!


Chioccia

domenica 28 ottobre 2007

I polli e il Tacchino

Buongiorno mondo! E buon ora SOLARE a tutti!
Ecco il reportage della serata di un certo livello "appena" conclusa...

1. Un po' di mangime non si rifiuta mai, soprattutto in vista di una serata così impegnativa.



2. Ecco alcuni polli che posano per la stampa stile ingresso alla notte degli oscar. Da notare l'eleganza della Quaglia (per il Ratun, Laura) e il Pulcino testimonial d'eccezione della nota casa di moda Reena from Leicester.


3. Il Papero in giacca non delude le sue fan.


4. Bravissima MariaSole.


5. E infine lo smontatore di palchi. In tutta la sua virilità, stile pubblicità dell'amaro montenegro.


E con questo tono decadente, vi saluto!

Gallina

sabato 27 ottobre 2007

i VERI piaceri della vita costano poco un cazzo

(post intimistico)

Dopo una serata a casa di amici dei miei, più allegra di quanto potessi aspettarmi, dopo il vino rosso di casa e non so più quante castagne...non mi viene in mente qualcosa di più dolce che mettermi sotto delle calde coperte e delle calde lenzuola di fustagno col mio caldissimo pigiamone di pile azzurro, a leggere Piccole Donne (più precisamente "I ragazzi di Jo", l'ultimo libro della serie), e ancora un capitolo e una altro ancora che tanto stanotte si dorme un'ora in più...e pensare, in realtà, ai miei amici di Padova che sono andati a vedere "Il tacchino", e pensare, in realtà, a tutti gli amici che ho e sono sparsi un po' ovunque, e pensare, in realtà, al mio amore custodito nel più profondo del cuore

Chioccia

Quando la chioccia non c'è...

... i polli si acculturano da sè!!!

In mancanza delle "Baruffe chiocciotte" il pollaio ha deciso di correre ai ripari e di tenere alto il proprio livello di acculturazione lanciandosi in due improbabili eventi di gala:
Ieri sera, nonostante il diluvio, concerto classico al Santo: al trombone Benetti Riccardo, noto statistico.



Unica nota stonata il Pulcino che si fa riprendere da una signora del pubblico perchè pigolava troppo con il vicino di panca, Federico. Impeccabili come sempre la Gallina e l'Anatroccola.
Infine, per ristorare le nostre menti, provate da un'esperienza così affaticante per dei cervelli da pollo, siamo stati costretti ad un gesto blasfemo: infiltrati al rinfresco dell'orchestra a rubare pasticcini in un chiostro del Santo.

Il secondo surrogato delle "Baruffe chiocciotte" sarà stasera, quando il pollaio andrà a vedere il Tacchino... :D
Battuta inevitabile a parte, stasera tutti a teatro per seguire la commedia "Il Tacchino".

TRAMA: Ne "Il Tacchino", come in tutte le opere di Georges Feydeau, il destino è nelle mani delle donne: infatti, anche qui, sono la Signora Vatelin e la Signora Pontagnac che dominano la situazione e tirano le fila della storia, decidendo di allearsi e poi di vendicarsi dei rispettivi mariti, di cui hanno scoperto l'adulterio, accettando la corte di uno spasimante che sarà lo stesso per tutte e due. In tutto questo si intrecciano altri personaggi, ognuno con la sua caratterizzazione, tipica delle farse di ogni tempo, spinti sovente al limite della caricatura, ma sempre con specifici compiti nell'intrigo.

Siete pronti???

Su idea del pulcino, cercheremo di darci un tono da animali intellettivi evitando il nostro solito abbigliamento da fattoria. Grande attesa per il Papero in giacca!

