La fine di un viaggio e l'inizio di un altro?
In questo momento non vedo altro che una corrente, la forza di un fiume impetuoso che scorre tra le rocce e porta con sé tutto quel che trova lungo la strada.
Mi lascio portare dalla corrente, a volte è calma, quieta, serena, mi lascio cullare tra le sue onde, certa che mi porterà al sicuro. A volte, d'improvviso, si fa violenta, sembra animarsi di forza innaturale, non risponde alle mie domande, non risponde al mio controllo. E mi porta dove io non so. Mi spaventa, ma allo stesso tempo la sua forza mi affascina, mi lascio trasportare ancora. C'è qualcosa nella sua indeterminatezza che, nel profondo, mi attrae.
Ora, si ferma. Senza preavviso, senza chiedermi nulla, si arresta. E mi accosta adagio, con una dolcezza rassicurante, a un lembo di terra. - Strano. Perchè proprio quello e non un altro?
Pensavo di correre e correre, chissà per ancora quanto tempo. E invece, ora, sono ferma. Quasi mi turba più l'essere ferma, che non il continuare a correre. Correre con un equilibrio precario è accettabile, se un piede inciampa, l'altro è subito pronto e scattante ad aiutarlo. Se sei fermo, l'equilibrio deve essere perfetto. Tutte due le gambe salde e fisse a terra.
Strani giorni, strane sensazioni. Una corsa. Un arrivo. Un rimescolamento interiore. E ora la nebbia, ancora una volta, l'amata nebbia che tutto avvolge, mia alleata, che crea illusioni e mi confonde. E mi lascia ancora un po' di tempo.
Pulcino
lunedì 24 novembre 2008
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4 commenti:
Ma non ti facevano schifo i funghi? O per quelli allucinogeni fai un'eccezione? asd
Sembrava quasi di rileggere quel fantastico post di laurea... quello teatro della prima devastazione... con laura in preda a cambi di pelle, usi di sostanze stupefacenti, etc...
bei momenti!! asd
Scusate... volevo dire Laura
Gli stolti non capiscono, gli altri ti augurano "in bocca al lupo".
:)
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