domenica 15 febbraio 2009

Tra Forum, Fantozzi e Creuza de ma

Nuovo resoconto della settimana.
Questa settimana non è successo praticamente nulla, a parte il delirio del povero ratùn e il breve ritorno nel finesettimana al mio paese natale.
Nel frattempo sto scoprendo la bella Milano, ma questo lo sapevate già. Quindi che dire, stavolta finisco il post, ciao a tutti, tante belle cose, alla prossima.

E invece no. Ve piaceva, eh? Invece niente de niente. Vi voglio raccontare che sto leggendo questo libro:

ed è divertentissimo. Nel senso che ho davvero modo di scoprire cose della vita di Fabrizio De Andrè che proprio non immaginavo ed episodi decisamente originali.
Il libro racconta che la casa di Piero Repetto, un ragazzo affetto da una grave forma di paralisi, diventò una specie di circolo dove si riunivano tutte le notte un buon numero di amici e una serie innumerevole di avventori vari. Tra i personaggi che popolavano queste riunioni, Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio e, ogni tanto, incredibile a dirsi Tina Lagostena Bassi


compagna di università di Paolo Villaggio. Entrambi eccelsi studenti, Tina è in realtà più grande e affrontava l'Università pur essendo già sposata ed avendo una bambina ed avvalendosi degli appunti di Villaggio. Tina Lagostena Bassi, conosciuta perchè faceva il giudice a Forum, è in realtà una grandissima donna e un grandissimo avvocato, cruciale nell'evoluzione del nostro paese per quanto riguarda la dignità ed i diritti della donna.
"Stavamo lì tutte le notti, qualche volta si giocava a carte, ma soprattutto era solo creatività. Non si beveva, non esistevano droghe, non esisteva un cazzo; non so come, ma tutte le notti si facevano le sette del mattino. [...] Eravamo di un'allegria assoluta, ogni notte di partiva per la tangente, era un viaggio psichedelico...anzichè rifugiarci nell'alcol, nella droga, ci eravamo rifugiati nell'allegria vera".
Infatti facevano degli scherzi deficentissimi. Uno dei quali riguarda da vicino il Ratùn. Sampierdarena, dove vive il nostro amico, era una volta una dolce spiaggetta piena di ville nobiliari a ridosso di Genova. Nell'ultimo secolo è stata riempita invece di fabbriche, calate portuali e casermoni e (soprattutto fino qualche decennio fa) un bel posto non lo è più.

"All'inizio della primavera andavamo a Sampierdarena, una borgata di Genova ancora oggi una delle cose più atroci che abbia mai visto, di un'atrocità terribile, ripugnante. Io [è Villaggio che parla] fungevo da Cicerone e tutti erano muniti di finte guide turistiche. Si incomincia come dei turisti: "Questo che loro vedono è indubbiamente uno dei posti più belli del mondo!" Quando si era radunata un po' di gente a dir poco incuriosita dalla cosa si iniziava a dire "Che meraviglia! Che bello! Vengano, vengano qua, guardi come si vede bene". E allora Fabrizio o qualcun'altro del nostro gruppo "Guardi, così, apparentemente, sembra una merda. Ma questo è uno dei posti più ripugnanti sulla faccia della terra!".

E poi le amicizie impreviste si moltiplicano: Tenco, Andrea Grillo fratello di Beppe (definito da Fabrizio "sto ragazzino rompicazzo"), Michele il cantante anni 60'. Sì, quello di "Se mi vuoi lasciare dimmi almeno il perchè", pezzo di cui ricordiamo le memorabili interpretazioni del duo "Barbero&Santoni- washing the dishies".

Non solo scopro che questo tale era un intimo amico di Fabrizio, ma che aveva una grande cultura musicale e che da questo punto di vista i due si sono scambiati molto, anche collaborando ad alcune canzoni. Per farvi un'idea: Michele è coautore della musica del "Testamento di Tito", uno dei pezzi che a più diritto rimangono nell'empireo delle canzoni Deandreiane, ma soprattutto nel cuore.