Gallina

Torneo di Fifa 2007 "Rappresent Cup"

Visto che Vally era assente e Cavazz non si è degnato di dare i giudizi, mi toccherà invadere lo spazio del pollaio per ricapitolare verdetti e bilanci del primo torneo stagionale. (ovviamente lo faccio perchè ho vinto asd asd asd).
La classifica finale (se ricordo bene i punteggi) è stata la seguente:

SAMPDORIA - Jacopo 24
PARMA - Vacca 23
JUVENTUS - Paolo 22
MILAN - Cavazz 11
GENOA - Alessio 7
LOSANNA - Computer 0

Grande duello tra Samp e Parma che si è risolto nello scontro diretto dell'ultima giornata, quando il Parma doveva assolutamente vincere e ci stava riuscendo prima che, a tempo ampiamente scaduto, Montella raccogliesse una corta respinta di Bucci e regalasse il 2-2 alla Samp e a Jacopo, che vince contro tutto e contro tutte le gufate il primo torneo a Fifa della sua storia. Si conferma sul podio Paolo, a cui però manca la zampata vincente. Delude Cavazz, poco da fare per l'inesperto Alessio.

Passiamo ai voti (modalità Valonta):
JACOPO 9,5: vince il primo torneo a Fifa della sua vita, non raggiunge il 10 per non essere riuscito a battere Cavazz all'andata.
VACCA 8,5: fino al 95' è lui il campione, ma Montella punisce. Paga la sconfitta contro un Paolo ormai fuori dai giochi.
PAOLO 7: sempre competitivo, ma la vittoria gli sfugge di nuovo.
CAVAZZ 4,5: deludente, perde con una punta, allora ne mette due e continua a perdere. Cerca la scusa della pioggia, ma perde anche con il sole...
ALESSIO 5,5: ultimo degli umani, ma ha la scusante dell'inesperienza (e della squadra più debole... ma non era invincibile il vecchio grifone?)
COMPUTER 1: asd

Appuntamento al prossimo torneo!!!

Ratùn

martedì 23 ottobre 2007

Polli di montagna

Come promesso ecco un piccolo regalo dalla gallina...
No, non è un uovo, sono due foto che immortalano la trasferta del pollaio e di altri loschi figuri a Cibiana (BL) a fini grasso-gastronomici.




CIAO!

Gallina

lunedì 22 ottobre 2007

Facciamo il punto della situazione

La gallina è ancora viva!
Stasera ho deciso di ignorare i miei doveri di gallina in carriera e di raccogliere i "velati" inviti della chioccia a fare un giretto ruspante nel blog.
Ammetto di essere stata latitante per troppo tempo, quindi niente di strano se mi sento un po' persa, ma... dove sono?
La prima cosa che mi ha un po' spiazzata è che devo leggere dei post per scoprire che nel pollaio c'è aria di crisi esistenziale. Il primo pensiero è stato: cavoli viviamo insieme, possibile che non si riesca a parlare di una roba così??? ok, non è che ci siano tutte queste occasioni per fare dei discorsi alti e inoltre scriverli è molto più facile che parlarne, però...
Qualcuno mi spiega cosa sta succendendo???
Il nucleo del problema si capisce ma vorrei sapere se ci sono degli aggiornamenti.
Non dico di fare delle dichiarazioni esplicite, ma almeno che si capisca a che punto siamo... Non voglio fare la gallina pettegola, voglio solo riprendermi da questo spaesamento. Una gallina può perdersi nel suo pollaio? Solo perchè ha il cervello da gallina???
E la questione del sondaggio come è finita? Perchè la chioccia non ci fa un bel grafico? Io intanto ho lasciato il mio parere nei commenti al relativo post.
Poi cosa manca? Ah sì, le presentazioni. Idea carina, non solo per chi ci vede da fuori, anche a me interessa farmi i fatti vostri! La mia la rinvio ad un'altra occasione perchè al momento me cala la palpebra...
Chiedo umilmente scusa a tutti gli abitanti del pollaio per aver trascurato questo bel chichichicococo!
E per farmi perdonare vi lascerò un regalino (ma nn staesera perchè la mia palpebra cala sempre di più!)
A presto!

