
Parliamo di politica e di schiaffi. O meglio, parliamo dello schiaffo di Anagni. Per chi non lo sapesse è un episodio capitato nel 1303 ad Anagni, vicino a Roma. Fonti certe dicono che Sciarra Colonna prese a sberle papa Bonifacio VIII, il nemico di Dante, quello che il Sommo Poeta che noi tutti amiamo ha messo all'inferno, e che invece per la Chiesa è Santo. Il motivo è di stretta attualità: Filippo il Bello re di Francia non gradiva la bolla pontificia che il papa aveva fatto con il sapone (superasd). Dicevamo, non gradiva la bolla pontificia Super Petri Solio, con la quale veniva scomunicato. Per questo motivo fece rinchiudere papa Caetani nel palazzo di Anagni, ma Bonifacio resisteva, allora Scialfa Colonna (asd) indossò un guanto di ferro e schiaffeggiò il pontefice per punizione. Alla fine della storia una sommossa popolare liberò Bonifacio, ma l'episodio dello schiaffo è rimasto nella storia, tanto che pure l'Alighieri, nonostante i dissapori che tutti sappiamo con la chiesa e con Bonifacio in particolare, lo condannò nel canto decimodecimo (ventesimo asd) del Purgatorio.
Perché men paia il mal futuro e 'l fatto,Il Papa nonostante la resistenza rimase talmente turbato dall'episodio che morì poco dopo anche a causa di altri problemi fisici. E' sepolto a San Pietro, e spero che tutti possiate visitarne la tomba prima o poi e rendere omaggio al nemico numero uno di Dante.
veggio in Alagna intrar lo fiordaliso,
e nel vicario suo Cristo esser catto.
Veggiolo un'altra volta esser deriso;
veggio rinovellar l'aceto e 'l fele
e tra vivi ladroni esser anciso
3 commenti:
Questo post è un capolavoro
Ma chissene ciavaaaaaaaaaaaaa!!!
Marghe, ti prego, riprendi il controllo di questo blog ormai alla deriva fantacazzista di Jacopo..
Provo solo ribrezzo per il mio post
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