Concludo dicendo che i grandi uomini nascono dalle granzi amicizie. Ma anche quelli "medi" come tutti noi, quando fioriscono i gruppi giusti diventano grandi.
Questo post vuole essere un neanche troppo malcelato omaggio a "casa perin", intesa come crogiuolo di persone, esperienze e soprattutto follia. Non voglio assolutamente dire "Eh, con questa esperienza diventerò una grande come la Lagostena Bassi" (anche perchè Cavaz non è Paolo Villaggio..), voglio solo dire che mi mancate un po'.

mercoledì 11 febbraio 2009

Mi ritiro

Due bellissimi anni trascorsi tra bella gente, ma ora basta, dopo la tremenda delusione di statistica ho deciso che mi ritiro e me ne torno a Genova o a Milano, dove cercherò lavoro.

Grazie a tutti coloro che hanno animato casa perin e la facoltà di statistica, tornerò a trovarvi se potrò.

Senza altre parole

Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno risplendono le stelle.

Quando attraverserà l'ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà baciandoli alla fronte
venite in Paradiso là dove vado anch'io
perché non c'è l'inferno nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche
seguito da migliaia di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.

Dio di misericordia il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto con la coscienza pura
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento
Dio di misericordia vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia vedrai, sarai contento.

domenica 8 febbraio 2009

E vai col tram!


Il primo dubbio è: ma io lo posso scrivere questo post visto che non sono più formalmente un membro del pollaio? Visto che nessuno me lo ha ancora vietato, io lo scrivo.
Questo finesettimana sono qui col topo, e visto che è il primo weekend a Milano senza malattie ne ho approfittato per girolare un po'.
Ieri abbiamo fatto "Milano base" con Duomo, capatina nel quadrilatero della moda, (capatina perchè dopo due lati eravamo già stufi), gelato da Grom, Sant'Ambroeus e poi tralasciamo sul fatto che siamo andati a Sant'Agostino credendolo io un'altra basilica invece era solo una fermata della metro che si chiamava così. L'insistente pioggia ci ha poi indotto a tornarcene a casa e ad uscirne di nuovo solo per un happy hour con Marco ed i suoi amici sui navigli: in poche parole ti riempi due piatti di tutte le porcherie del buffet e guardi la partita (asd asd Cavaz) del Milan. Marghe si è avventata sul del leggerissimo gorgonzola "sfuso" mangiandone delle quantità industriali (se non fosse che la Reggina mi dava soddisfazioni mi sarei abbioccata tutta la partita).

La domenica è invece iniziata tradizionalmente con la Messa. Peccato che a Sant'Eustorgio (rito in realtà per me molto coinvolgente) durasse un'ora e mezza ed il ratùn volesse conseguentemente spaccare tutto.
Ma la nota principale della giornata di oggi è che c'era il sole ed un cielo azzurissimo. Non mi sono fatta scappare l'occasione ed ho lasciato il topo coi suoi blucerchiati per passare il pomeriggio ad attraversare Milano a piedi attraverso vie sconosciute (no, non sono cambiata) ed ammirare i meravigliosi palazzi Liberty di zona Porta Venezia. Dopo aver fatto millemila chilometri a piedi sono ritornata verso il duomo perchè nel frattempo mi ha raggiunto Jacopo in tram.
Scopo visita al Duomo? Giretto culturale? Shopping frenetico?
Nada, scopo arigelato da Grom, visto che entrambi ci siamo innamorati del fantasmagorico gusto del mese, oggi in abbinamento iperazzeccato con lo zabaione. Pensate fuori da Grom c'era una fila ancestrale e noi avremo aspettato circa 20 minuti prima di essere serviti.
Infine, i nostri eroi hanno ripreso il mitico tram milanese (purtroppo non c'era Suor Paola) e se ne sono ritornati a casa a non fare un tubo.
Ora potrei parlare di molte cose interessanti, tipo la biografia di De Andrè o lo speciale su Mina che sto leggendo. Oppure di come va il mio lavoro (sempre uguale). Invece mi chiedo: perchè mi sto affezionando così tanto al tram?
Solo perchè vicino casa mia non passa la metro? Solo perchè in certi giorni poco affollati è un piacere leggerci su? Solo perchè quelle panchine di legno mi fanno vecchio e a me il vecchio (non inteso come persona) inevitabilmente piace? Solo perchè faccio 25 invece di cappotto? (indovinate chi ha scritto questa).
O perchè (nota culturale del post) rappresenta un po' col suo spirito tutta la città. Ma di questo ne parliamo un'altra volta, che ho già stufato..

giovedì 5 febbraio 2009

Escuela di cucina

In anteprima, le introvabili immagini della prima lezione della scuola di cucina del prof Barbieri.