Gallina

domenica 21 ottobre 2007

maglio 7 giorni da gallina che uno da leone

ovvero La vida entiensa de Casa Perìn (Olè)

La vita sociale e notturna di casa Perin si fa sempre più intensa. Sarà anche per questo forse che la partecipazione al blog latita. Nessuno ha più tempo (a parte il pulcino che non fa un tubo tutto il giorno) neanche di accendere il computer. L'arrivo del freddo glaciale non ci ha fermato, anzi, siamo polli sempre più ruspanti!!
Veniamo allora a fare un exurcus breve ma intenso delle fantastiche attività socio-cultural-aggregative dei nostri eroi.
Martedì è iniziato il cineforum (a spende pogo) per Giulia, Marghe e Anna. Il film proiettato "The queen" ha raccolto pareri discordanti a causa del'avversione del pulcino per le pellicole in cui compare Lady Diana.
Il mercoledì si contraddistingue per un fantastico, per quanto semplice pranzo, a casa di Anna, in cui la sottoscritta (chioccia) ha potuto gustare un bel risotto al puzzone di Moena (ci piacciono i sapori delicati) sorseggiando vino di casa. Le due cose, combinate, hanno prodotto deleteri effetti sulla seguente lezione di MSCE. La sera uscita-spritz del pollaio al gran completo con Cristina special guest.
Giovedì serata-film da Anna. In realtà al centro dell'appuntamento più che "la sposa cadavere" segnaliamo la chiaccherata tra comari (Marghe, Giulia, Elena, Anna, Eleonora (coinquilina di Anna) e Alessio (scusa se ti metto nel cluster delle comari)) scatenatasi con la complicità dell'abbinata amaretto di Saronno-latte.
Venerdì riuscita spritz, anche allo scopo di rincontrarci con Alexandra, un grazioso animaletto tedesco passato anche lei per il pollaio. A seguire piacevole puntata al Banale, conclusasi alle 3.30.
La mattina dopo la coraggiosa chioccia si è alzata alle 8 per andare a Venezia. Sabato sera super pasta al pesto a casa di Alessio, insieme a chiocce, pulcini, ratti e tortorelle.
Stamane simpatica e bucolica gita in montagna (provincia di Belluno) allo scopo di abbuffarci di sapori montani dopo ore di macchina. A quanto pare il gruppo statistica e gli amici di Cavaz sono sopravvissuti tutti all'assideramento.

Dopo snervanti momenti di coda al casello e una cena raccapezzata, ecco la chioccia rincoglionita da mancanza di sonno, stanchezza, soddisfazione e gioia. Ringrazio il pollaio tutto, Anna e Alessio per l'ospitalità, e tutti gli altri protagonisti dei succitati eventi, e Jacopo (lui sa perchè). adesso 12 ore di sonno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Chioccia

sabato 20 ottobre 2007

Analisi del mercato

Ho sempre pensato che il luogo da visitare per capire meglio lo spirito di una città fosse il mercato (alimentare). Finora ne ho visti tanti e tanti sono così belli ed emozionanti da girare. Sto pensando, ad esempio, alla Vucciria e a Ballarò a Palermo. A quando a Parigi sono voluta per forza andare nello stesso mercato in cui si svolgeva la scena fondamentale de “Il favoloso mondo di Amelie”. A quello colorato di Nizza. A quando a Genova andavo ogni sabato, come la casalinga di Voghera, al (fantastico) mercato Orientale a fare scorte di formaggio, carne, frutta e verdura. Adesso è la volta di piazza delle Erbe, e, oggi, la piacevolissima scoperta, il mercato a Venezia, vicino a Rialto. Pieno di banchi di frutta, di pescivendoli, di gente in fila per l’aperitivo. Non sopporto l’opulenza immediata e sfacciata che occhieggia dagli scaffali di supermercati enormi. Adoro quella piccola ricchezza di ogni giorno, abbondare con allegria in mille banchi diversi. Gli odori, i colori. I besagnini invece della bilancia che premi il tasto (anche quelli odiosissimi che ti chiamano “Signora”). La possibilità di scegliere lo stesso tipo di frutta in tante bancarelle diverse, sentendosi per una volta un po’ donna di casa. Il magico rito di girare tutti gli stand per vedere qual è il prezzo migliore. L’estasi davanti al banco del formaggiaio, quello pieno di gente, che ti da quello buono, e ha mille forme esposte ognuna con un nome diverso.