Lesson n° 1: il tiramisù

Ecco il maestro all'opera....




















Davanti a una classe di studenti incantati dalla sua tecnica raffinata...
Ecco i nostri nuovi amici spagnoli!!!






























Questo ha capito tutto!!!
















Ed ecco il risultato finale:



Come direbbe qualcuno di nostra conoscenza: GNUMMIGNUMMY!

Ciao,

Gallina (ancora viva!)

giovedì 29 gennaio 2009

La mia vita dalla A alla V

SIETE PREGATI DI LEGGERE ANCHE IL POST PRECEDENTE A QUESTO!!!

Anobii Mi sono iscritta anch'io ad un social network, ma... non è Facebook tiè tiè tiè. Invece è anobii. L'ho scoperto solo da ieri sera e lo trovo sempre più carino. La tematica del sito sono i libri: ognuno può caricare tutta la sua libreria (è estremamente comodo perchè di ogni libro basta digitare il codice ISBN che si trova in copertina e poi fa tutto da solo) con relativi giudizi e recensioni. E naturalmente sbirciare quelle altrui, vedere chi ha gli stessi libri o gusti, iscriversi a gruppi in base ai propri particolari interessi. Se c'è qualche appassionato di lettura interno al blog (mah, in tutto il tempo nel pollaio mai visto aprire un libro...) o esterno (più probabile asd) lo invito a iscriversi. Io ci sto già perdendo le giornate.

Colleghi Ma parliamo della mia vita milanese, ad esempio del mio ambiente di lavoro. I miei colleghi sono molto simpatici, la maggior parte tra i 24 e i 40 ed è davvero un sollievo stare in ufficio con loro perchè si fa la pausa pranzo insieme, nonché svariate pause caffè o simili durante la giornata. Ma..

Devo lavorare a Sky 4 giorni su 5, e solo uno sono in sed

e (e ciao i colleghi simpatici). Eggià, siamo una società di consulenza statistica e il consulente se ne va spesso nella sede aziendale. Tempo dell'incarico, indeterminato.


Edificio sky Ecco qua quindi una bella diapositiva di dove mi trovo a lavorare. L'edificio Sky è quello sulla destra. Come si può vedere le pareti sono composte interamente da vetrate. Ogni piano poi, è un immenso open space con le scrivanie degli impiegati. Al centro dell'open space, in fila, gli uffici dei capi altrimenti detti “acquari”. Il perchè è molto semplice, hanno le pareti fatte di vetro quindi tutti possono guardare tranquillamente al loro interno.

Fuori da sky L'immagine che vi ho appena mostrato, ecco, è un modellino, perchè ora come ora non è stato proprio completato tutto. Anzi, diciamo che esiste solo l'edificio dove lavoro io. E fuori è il nulla assoluto. Beh, sì, proprio davanti c'è la stazione Milano Rogoredo. Per il resto è tutto un immenso terreno marrone adibito a cantiere. Ma non nel senso che ci sono già degli abbozzi di edifici che stanno ultimando. Nel senso che è solo terra, qualche sparuto tubo, e la strada che lì si vede a quattro corsie arriva solo (con due corsie) all'entrata di Sky e poi finisce nel nulla.

Grigio La mamma di Marco, un nostro amico che vive nell'hinterland milanese dice il cielo a Milano, anche quando è bel tempo, al massimo è grigio. Ma celeste proprio mai. Non è proprio così. Io l'ho visto il cielo celeste. Però magari più sul celestino chiaro. E non dappertutto, spesso è grigio sopra Milano e mano a mano che vai in alto converte a ceruleo. A volte, e non scherzo, è azzurro da una finestra e nell'altra no. In ogni caso, quell'azzurro meraviglioso e fortissimo che a volte c'è sopra Genova e ti si spara negli occhi, proprio, non esiste.

Inquilini Vivo con due ragazzi e sono simpatici e gentili. Lavorano entrambi nell'ambiente dell'arte/design. Stasera però sono sola, non li ho proprio visti affatto bah.

Tram Ah, se c'è una cosa di Milano che mi piace sono i tram, col quel loro tipicissimo sferruzzare che riconosci anche a distanza. In alcuni tratti, come quello che faccio io la mattina, rimangono i più vecchi: linea retrò, interno completamente in legno, ambiente vagamente belle epoque. Non troppa folla, così mi siedo e sprofondo nel mio bel libro. Poi, giù in metro fino a Sky.

Virus Giovedì scorso lavoravo tranquillamente con la mia collega a Sky e intanto pregustavo l'imminente arrivo di Jacopino, previsto in serata. Nel pomeriggio, tuttavia, un incredibile mal di pancia, nonché un incredibile scagazzo, mi convincono che è il caso di tornare a casa un po' anticipatamente. Non arrivo neanche alla guardiola per uscire dall'edificio che sento che potrei svenire da un momento all'altro. È il caso di tornare su perchè non posso affrontare metro+tram. Arrivo mi sdraio e chiedo alla mia collega di passarmi, così per sicurezza, il cestino dei rifiuti. Quella mochettina beige in terra proprio non mi piace. Infatti tempo due minuti e vomito il mio intero pranzo davanti a lei e davanti a un buon numero di impiegati Sky. Meraviglioso.

Mi faccio portare a casa in taxi (tanto sono proprio ricca in questo periodo...) e dopo un po' arriva Jacopino, che quando vede il pallore della mia faccia gli viene un colpo.

Passo una notte e un giorno a combattere tra il bisogno di alimentarmi e la voglia di vomitare, assistita fantasticamente dal mio amato. La notte successiva sto nettamente meglio ma mi sveglia un rumore, come di liquido, di qualcosa che scorre. Era Jacopo, che stava buttando fuori tutto quello che aveva in corpo nel secchio, che in realtà era stato predisposto per me. Che colpo.

Passiamo così il sabato entrambi in condizioni semicadaveriche tra tachipirina e pasta scondita.

La domenica il ratùn si sveglia che sta benissimo e sembra non aver mai avuto niente; inizia chiedendomi di poter mangiare una pizza e lo fa per tutto il resto della giornata.


Oggi

Avendo trovato l’ennesimo errore sui dati e dovendo aspettare che la responsabile mi dica qualcosa in merito prima di far girare un bel po’ di codice sui suddetti dati, non ho un cazzo da fare.

Oggi, per la verità, voja de fadigà saltame addosso (che io m’ascanso); non ho proprio voglia di fare niente di niente. Sarà che la mia collega più grande che viene qui a Sky a lavorare con me una volta a settimana mi ha detto, a sorpresa, che in questi giorni ho fatto un sacco di lavoro; e quindi io, mi sento proprio già a posto.

Ero così presa dalla non voglia di fare niente, che ho trovato opportuno andare al Bar interno all’azienda a comprarmi un Kinder Maxi. La barretta cioccolatosa costa al supermercato 0,24 euro. Al bar di Sigliola, essendo in un posto sperso in mezzo all’Appennino e frequentato solo in festività e vacanze e comunque da molto sparuti avventori, ammetto il mezzo furto di farmelo pagare 0,40 euro.

Ma al bar di Sky, che si trova in un palazzone abnorme e pieno di impiegati affamati, esso costo 0,90. Per un Kinder Maxi!! Che pezzenti, ragazzi, oh. Non ho mai visto una cosa così pezzente. Capisco che si debbano pagare le mega-vetrate qua, ma non attraverso la mia fame.

C’è però, oggi, una nota incredibile, che smentisce quasi ciò che ho scritto prima. C’è il sole e il cielo è azzurro. Certo, la striscina proprio sopra la città è grigia, ma sopra è azzurrino chiaro. Uau. E soprattutto, la gente sta a scalducchiarsi al sole all’aperto, sul terrazzo del bar, il che mi porta a vaghe reminescenze di Costa Azzurra.

Stasera, bastardi, so che andate a prendervi un bello spritz. Io, però, stasera ho a cena Fra e ne sono molto molto contenta, anche perché è davvero tanto che non la vedevo, pur trovandoci relativamente molto vicine nella smisurata Milano.