Una cosa di cui non mi capacito ancora è quanto sia magica Piazza delle Erbe a Padova. Oltre allo stupendo Palazzo della Ragione. La mattina accoglie te, che arrivi pedalicchiando allegro, carica di bancarelle e resti organici buttati per terra. Già dopo pranzo, nel pomeriggio un po’ sonnolento, tutta sta mercanzia sparisce nel nulla per lasciare posto ad una piazza un po’ deserta, a malapena riempita dai tavolini dei bar. Con quella luce un po’ così, direi crepuscolare, che dà quel tono strano al palazzo della ragione. Di sera, soprattutto qualora sia mercoledì, è piena di giovini nonché di bottiglie. E la mattina dopo ritorna al punto di prima… e io ho l’impressione di essere sempre in un posto diverso…
Piaza delle Erbe è piazza nel vero e proprio senso di piazza. Qualcosa che a Genova forse è esistito per certi aspetti (Banchi?), che ora non esiste (piazza de Ferrari non è una "piazza piazza", è uno slargo immane che hanno fatto 100 anni fa buttando giù tutto) e probabilmente non esisterà più. I genovesi mi contraddicano se credono

Fine della digressione urbanistica

Chioccia

giovedì 18 ottobre 2007

Baruffe chiocciotte 3

"Amore investe il mio animo
come il vento che piomba sulle querce montane"


So bene, cari amici, che dallo scorso giovedì non facevate altro che apettare il solenne e piacevolissimo appuntamento con le baruffe chiocciotte e il suo magico mondo di sogni e poesia. Oggi sono qui con una mia cara e vecchissima amica: Saffo.
Saffo è una donna, è una poetessa e vive e scrive un buon numero di secolo prima di Cristo. Dai frammetni poetici di lei rimasti si deduce che era a capo di un tiaso. Cos'era il tiaso? Il tiaso era un'istituzione abbastanza comune a quell'epoca ed aveva lo scopo di educare le ragazze prima della loro vita matrimoniale. L'istruzione impartia comprendeva la pratica di lavori femminili, la buona educazione, la musica, nonchè l'omoerotismo che era alla base dei rapporti intercorrenti tra le ragazze e Saffo.., ma questo per i greci era normale (secondo Simone De Beauvoir è sempre normale, ma questa è un'altra storia). Cose che si dicono di Saffo: era brutta come la morte e si suicidò. Vero o no, Saffo è l'emblema della poesia d'amore. Un amore fantastico da vivere, ma che dopo un momento di esaltante giovinezza se ne va, se ne va sposa, perchè quello è il suo destino, ed è giusto così. E giusto che ora sia solo e solamente del suo sposo. Ecco allora l'esaltazione di Afrodite, le dolcissime richieste di soccorso alla dea, la struggente malinconia di amori dolcissimi e perduti. Strettamente collegate alla poesia stessa di Saffo si segnalano "L'ultimo canto di Saffo" di un altro mio vecchio amico, il Giacomino Leopardi (che inizia con quei due versi lì che mi fanno morire) e "Il cielo capovolto - ultimo canto di Saffo", di Vecchioni. Stare qui a fare discorsi teorici su com'è è bella la poesia della Saffo non mi paice, do la parola alle sue emozioni di donna libera e viva (dopo 28 secoli)

"Chi dice che la più bella cosa sopra la terra
sia un esercito di cavalieri,
altri di fanti o di navi, io dico:
quello che si ama

[...] vorrei vedere il suo passo amabile,
il fulgore luminoso del volto,
piuttosto che carri di Lidia,
il soldati, le armi"



"Sinceramente, vorrei morire"
Mi lasciava e piangeva

e mi diceva:
"Quanto soffriamo, Saffo,
io non vorrei ma ti lascio"

Ed io le rispondevo:
"Va', e sii felice, e ricordati
di me, tu sai quanto t'ho amata

Se no, sarò io a riportartele
alla memoria [...] le cose belle vissute

le corone di viole e di rose [...]

le tante collane di fiori
attorno al tenero collo [...]

[...]l'unguento[...]il profumo regale,
il morbido letto [...] il desiderio placato[...]

nessuna cerimonia da cui fossimo assenti


Fatevi prendere voi ora dal frammento 31, che non riporto. Se li volete tutti vi presto il Paduano. Cos'è il Paduano??? Cos'è il Paduano?????? Ve lo dico alla prossima puntata