Domani sera poi, treno e via, a Padova.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sapessi com'è strano aggiornare questo blog (asd)

Ma sì, basta statistica cp, ho pure fatto un punto di un vecchio esame quasi giusto asd asd.
Parliamo di quello che succede ultimamente in casa Perin, prendendo spunto dagli spunti che ha dato Vale nel commento al post precedente.
- Dopo che Martina e Marghe se ne sono andate sono arrivati a sostituirle Silvia e Federico, due ragazzi spagnoli molto simpatici. Silvia ha il ragazzo di Treviso, indi parla bene l'italiano e ci aiuta a dialogare con Federico che non sa un cazzo della nostra lingua asd. L'episodio finora più significativo sul mio nuovo compagno di stanza è accaduto lunedì mattina: doveva svegliarsi alle 7.30 per andare al corso di italiano, io mi sono svegliato alle 8.30 e mi sono accorto che stava ancora ronfando. Allora l'ho chiamato e lui si è precipitato a prepararsi ed è uscito molto di fretta asd.
- Sabato sera è indetta una mini festa a base di pizza, alcol (poco rispetto al solito, almeno nelle intenzioni) e qualche gioco. Sono sgraditi i non invitati asd. Ospiti d'onore gli ex polli Marghe, Martina e Sua Eminenza Cardinal Parodi.
- Cosa farò venerdì? Mah, un po' di statistica, mensa, seguirò le gare di fondo, andrò a prendere Marghe in stazione e insieme al resto dell'ambaradan andremo a mangiarci una piadina da Tony. Poi tutti a nanna tranne Giulia e Martina mi sa asd.
- Il pitbull dei vicini, oltre a essere trattato quasi peggio di Estì (vive nello scantinato, Estì (gatto) è sequestrato in casa, asd), vivendo appunto nello scantinato, emana un afrore che repelle tutti coloro che entrano dal portone principale... Cmq meglio puzzolente che aggressivo, non si sa mai da un pitbull
- Il pulcino ballerino ha tradito Michelangiolo... Che bastarda, spezzare così il cuore di un vecchio asd asd. In compenso sono arrivati due nuovi ammiratori, ma essendosi fatti avanti su feisbuc non ne so molto di più.
- Notizie del gallo: boh. Dell'anatroccolo: boh, credo faccia finta di lavorare asd. Della chioccia: lavora.
- Le torte settimanali non ho ancora avuto il piacere nè di vederle cuocere e bruciare (asd) nè di mangiarle, indi non mi ci soffermo. Stasera però Silvia farà una roba spagnola che si preannuncia molto buona.
- Pranger e Hirscher mi hanno proprio fatto incazzare e quasi piangere, ridere e asdare mi fa tutto il resto.
- Ai lettori consiglio il blog haze76fantasports.blogspot.com, venite e commentate!
- Non esiste alcuna tecnica per costringermi a farmi feisbuc, nemmeno un account farlocco per spiare i ciclowebbisti mi interesserebbe, il che la dice lunga sulle mie intenzioni.

Direi che non c'è altro se non che stasera Samp e Intervallo HPD andranno allo sbando come al solito. Un asd a tutti

mercoledì 7 gennaio 2009

Sapessi com'è strano innamorarsi di una bianca Milano

Eravamo rimasti alla notte della Befana, quando cadeva qualche fiocco di neve. Effettivamente la mattina dopo vedevo dalla mia finestra una bianca coltre e tanta ancora continuava a caderne.
Quindi potevamo approfittarne per stare al calduccio a guardare la neve dalla finestra. Potevamo. Perchè ovviamente ho subito trascinato il pigro ratùn in una passeggiata alla scoperta di Milano tutta bianca. Già subito fuori di casa il paesaggio è spettrale. Sul marciapiede ci si affonda completamente le scarpe nella neve. Io e il topo camminiamo tranquillamente in mezzo alla strada, e questo non penso ci ricapiterà molto spesso a Milano. Siamo passati per Corso di Porta Ticinese, poi ho deciso che dovevo assolutamente andare a scoprire l'ultimo tratto rimasto della cinta muraria di epoca romana. Dopo averlo trovato, e questo sarà documentato da delle foto che per motivi tecnici metterò domani, tutti a fare un salto al Duomo per vedere com'è in versione White Chrstmas.
Dopo questo, io e Jacopo decidiamo di andare a Messa a Sant'Eustorgio, un'antica basilica nei dintorni di casa. In realtà, a quell'orario non c'era una Messa perchè in quella basilica ci sono (si dice) i resti dei Re Magi; quindi immaginate che roba pomposa c'era il 6 gennaio..
Siamo arrivati nel bel mezzo di una processione composta da gente in abiti d'epoca e Re Magi pacchianamente vestiti.
Ma l'occasione era così importante che dopo un po' ci accorgiamo che c'era anche nientepopodimeno che...

LETI!!!!

La Sindaca di Milano ha anche fatto un intervento, dopo 5 secondi del quale tuttavia abbiamo deciso che la fame era tanta e che, non esserdo ancora cittadini meneghini di Letizia Moratti poteva anche non fregarcene nulla.

Nel pomeriggio sono uscita solo per ritornare nella stessa chiesa per partecipare una buona volta ad una Messa vera, e ci sono andata col mio coinquilino! Inoltre è davvero un bell'ambiente e molto coinvolgente, almeno per quello che ho visto la prima volta.

Stamattina mi sono svegliata, ho visto che fuori c'era ancora più neve del giorno prima e continuava a caderne una caterva. Così sono andata, a piedi, a laurà per la prima volta in vita mia. Ma questa è un'altra storia, e ve la racconto domani... (Cmq tutto ok!)

lunedì 5 gennaio 2009

Anno nuovo vita nuova (purtroppo non nel senso che ora ho un vitino da vespa)

Sto scrivendo da una nuova stanza tramite un nuovo computer (ma non dimenticherò il mio caro, piccolo hp..). Qualcuno potrebbe chiedersi se nella suddetta nuova stanza ci sia anche un nuovo fidanzato. Ehm, no, c'è ancora quello vecchio. Però come cambiamenti direi che ci siamo.
Fino a ieri sera ero nel mio caldo lettino marchigiano, con, non ve lo nascondo, una puntina d'ansia. Già stasera sono in un posto e in un ambiente completamente diverso.
Il mio coinquilino è più grande di me ma molto simpatico; fa un mestiere secondo me bellissimo, ovvero prepara gli ambienti che vengono fotografati nelle riviste di arredamento e, per sbarcare il lunario, fa il mercatino dell'antiquariato. Infatti la casa è decisamente ok, anche sotto il profilo estetico; mentre, in casa Perin, era meglio non porsi il problema direttamente. Dappertutto oggetti carini, mobili di legno fatti o aggiustati e tanta fantasia.
La mia camera? Provo a descrivervela, poi quando avrò più mezzi potrei anche mettere delle foto. Il mio lettone è sopra un soppalco di legno. Sotto, la scrivania e qualche mobiletto. Nell'altra metà della camera ci sono delle poltrone. Completano il tutto due armadi e una libreria. Uau.

Tutto questo per tranquillizzarvi sulla mia sistemazione ed anche sul mio stato psichico. Non certo per declassare la mia casa Perin. Anzi, la mia insostituibile casa Perin. Alla quale, almeno in parte, sento di appartenere almeno un po'.
Allora iniziamo a fare una breve parentesi stucchevole. Perchè se sono qui e ci sono felice è grazie a svariate persone che mi hanno accompagnato in quest'anno straordinario di traguardi e cambiamenti.
Le ragazze di casa Perin, per essermi state sempre straordinariamente vicine (nonostante la mia ben nota isteria) con il loro sostegno psicologico ma anche, perchè no, materiale.
Francesca, anche se non so se legge il blog, e non solo per la sua straordinaria ospitalità.
Paggi Paggi, sempre nel cuoricino.
E poi ringrazio colui senza il quale non avrei potuto neanche laurearmi: il computer affittato.
No, scherzo, cioè, anche lui. Però c'è un'altra persona, il suddetto vecchio fidanzato che non solo mi ha permesso di scrivere una tesi, ma ora è qui con me e rimarrà per alcuni giorni.
Ora, se io sono qui è perchè lui ha scarrozzato in macchina tutti i miei quintali di roba; perchè fortunatamente mi è rimasta almeno una qualità ed è quella di saper guardare avanti; ma anche, e soprattutto, perchè lui sa guardare avanti con me.

Chiusura del momento strappalacrime. Domani si ipotizza un giretto per Milano: le cose sono tutte già sistemate, ormai. Cade, se non sbaglio, qualche fiocco di neve.

sabato 3 gennaio 2009

crisi d'identità

Voglio fare la papera o l'anatroccolo!!!!


Sono stufa di fare la capretta!!